Vacanze in bicicletta 2026: oltre 11 milioni di italiani in sella

23 maggio 2026 - 9:30

Il cicloturismo cresce e diventa protagonista dell'estate italiana: l'indagine di Confturismo-Confcommercio e il rapporto Isnart-Unioncamere fotografano un fenomeno che nel 2025 ha registrato 49 milioni di presenze

Le vacanze in bicicletta non sono più una scelta di nicchia.

Per l’estate 2026, oltre 11 milioni di italiani sceglieranno di spostarsi sui pedali, con la propriabici o con un mezzo a noleggio attraverso i servizi di sharing mobility.

Si tratta di circa un sesto della popolazione, un dato che conferma quanto il turismo su due ruote sia ormai entrato nelle abitudini di viaggio del Paese.

Il quadro emerge dal report dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato con SWG e diffuso in occasione della 109ª edizione del Giro d’Italia.

A completarlo c’è il rapporto Viaggiare con la bici 2026, curato da Isnart-Unioncamere in collaborazione con Legambiente e presentato alla Fiera del Cicloturismo di Padova.

Secondo quest’ultima analisi, nel 2025 il cicloturismo in Italia ha generato 49 milioni di presenze e un indotto di 6,4 miliardi di euro.

Vacanze in bicicletta: i numeri di Confturismo-Confcommercio

Entrando nel dettaglio dell’indagine di Confturismo-Confcommercio, gli 11 milioni di italiani che useranno la bicicletta in vacanza si dividono in due gruppi. 4,6 milioni porteranno la propria bici da casa, 600.000 in più rispetto al 2023.

Altri 6,6 milioni la noleggeranno direttamente sul posto di vacanza, con un incremento di 1,1 milioni rispetto al 2025.

Il trend conferma la crescente attenzione verso le forme di turismo sostenibile e di mobilità dolce, pratiche che mettono insieme attività fisica, contatto con la natura, rispetto per i territori e riduzione delle emissioni di CO2.

A spingere questa tendenza contribuiscono anche fattori esterni. L

‘instabilità geopolitica legata alla guerra in Iran, il rischio di voli cancellati e il caro carburanti stanno aumentando la sensibilità verso forme di viaggio alternative, con una netta predilezione per le mete italiane.

Il Giro d’Italia come vetrina del territorio

Lo stesso rapporto sottolinea il ruolo del Giro d’Italia nella promozione del territorio.

Nonostante negli ultimi anni manchino ciclisti italiani tra i favoriti, la storica Corsa Rosa va ben oltre l’aspetto sportivo: si configura come un grande racconto del Paese e delle sue bellezze, oltre che come uno stimolo a salire in sella.

I dati di Confturismo-Confcommercio lo confermano. Il 23% degli italiani, quasi uno su quattro, dichiara di aver scoperto nuove mete turistiche grazie alle immagini del Giro.

Il 54% ha assistito almeno una volta a una tappa dal vivo e il 12% si è spostato appositamente per seguirne una, pernottando almeno una notte.

L’effetto è ancora più marcato tra i giovani: nella fascia tra i 18 e i 24 anni, il 32%, uno su tre, afferma di aver scelto una destinazione di viaggio dopo averla vista durante la corsa.

Giovani e donne, il nuovo volto del cicloturismo

Il rapporto ISNART-Unioncamere sul cicloturismo 2025 conferma il crescente interesse delle nuove generazioni per un turismo attivo e green.

La Generazione Z, nata tra il 1997 e il 2012, rappresenta il 17,3% dei cicloturisti, contro il 9,3% del 2024.

Tra le attività preferite durante le vacanze in bici figurano le visite ai borghi italiani, le gite al mare o al lago e le degustazioni enogastronomiche. In crescita anche la presenza femminile: le donne sono in media il 47,1% dei cicloturisti, contro il 29,7% del 2024.

Il viaggio lento e le destinazioni meno battute

Il 2026 segna un cambio di passo più ampio per il cicloturismo, che da modo di viaggiare alternativo diventa una delle scelte preferite da chi cerca esperienze autentiche, sostenibili e personalizzate.

Le vacanze in bici non riguardano più soltanto gli sportivi esperti, ma coinvolgono famiglie, viaggiatori senior, nomadi digitali e nuovi appassionati del turismo lento.

Il primo grande trend è proprio la scelta consapevole del viaggio lento.

Sempre più cicloturisti evitano le mete sovraffollate per scoprire territori meno conosciuti: aree interne, borghi, parchi naturali e strade secondarie.

In Italia crescono gli itinerari sull’Appennino, nelle zone rurali del Centro-Sud e lungo le ciclovie minori, mentre all’estero si affermano i Paesi baltici, l’entroterra spagnolo e l’Europa orientale.

E-bike e accessibilità: il cicloturismo si allarga

Un altro trend chiave è l’esplosione delle e-bike da viaggio.

Le biciclette a pedalata assistita non sono più viste come una scorciatoia, ma come un mezzo che rende il cicloturismo più inclusivo, permettendo di affrontare dislivelli importanti, viaggi più lunghi e tappe impegnative.

Si aprono così nuove fasce di pubblico e crescono i servizi dedicati: colonnine di ricarica, bike hotel attrezzati, noleggi specializzati e tour operator bike-friendly.

Bike luxury e tecnologia, le nuove frontiere

Tra le tendenze emergenti del 2026 c’è anche il cosiddetto bike luxury.

Non si tratta di lusso ostentato, ma di comfort, qualità e cura dell’esperienza: alloggi selezionati, cucina locale, trasporto bagagli, guide esperte e itinerari su misura.

Il cicloturista moderno cerca esperienze ben organizzate senza rinunciare alla libertà della bicicletta, un approccio che sta portando il settore anche nel segmento premium.

A trasformare il modo di viaggiare contribuisce infine la tecnologia. App GPS, mappe GPX, piattaforme di navigazione e strumenti basati sull’intelligenza artificiale aiutano a costruire itinerari personalizzati, valutando difficoltà, meteo e servizi lungo il percorso.

Per chi pedala questo significa maggiore sicurezza, meno imprevisti e un’esperienza complessiva più fluida.

L’Italia, terra di cicloturismo

Il nostro Paese offre moltissime opportunità per chi vuole viaggiare in bicicletta.

Si va dalla Costa degli Etruschi alla ex ferrovia Spoleto-Norcia, una delle ciclovie ricavate lungo antiche linee dismesse, dai percorsi della Lombardia ai borghi più sorprendenti da raggiungere sui pedali, dalla Ciclovia dell’Adda alla Costa del Salento, fino alle Ciclovie di Oropa per gli amanti dell’e-bike e alle ciclovie d’acqua.

Anche l’offerta di noleggio si sta riorganizzando, orientandosi verso un modello multi-sede.

Secondo i dati del Registro delle Imprese Unioncamere, il numero di aziende attive nel comparto resta sostanzialmente stabile nel 2025 rispetto al 2019, ma i punti di servizio a livello locale sono cresciuti del 47%.

Un segnale di rafforzamento dell’offerta e della sua articolazione sul territorio, in risposta a una domanda in costante aumento.

I numeri e le tendenze raccontano una direzione chiara.

Viaggiare in bicicletta non è soltanto una scelta di mobilità, ma un modo diverso di vivere il viaggio, fatto di ritmi più lenti, attenzione all’ambiente e scoperta dei territori attraversati.