Sentieri costieri italiani: 6 trekking vista mare da non perdere
Dalla Liguria alla Sardegna, dalla Basilicata alle Marche, 6 sentieri costieri che permettono di scoprire l'incredibile bellezza delle coste italiane camminando lentamente, tra borghi, falesie, pinete e panorami affacciati sul Mediterraneo
L’Italia è una penisola di circa 8.300 chilometri di coste, una linea di confine variegata che si specchia nel Mediterraneo offrendo scorci diversissimi tra un capoe l’altro.
Dalle scogliere alle baie, dai borghi marinari ai promontori selvaggi, la rete sentieristica del Belpaese permette di scoprire questa ricchezza con il passo lento del camminatore.
Ecco sei itinerari imperdibili che attraversano la Liguria, le Marche, l’Abruzzo, la Basilicata, la Campania e la Sardegna.
1) Promontorio del Conero, l’anello Portonovo nelle Marche
A pochi passi da Ancona, nel cuore delle Marche, si snoda uno dei sentieri costieri più suggestivi della regione.
Siamo nel parco naturale del Monte Conero, e più precisamente nella baia di Portonovo, una località Bandiera Blu dominata dalle bellezze naturali del celebre promontorio.
L’anello è breve e adatto a tutti i camminatori e le camminatrici: meno di 4 chilometri con una pendenza trascurabile. Da Portonovo basta seguire le indicazioni per il sentiero 309.
Si parte dal Lago Grande, popolato da una ricca avifauna, per poi proseguire verso la Baia di Portonovo con la sua spiaggia di bianchi ciottoli.
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Si continua passando dal Fortino Napoleonico, una struttura voluta da Napoleone nell’Ottocento per proteggere Ancona, e si raggiungono le Terrazze, da cui ci si ricollega al bosco.
Tappa successiva è la Torre de Bosis, fortificazione settecentesca simbolo di Portonovo. Poco oltre si arriva alla spiaggia dove si ammira lo Scoglio della Vela, così chiamato per la sua forma triangolare.
Il ritorno avviene attraversando il bosco, con sosta al Lago Profondo.
_ Scopri gli altri itinerari sul Monte Conero:
2) Basilicata, il Sentiero del Mediterraneo
Affacciato sulle acque del Tirreno, nel piccolissimo sbocco marittimo della Basilicata su questo mare, il Sentiero del Mediterraneo è un antico itinerario che fa risalire le sue origini alle vie di comunicazione medievali.
Oggi rappresenta un breve segmento del sentiero costiero E12, un percorso di oltre 1.450 chilometri che arriva fino in Spagna.
Il tratto lucano misura circa 32 chilometri e parte dalla spiaggia di Castrocucco, l’ultimo lembo della regione prima del confine calabrese.
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Si raggiunge Punta Caina, con il suo vecchio torrione di difesa contro i saraceni che domina il mare, per proseguire verso il celebre Cristo di Maratea.
Si tocca poi la marina di Maratea, il borgo sospeso a mezz’aria tra la riva e l’Appennino lucano, con le sue chiesette e l’atmosfera fuori dal tempo.
Andando oltre si attraversano Cersuta e Acquafredda, dopodiché alte falesie apparentemente insuperabili annunciano l’arrivo sulla costa campana di Sapri. In 32 chilometri, un vero concentrato di mediterraneità.
3) Liguria, il sentiero da Portovenere a Riomaggiore
Viene chiamato “il sentiero dell’Infinito”: è il vecchio percorso che si inerpica tra le alture del Parco nazionale delle Cinque Terre, collegando Riomaggiore a Portovenere.
Un luogo che regala una grande varietà di paesaggi, dominati dai colori della macchia mediterranea che si spingono fino alle cime delle Alpi Apuane, laggiù in fondo all’orizzonte.
Sono in tutto 14 chilometri immersi in un’area classificata patrimonio dell’umanità dall’Unesco per la sua unicità: da qui si possono ammirare i luoghi che stregarono letterati come Byron e Shelley.
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I terrazzamenti coltivati con i vitigni “eroici” delle Cinque Terre si alternano a ulivi e bassi arbusti, mentre più in basso, a lambire la costa, due dei borghi più scenografici della Liguria segnano il punto di inizio e fine.
Si parte da Riomaggiore salendo lunghe gradinate fino al santuario di Nostra Signora di Montenero, dopodiché si seguono le indicazioni per il Colle del Telegrafo, punto più elevato del percorso, e si prosegue per Campiglia.
Raggiunto il borgo, ci si dirige verso il Golfo dei Poeti raggiungendo Portovenere dall’alto: prima si arriva al Castello Doria, da cui si spalancano la Grotta di Lord Byron, la fotografatissima chiesa di San Pietro e l’isola di Palmaria.
_ Scopri il Sentiero dei Poeti
4) Abruzzo, il trekking di Punta Aderci sulla Costa dei Trabocchi
In circa 6 chilometri, quasi sempre in riva al mare, un bel sentiero costiero permette di ammirare le rive di Punta Aderci, uno dei luoghi simbolo della Costa dei Trabocchi.
Questa riserva naturale tutela in circa 285 ettari il tratto di costa tra i lidi di Vasto e Casalbordino: un territorio quasi completamente pianeggiante, dove i prati arrivano a lambire le onde tra panorami agricoli tradizionali, coltivati a vigna e olivo.
Il punto di partenza è la spiaggia di Punta Penna, a pochi passi dal porticciolo di Vasto, un anfiteatro marino in cui si distinguono i caratteri delle aree dunali.
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Si prosegue lungo la riva oltrepassando la Spiaggia dei Libertini, fino a giungere a Punta Aderci, un piccolo promontorio che apre una vista a 360 gradi sull’intera riserva.
Lo sguardo abbraccia l’Adriatico e, alle spalle, i colli abruzzesi e in lontananza le cime del Gran Sasso e della Maiella.
Da Punta Aderci si torna brevemente verso l’entroterra, per poi concludere l’ultimo tratto di sentiero sul grande spiaggione di Mottagrossa, con i suoi sassi rotondi. Punto finale del percorso è la foce del fiume Sinello, nei pressi di Casalbordino.
_ Scopri anche la ciclovia Via Verde sulla Costa dei Trabocchi
5) Sardegna, le “Miniere nel blu” del Sulcis
Sulla costa occidentale della Sardegna c’è un sentiero che un tempo veniva percorso dai minatori del Sulcis e che oggi consente di leggere l’impronta lasciata sul paesaggio dai decenni di attività estrattiva.
Il percorso è di difficoltà media, misura circa 10 chilometri e si percorre in 7 o 8 ore di cammino.
È quindi consigliato a chi ha un buon livello di allenamento.
Parte dalla località di Masua e conduce a Cala Domestica, una delle spiagge più belle dell’isola, ancora selvaggia e attorniata da scoscese falesie calcaree.
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Si imbocca la vecchia ferrovia mineraria un tempo utilizzata per trasportare il minerale estratto a Porto Flavia.
Camminando tra pinete e calette, si attraversano i piccoli tunnel scavati dai minatori, ammirando le vestigia industriali un tempo usate per caricare il materiale sulle imbarcazioni.
Il sentiero si inerpica poi sulle falesie di Bega sa Canna, molto frequentate dagli appassionati di arrampicata, dopodiché raggiunge il punto più elevato, da cui si apre una bellissima vista sul “Pan di Zucchero”, uno dei faraglioni più alti d’Europa.
Proseguendo per circa un’ora e mezza si perde quota presso i canali di Rocca Niedda e si arriva infine a Cala Domestica, dopo essere passati anche dalle calette di Portu Sciusciau e Sa Cala e Su Forru.
6) Campania, il Sentiero degli Dei in Costiera Amalfitana
Il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana, regala uno dei panorami probabilmente più belli del mondo, con la sua vista sul mare punteggiato dalle isole di Capri e Li Galli.
Si parte da Bomerano, frazione di Agerola, e si segue il tracciato che si snoda attraverso macchia mediterranea, vigneti e boschi, offrendo scorci spettacolari verso il Tirreno.
L’itinerario, lungo circa 6,5 chilometri, è ben segnalato ma richiede una buona preparazione fisica per via del terreno irregolare e di alcune salite e discese impegnative.
Lungo il cammino si incontrano antichi insediamenti rupestri come la Grotta del Biscotto e punti di interesse come il “Pistillo”, una torre di roccia calcarea che incornicia uno degli scorci più fotografati del sentiero.
Il percorso può essere affrontato in due varianti: quella alta, più impegnativa, e quella bassa, più panoramica e meno faticosa. Le due si ricongiungono a Colle Serra, snodo che offre una pausa rinfrescante presso una fontanella.
Da qui il cammino prosegue verso Nocelle, pittoresca frazione di Positano, raggiungibile anche tramite una scalinata di 1.700 gradini.
Lungo il tracciato è possibile fermarsi per un picnic, magari accompagnato dal celebre fiordilatte di Agerola, immergendosi in paesaggi che hanno ispirato artisti e viaggiatori di ogni epoca.
_ Scopri il tracciato e la descrizione del Sentiero degli Dei
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