Churchill la chiamò “ottava meraviglia del mondo”: scopriamo la Strada della Forra

11 marzo 2026 - 16:20

Scavata nella roccia sopra il lago di Garda, la Strada della Forra ha conquistato Winston Churchill e il cinema hollywoodiano. Sei chilometri tra gole, tunnel e panorami incredibili: un'esperienza unica nel suo genere, percorribile a piedi o in bici

C’è un luogo nel nord Italia dove sembra impossibile impossibile possa passare una strada.

Siamo sul Lago di Garda e tra le pareti rocciose di una gola stretta eprofonda e le acque scintillanti, passa una strada unica nel suo genere e che regala scorci con pochi paragoni.

Si chiama Strada della Forra, si trova nei pressi di Tremosine sul Garda, in provincia di Brescia, e nel corso dei decenni ha collezionato riconoscimenti straordinari.

Vista aerea della strada della Forra – Foto Getty Images

Il primo, e forse il più celebre, risale al giorno stesso della sua inaugurazione, il 18 maggio 1913, quando un corrispondente del prestigioso quotidiano tedesco Frankfurter Zeitung la definì “una delle strade più belle del mondo”.

Parole profetiche, che trovarono conferma nel 1949, quando Winston Churchill, in visita nella zona, la ribattezzò “l’ottava meraviglia del mondo”. Un giudizio rimasto nella memoria collettiva e ancora oggi riportato con orgoglio dagli abitanti di Tremosine.

Una storia nata dall’isolamento

La Strada della Forra non è solo uno spettacolo naturale: è il risultato di una battaglia secolare contro l’isolamento.

Prima della sua costruzione, gli abitanti dell’altopiano di Tremosine raggiungevano il porto sul lago esclusivamente a piedi, percorrendo sentieri ripidi e tortuosi, carichi di merci da imbarcare o da portare in quota.

A fine Ottocento, per alleggerire il trasporto di olio, grano, carbone e altri generi di prima necessità, furono costruite due teleferiche rudimentali.

Il primo progetto per una vera strada risale al 1889 e fu fortemente voluto da don Giacomo Zanini, parroco di Vesio, da don Michele Milesi, figura politica locale, e dall’ingegnere e geologo Arturo Cozzaglio, che ne divenne il progettista.

I meravigliosi scorci della strada della Forra – Foto Getty Images

A sostenerne la realizzazione fu anche Giuseppe Zanardelli, all’epoca presidente del Consiglio dei ministri.

Cozzaglio adottò soluzioni ingegneristiche originali per vincere le difficoltà del terreno montagnoso, tra cui la deviazione del tracciato nel corso del Torrente Brasa e la costruzione dell’Anello del Ponte Alto, accorgimenti che permisero di addolcire le pendenze e rendere fattibile l’opera.

I lavori durarono anni. La strada venne ufficialmente inaugurata il 18 maggio 1913 con una grande festa collettiva, alla presenza di autorità, operai e dell’intera popolazione, che visse quel giorno come una vera liberazione da secoli di isolamento.

Il percorso: sei chilometri tra roccia, gallerie e panorami

La Strada della Forra, tecnicamente la Strada Provinciale 38, si snoda per circa 6 chilometri attraverso la gola selvaggia scavata dal Torrente Brasa, salendo dai 65 metri delle rive del lago fino ai 423 metri di Pieve di Tremosine.

Il percorso è un susseguirsi di tunnel nel buio, tornanti a strapiombo, pareti verticali ricoperte di vegetazione e improvvisi squarci di luce sul lago sottostante.

In alta stagione il traffico veicolare è regolato da un semaforo: la strada è percorribile in salita seguendo la SP38, mentre la discesa avviene tramite una via alternativa da Pieve di Tremosine, lunga circa 11 chilometri, che offre anch’essa splendidi scorci sul lago prima di riconnettersi alla SS45bis all’altezza di Limone sul Garda.

A piedi e in bici: il trekking sulla via storica

Per chi desidera vivere appieno questo paesaggio, il modo migliore è percorrere la Forra a piedi.

Dalla prima galleria parte un percorso pedonale che si snoda lungo la vecchia strada, regalando scorci unici sul Garda già nei primi tratti.

Chi vuole un’esperienza più impegnativa può scegliere il sentiero n. 201 Porto-Pieve: circa 350 metri di dislivello tra mulattiere di montagna e scalinate naturali, difficoltà media, durata complessiva di circa tre ore.

I tornanti della strada della Forra – Foto Getty Images

Il punto di partenza si trova nel borgo di Pieve di Tremosine, accanto a piazza Cozzaglio, e il percorso sbuca a Cimaporto. nome che deriva dal dialetto locale ‘n sìma pórt, cioè “in cima al porto”.

Lungo il percorso pedonale, in una nicchia ricavata nella roccia, si trova la piccola effige della Madonna, collocata nella forra da don Michele Milesi e proclamata dal 1960 protettrice di tutti gli automobilisti di Tremosine sul Garda.

James Bond, Hollywood e le grandi case automobilistiche

La Strada della Forra è talmente scenografica che negli anni è stata scelta come set per importanti film e spot pubblicitari.

Il riconoscimento più famoso arriva da Hollywood: nel 2008, Sony Pictures e Metro-Goldwyn-Mayer scelsero questi tornanti per girare la scena iniziale di “007 – Quantum of Solace“, il ventiduesimo episodio della saga con Daniel Craig nel ruolo di James Bond.

Lungo le curve della Forra si svolge un inseguimento al cardiopalam tra l’Aston Martin di Bond e una Ford GT40, con esplosioni, proiettili e vetture che precipitano lungo le pareti rocciose.

Non è l’unica produzione cinematografica ad aver scelto questi luoghi. Sempre nel 2008, la stessa strada ha fatto da scenografia al film “The International”, prodotto da Columbia Pictures e diretto da Tom Tykwer.

Ma la Strada della Forra è anche una star della pubblicità.

Negli anni sono stati girati qui spot televisivi per il mercato europeo di BMW, Mercedes, Ferrari e Seat Leon, quest’ultimo con il motociclista Loris Capirossi come testimonial.

Cosa vedere nei dintorni: Pieve, la terrazza del brivido e i sapori locali

Chi percorre la Strada della Forra non dovrebbe fermarsi al solo itinerario stradale.

La destinazione naturale del percorso è Pieve di Tremosine, considerato tra i Borghi più Belli d’Italia: un nucleo medievale arroccato sull’altopiano, con vicoli silenziosi e una bella chiesa a picco sul lago.

Pieve di Tremosine – Foto Getty Images

Per chi ama i sapori del territorio, vale la pena cercare la formaggella di Tremosine, prodotta con latte d’alpeggio locale.

A poca distanza si trova la terrazza del brivido, una piattaforma in cemento sospesa a oltre 350 metri di altezza nei pressi dell’Hotel Paradiso, che si slancia oltre il promontorio offrendo una vista sul Garda paragonabile, per altitudine, alla Grand Canyon Skywalk.

Sul tragitto di ritorno, tappa consigliata al borgo di Vesio (618 metri), ai piedi della morena glaciale che chiude la valle di Bondo, e a Limone sul Garda, con la sua pista ciclopedonale a strapiombo sulle acque del lago.

Perché la Strada della Forra è una tappa imprescindibile

In pochi chilometri, la Strada della Forra condensa tutto ciò che rende straordinario il paesaggio del Nord Italia: ingegneria d’altri tempi, natura selvaggia, storia collettiva e un’atmosfera quasi cinematografica, nel senso più letterale del termine.

I meravigliosi scorci della strada della Forra – Foto Getty Images

Per gli escursionisti che vogliono scoprire il Lago di Garda lontano dai circuiti più affollati, questo itinerario rappresenta una delle esperienze più autentiche e memorabili dell’intera area gardesana.

 

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