Cosa fare in caso di incidente in montagna: i consigli dei soccorritori
Un incidente in montagna richiede lucidità e informazioni precise. Sapere quale numero chiamare e cosa comunicare agli operatori può fare la differenza nei tempi e nell’efficacia dei soccorsi, soprattutto in ambienti montani
In montagna anche un piccolo imprevisto può trasformarsi rapidamente in un’emergenza.
Per questo è fondamentale sapere come comportarsi, quale numero chiamare e qualiinformazioni fornire ai soccorritori.
Una comunicazione chiara e completa è il primo, decisivo passo per attivare un intervento rapido e mirato.
Il numero unico di emergenza: oggi si chiama il 112
In Italia è ormai pienamente operativo il 112, il Numero unico di emergenza (Nue).
Tutte le chiamate che in passato venivano effettuate ai numeri 113, 115 e 118 confluiscono oggi in un’unica centrale operativa che ha il compito di smistare le richieste di intervento alle autorità competenti.
Il sistema è allineato a quello già adottato in molti Paesi europei – tra cui Austria, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Svizzera – e consente una gestione più rapida ed efficace delle emergenze.
Gli operatori del 112 hanno il compito di:
- localizzare la chiamata;
- classificare la tipologia di emergenza;
- smistare l’intervento alla centrale competente: emergenza sanitaria, forze dell’ordine o vigili del fuoco.
Emergenze in montagna: il numero da chiamare è sempre lo stesso
Anche in caso di malore, infortunio o incidente in ambiente montano o in grotta, il numero da chiamare è sempre il 112.
Una volta richiesta all’operatore l’attivazione del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas), è fondamentale fornire informazioni precise e complete.
La qualità delle risposte incide direttamente sulla rapidità e sull’efficacia dell’intervento.
Le informazioni fondamentali da comunicare ai soccorritori
Durante la chiamata, l’operatore del 112 porrà una serie di domande. È importante rispondere con calma e chiarezza, fornendo tutti i dettagli richiesti.
In particolare verranno chieste informazioni su:
- Da dove si sta chiamando, specificando che ci si trova in montagna o in grotta
- Numero di telefono da cui si sta chiamando: 1) il telefono non deve mai essere abbandonato, 2) in caso di interruzione della chiamata, è fondamentale restare reperibili
- Località esatta dell’evento: comune, provincia o riferimenti facilmente individuabili su una cartina
- Posizione precisa, se disponibile tramite altimetro correttamente tarato o GPS
- Cosa è visibile dall’alto: pendio, bosco, cima, rifugio, creste, valloni
- Cosa è successo
- Quando è successo
- Numero di persone coinvolte
- Generalità di chi chiama
- Condizioni evidenti della persona o delle persone coinvolte: 1) stato di coscienza, 2) difficoltà respiratorie, 3) presenza di sanguinamenti, 4) traumi visibili.
- Posizione del ferito: seduto, disteso supino, disteso prono, appeso, ecc.
Meteo e visibilità: informazioni decisive per il tipo di intervento
È altrettanto importante comunicare:
- le condizioni meteorologiche sul posto;
- la visibilità dell’area in cui è avvenuto l’incidente.
Questi elementi sono determinanti perché il soccorso in montagna può avvenire via terra o tramite elicottero.
La scelta dipende dalla gravità dell’incidente, dall’accessibilità del luogo e dalle condizioni ambientali.
Domande aggiuntive per valutare l’intervento
Per pianificare al meglio l’operazione di soccorso, l’operatore potrebbe chiedere anche:
- Tempo di percorrenza a piedi dall’automezzo al luogo dell’evento
- Condizioni del terreno
- Presenza di vento
- Visibilità effettiva sul posto
- Presenza di ostacoli aerei: fili sospesi, funivie, linee elettriche
Durante tutta la fase di gestione dell’emergenza è fondamentale non abbandonare il luogo dell’incidente e restare a disposizione della squadra di soccorso.
Un dovere di responsabilità
Chiunque intercetti una richiesta di aiuto o venga a conoscenza di un’emergenza in montagna ha l’obbligo di avvisare tempestivamente la centrale operativa del Soccorso alpino e speleologico.
Agire con responsabilità, fornire informazioni corrette e mantenere la calma è parte integrante della sicurezza in montagna, tanto quanto una buona preparazione o l’attrezzatura adeguata.
La montagna è un ambiente straordinario, ma complesso e delicato. Conoscere le corrette procedure di emergenza significa prendersi cura non solo di sé stessi, ma anche degli altri.
Sapere cosa fare in caso di incidente è una forma concreta di rispetto per l’ambiente naturale, per chi la vive e per chi ogni giorno lavora per renderla più sicura.
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