Veneto d’inverno: sei mete tra borghi, ciaspole e natura

11 febbraio 2026 - 9:09

Dal centro storico palladiano di Vicenza alle pozze turchesi dei Cadini del Brenton, dai castelli medievali di Soave e Malcesine alle ciaspolate sulle Dolomiti: una guida alle esperienze più affascinanti del Veneto nella stagione fredda.

Il Veneto è una regione che non smette mai di sorprendere.

Mare, fiumi, ville palladiane, città d’arte, borghi medievali e le imponenti Dolomiti compongono un mosaicodi paesaggi così vario da rendere ogni scelta quasi difficile.

Eppure è proprio d’inverno che alcune mete rivelano il loro volto più autentico, lontano dalla folla e immerso in atmosfere silenziose.

Che si tratti di una passeggiata tra le architetture di Vicenza, di un’escursione lungo i Cadini del Brenton o di un tour panoramico a Soave e Malcesine, le possibilità sono numerose e tutte diverse tra loro.

Ecco alcune delle mete più affascinanti da esplorare.

Vicenza e le meraviglie architettoniche del Palladio

Vicenza non ha bisogno di grandi presentazioni. Dal 1994 è patrimonio dell’umanità Unesco, grazie soprattutto alle opere architettoniche del maestro Andrea Palladio.

Camminare per il suo centro storico significa imbattersi in qualcosa di splendido praticamente a ogni angolo.

Il Palladio Museum e il Teatro Olimpico sono tappe imprescindibili.

Quest’ultimo è un’importantissima testimonianza del Rinascimento e il più antico teatro coperto in muratura al mondo.

Ph.: Gettyimages/ Paolo Novello

_ Piazza dei Signori e la Basilica Palladiana: nel cuore della città si apre Piazza dei Signori, dominata dall’imponente Basilica Palladiana, oggi sede di mostre ed esposizioni.

Per chi desidera un panorama ampio sulla città, è consigliata una visita alla Villa La Rotonda, da cui si gode una vista che abbraccia quasi tutta Vicenza.

Fuori dal centro meritano una sosta anche le ville Valmarana e Villa Trissino, anch’esse firmate dal Palladio.

_ Curiosità nascoste nel centro storico: Oltre alle mete più note, Vicenza riserva qualche sorpresa inaspettata.

In Corso Palladio, tra una vetrina e l’ingresso della libreria Traverso, si trova una “colonna infame”: una lapide dedicata a Galeazzo da Roma, un criminale noto per atroci delitti compiuti in città nella prima metà del XVI secolo.

Le scritte sul marmo raccontano che il luogo dove sorge la lapide è lo stesso in cui viveva il criminale, da cui partì per compiere la strage del 3 luglio 1548.

Ph.: Gettyimages/ dpm75

Un’altra curiosità riguarda sempre Piazza dei Signori. Di fronte alla Basilica Palladiana è collocata la Chiesa di San Vincenzo, letteralmente incastonata nel palazzo del Monte di Pietà.

La chiesa viene aperta al pubblico solo la domenica mattina, quando la messa è celebrata in latino.

All’interno, una stele di marmo rosso di Asiago custodisce le misure campione in vigore nel Cinquecento, utilizzate durante i giorni di mercato.

I Cadini del Brenton: natura selvaggia vicino a Belluno

A poca distanza da Belluno si nasconde un luogo unico, nato dalla forza erosiva del Torrente Brenton.

I Cadini del Brenton sono suggestive cavità naturali formatesi nel corso di migliaia di anni. L’azione chimica delle acque, ricche di anidride carbonica, ha scavato numerose conche che oggi appaiono come vere e proprie piscine naturali.

_ Il percorso tra le pozze turchesi: il modo migliore per esplorarli è a piedi, attraverso sentieri dedicati. Il percorso parte dal Giardino Botanico Campanula Morettiana e si snoda nel bosco in parallelo al Torrente Mis.

In una decina di minuti si raggiungono le passerelle in legno dei Cadini, da cui parte un anello che gira intorno alle pozze d’acqua.

Lo spettacolo è un susseguirsi di 15 cavità perfettamente erose, con il torrente che si tuffa formando cascatelle turchesi.

Ph.: Gettyimages/ Ekaterina Samsonova

I colori dell’acqua variano dal verde smeraldo al turchese a seconda della luce del sole.

Le prime quattro cavità sono raggiungibili solo attraverso un trekking impegnativo su un sentiero stretto ed esposto.

Esiste però anche un sentiero attrezzato che permette di ammirare le marmitte sia dall’alto che dal basso, attraversando ponticelli e risalendo scalini.

Il giro ad anello è breve: in circa 45 minuti si completa agevolmente.

Al percorso si consiglia di abbinare una visita alla Cascata della Soffia, nelle vicinanze del sentiero.

_ Maggiori informazioni sul sito ufficiale del parco delle Dolomiti Bellunesi

 

Ciaspolare sulle montagne venete: un’emozione d’inverno

L’inverno è il momento ideale per scoprire il fascino delle montagne del Veneto.

Tra le maestose Dolomiti innevate si aprono numerose località sciistiche, ma i viaggiatori possono immergersi anche in esperienze diverse: dai percorsi a piedi sulla neve alle escursioni con le ciaspole, che regalano silenzi e panorami difficili da trovare in altre stagioni.

_ Scopri le migliori ciaspolate sulle dolimiti venete

Soave: un borgo medievale tra storia e vigneti

Chi ha in programma una visita a Verona non dovrebbe trascurare la sua provincia.

Soave è il luogo ideale per una gita fuori porta in famiglia ed è uno dei pochi borghi italiani che conserva ancora in ottimo stato le sue antiche mura medievali.

_ Le origini del Castello: in origine il borgo era un piccolo centro lungo la Via Postumia, la strada romana che collegava la Gallia Cisalpina, l’odierna Pianura Padana. Nel Medioevo raggiunse il suo massimo splendore.

Le origini del Castello risalgono agli inizi del X secolo, quando il Re d’Italia Berengario I fece erigere le mura per contrastare le incursioni dei predoni Ungari.

Il Castello ha sempre mantenuto una connotazione strategica e bellica.

Ph.: Gettyimages/ Isaac74

Non è mai stato una residenza signorile: veniva gestito dal Capitano dell’esercito dei Signori di Verona come presidio per il controllo del territorio.

Tra il Duecento e il Trecento fu amministrato dalla famiglia Cicogna per conto della Signoria dei Della Scala.

Nel 1375 Cansignorio lo restaurò e lo dotò della grande cinta muraria che ancora oggi si può ammirare e che circonda l’intero abitato.

_ Monumenti e luoghi d’interesse: oltre al Castello, meritano una visita il Duomo di San Lorenzo Martire e il Palazzo di Giustizia, situato in Piazza dell’Antenna.

Quest’ultimo era anticamente la sede del governo cittadino e oggi ospita un’enoteca al piano terra, mentre ai piani superiori si trovano alcuni distaccamenti del tribunale di Verona.

Da non perdere il Parco Zanella, un’area verde recintata aperta tutti i giorni dalle 8 alle 18, da cui si può ammirare il Castello dal basso e rilassarsi in tutta tranquillità.

_ Maggiori informazioni sul sito turistico di Este

 

Malcesine: il borgo dai mille colori tra lago e montagna

Sul versante veneto del lago di Garda, il borgo scaligero di Malcesine è capace di togliere il fiato.

Ph.: Gettyimages/ xbr chx

Conosciuto come la “perla del lago di Garda”, stupisce per il panorama e per l’insieme architettonico del centro storico, sospeso tra acqua e montagne.

In pochi minuti di funivia si può raggiungere la cima del Monte Baldo.

_ Il Castello Scaligero e l’aneddoto di Goethe: il borgo offre attività outdoor, noleggi bici, centri vela, ristoranti, bistrot e tanta storia.

Il Castello Scaligero fu costruito nel VI secolo, quando i Longobardi ne fecero un punto di osservazione del Garda orientale. L’edificio più antico e importante è il mastio, alto circa 30 metri.

Un piccolo aneddoto lega il castello alla letteratura. Nel 1768 Goethe fu sorpreso mentre, da una via vicina, era intento a disegnare uno schizzo del luogo.

Il poeta venne scambiato per una spia tedesca ai danni di Venezia e fu brevemente trattenuto nella struttura, prima che si chiarisse l’equivoco.

_ Escursioni tra lago e Monte Baldo: per gli amanti dell’outdoor si consiglia il giro ad anello della Madonna dell’Accoglienza, un vero gioiello che a meno di un’ora a piedi dal centro regala una vista unica sul lago.

Imperdibili anche le escursioni sui sentieri del Monte Baldo, chiamato il “Giardino d’Europa” per la ricchezza della vegetazione e il grande patrimonio floristico che lo caratterizza.

_ Maggiori informazioni sul sito turistico sito turistico di Malcesine

Bassano del Grappa: il fascino di un borgo unico

Bassano del Grappa, nella provincia di Vicenza, è indissolubilmente legata al suo Ponte degli Alpini, realizzato sulla base di un progetto del Palladio.

Questo ponte è il vero centro turistico della città e il suo simbolo per eccellenza.

_ Il museo degli Alpini e la passeggiata lungo il Brenta: meritevole di visita è il Museo degli Alpini, il cui accesso si trova all’interno della caratteristica taverna situata sulla testata del ponte.

In due sale sono conservati cimeli e racconti legati alla storia del ponte e alle tragiche guerre combattute in zona.

Usciti dal ponte sul lato opposto al centro e girando a destra costeggiando il Brenta, si incontra una bellissima passeggiata che prende il nome di Via del Tabacco.

Ph.: Gettyimages/LianeM

Il percorso segue la Val Brenta, nota un tempo per le masiere dove veniva coltivato il tabacco, e offre vedute suggestive su Bassano e sul Ponte degli Alpini.

Da non perdere un giro nelle due piazze principali, piazza Garibaldi e piazza della Libertà, e una sosta alla grapperia Nardini, vera istituzione locale dove assaporare le tipiche grappe famose in tutto il territorio.

Il Veneto d’inverno è una regione che si rivela con ritmi diversi, più intimi e silenziosi.

Dai centri storici ricchi di arte e cultura alle escursioni tra neve e natura, ogni meta racconta una storia diversa e invita a rallentare il passo.

È forse proprio nella stagione fredda che il piacere di camminare, esplorare e scoprire trova la sua espressione più autentica.

_ Scopri maggiori informazioni sul turistico del Veneto

 

_ Scopri gli altri itinerari e percorsi in Veneto

 

Seguici sui nostri canali social!
Instagram –  Facebook – Telegram