4 trekking urbani nelle 4 città più grandi d’Italia

22 maggio 2023 - 8:06

Chi l’ha detto che un buon trekking debba per forza svolgersi tra vette innevate o boschi fittissimi? Anche nel cuore dei 4 principali centri abitati d’Italia, i trekking urbani consentono di fare sport all’aria aperta e di ammirare le nostre città da un altro punto di vista.

Diciamolo pure onestamente: non tutti i weekend sono fatti per le gite impegnative o le escursioni nel pieno della natura.

Per chi abita nei grandi centri italiani, nonè sempre possibile prendere l’auto, il treno o un bus per recarsi a praticare qualche sana ora di attività outdoor.

Per fortuna, grazie alla sempre maggiore diffusione della consapevolezza di quanto bene faccia la pratica sportiva – anche quella più dolce e “slow” – oggi sono aumentate anche le possibilità per fare dei trekking senza doversi allontanare troppo dai centri urbani.

In questo articolo vedremo qualche proposta di trekking nelle città più grandi dell’Italia, a pochi passi dal Colosseo, dalla “Madunina”, dalla Mole Antonelliana e dal Maschio Angioino.

 

Roma – il Parco degli Acquedotti e la Caffarella

Cominciando dalla capitale, il primo spunto arriva da quello che un tempo era il tracciato dell’Appia Antica, la strada romana diretta a Brindisi.

Camminare sugli antichi basoli è come tuffarsi nella storia – esperienza che i romani possono vivere ogni giorno grazie al patrimonio storico della capitale.

Il tratto che passa per il Parco degli Acquedotti, però, ha uno sfondo differente dagli edifici che hanno reso la città eterna famosa in tutto il mondo.

Nel Parco degli Acquedotti, intorno alla Regina Viarum, si mescolano gli elementi della vita urbana – come la ferrovia – agli archi in pietra degli antichi acquedotti e alle chiome dei pini marittimi.

In questo che fu un crocevia della rete idrica nell’antica Roma, 240 ettari di terreno offrono spazio a più itinerari, da percorrere sia in bici che a piedi.

Tra i resti dei 6 degli 11 acquedotti storici romani, si può camminare tra vecchie cisterne, fossi artificiali e torri di guardia, circondati da prati verdi e una vegetazione tipicamente mediterranea.

A questo link si può consultare una mappa e i vari punti di interesse visitabili nel Parco degli Acquedotti, per modellare il proprio percorso a seconda dei propri gusti.

 

Milano – il sentiero 101

Il primo sentiero urbano d’Europa è stato inaugurato a Milano nel settembre del 2021.

Si chiama sentiero 101 ed è un progetto del CAI, che ha voluto creare un “vero” sentiero di montagna all’interno di una città.

Come tutti i suoi omologhi è segnalato da segnavia bianchi e rossi – questa volta non dipinti su pietre o tronchi di legno, ma incollati sui pali della luce.

In 9 chilometri di lunghezza – e circa 2 ore di cammino – il 101 parte da Piazza Duomo e giunge al Monte Stella, la “Muntagna de San Sir” come viene soprannominata in dialetto milanese.

Attraversando tre parchi – Parco Sempione, Citylife e quello del Monte Stella – è un modo per scoprire la città passando attraverso siti storici ed edifici moderni, dando altresì la possibilità a camminatori e camminatrici di scoprire presenze naturali come piante, fiori e formazioni geologiche.

Destinazione finale, la “Muntagnetta”, l’altura artificiale di 185 metri costruita con le macerie dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

La sezione CAI di Milano offre anche visite guidate sul sentiero 101.

A questo link, l’opuscolo descrittivo.

 

Napoli – le Scale di Napoli

Sono nascoste tra le tante meraviglie della città partenopea. Le scale di Napoli sono oltre duecento: un’opera di ingegno urbano che ha pochi simili in Europa.

Sono molto di più che un’idea per un trekking urbano, sono un punto di vista inusuale per godersi i tanti volti della città, con panorami mozzafiato sempre dominati dal Vesuvio.

Oltre dieci associazioni della rete nazionale Alleanza per la Mobilità Dolce si sono impegnate per valorizzare – anche con visite guidate – le scalinate di Napoli.

Ma per chi volesse esplorarle in totale libertà, gli spunti migliori possono arrivare da quelle che si snodano sulla collina del Vomero e su quella di Capodimonte.

Iniziando dal Vomero, le scale della Pedamentina contano più di 400 gradini. Abbinandole a quelle di Montesanto, costituiscono una camminata di quasi tre chilometri, tutti in sede completamente pedonale.

Tra i vicoli di Capodimonte si sviluppa invece l’itinerario del Moiarello: un percorso tra vicoli e stradine, villini e orti urbani, che finisce nel parco di Capodimonte e nei pressi del Museo Nazionale.

_ Scopri tutte le scalinate del progetto

 

Torino – l’Anello Verde

All’ombra della Mole, un lungo sentiero corre tra le colline che fanno da quinta alla prima capitale d’Italia.

Per farlo interamente in un’unica giornata c’è bisogno di un notevole allenamento: è lungo oltre 34 chilometri, con numerosi saliscendi che portano fino agli oltre 700 metri del Parco della Maddalena.

Il percorso si addentra in oltre 18 parchi e giardini, alcuni dei quali appartenenti alle antiche dimore nobiliari scelte dall’aristocrazia sabauda come luoghi di villeggiatura.

Inoltrandosi anche dentro a fitti boschi, l’Anello Verde tocca anche un luogo iconico per la città, la Basilica di Superga, prima di riscendere in basso e seguire il corso del Po per un lungo tratto.

_ Leggi anche l’itinerario completo: l’Anello Verde di Torino. 

 

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