Cammino del Gran Sasso: 60 km in cinque tappe tra i borghi d’Abruzzo
Un anello di 60 chilometri in 5 tappe collega Campo Imperatore, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio. Nato nel 2023, il Cammino del Gran Sasso attraversa altopiani, borghi fortificati e valli silenziose del versante aquilano: si percorre da fine maggio a ottobre
Il Gran Sasso non è soltanto la cima simbolo dell’Appennino.
È un territorio stratificato, fatto di altopiani d’alta quota, borghi fortificati e paesaggiche cambiano rapidamente con il variare della luce e della stagione.
Il Cammino del Gran Sasso nasce per attraversarlo a piedi, con un anello che unisce Campo Imperatore, Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio e altri centri storici del versante aquilano.
Sessanta chilometri distribuiti in cinque tappe, pensati per chi cerca un’esperienza che unisca ambienti d’alta quota e spazi rurali abitati, senza rinunciare a una rete organizzata di accoglienza e orientamento.
Come nasce il Cammino del Gran Sasso
Il progetto è recente: è nato ufficialmente nel 2023 da un’idea condivisa da cinque comuni dell’aquilano, ovvero Barisciano, Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte e L’Aquila.
L’obiettivo era valorizzare il territorio attraverso un percorso escursionistico permanente, ben segnalato e accessibile, capace di connettere alcune delle aree più rappresentative del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Ph.: Gettyimages/ValerioMei
La realizzazione è stata curata dall’associazione “Il Cammino del Gran Sasso”, che ha tracciato il percorso sul campo, ha lavorato con le comunità locali e ha predisposto strumenti utili come mappe, tracce GPS e segnaletica dedicata.
L’itinerario e le cinque tappe
Il cammino è un anello che si sviluppa su circa 60 chilometri e 2306 metri di dislivello positivo. Si parte da Campo Imperatore, a oltre 2000 metri, e si chiude a Fonte Cerreto, località collegata alla partenza tramite una funivia.
L’itinerario è percorribile in senso orario oppure antiorario, con tappe equilibrate dal punto di vista della lunghezza e dell’impegno fisico.
- Tappa 1: Campo Imperatore, Canyon dello Scoppaturo, Castel del Monte (21,9 km, +358 m)
- Tappa 2: Castel del Monte, Piana di San Marco, Colle della Battaglia, Calascio, Rocca Calascio (8,96 km, +455 m)
- Tappa 3: Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio (5,04 km, +177 m)
- Tappa 4: Santo Stefano di Sessanio, Piana delle Locce, San Colombo, Barisciano (7,62 km, +546 m)
- Tappa 5: Barisciano, Monte Ruzza, Piani di Fugno, Rifugio Monte Cristo, Fonte Cerreto (16,4 km, +770 m)
Il percorso si può affrontare anche in quattro giorni accorpando le tappe più brevi, tuttavia l’itinerario consigliato prevede una media giornaliera accessibile a camminatori mediamente allenati.
_ Tutti i dettagli e le tracce Gpx delle tappe sul sito ufficiale del Cammino del Gran Sasso
I luoghi iconici lungo il percorso
Tra i punti più suggestivi ci sono ambienti naturali e borghi che rappresentano al meglio l’identità del Gran Sasso aquilano.
Campo Imperatore, altopiano di origine glaciale, apre il cammino con i suoi spazi aperti e la coinvolgente atmosfera d’alta quota.
Il Canyon dello Scoppaturo, che collega l’altopiano a Castel del Monte, è un’area poco frequentata e di grande fascino, già utilizzata come set cinematografico.
Ph.: Gettyimages/ValerioMei
Castel del Monte è uno dei borghi meglio conservati della zona, seguito da Rocca Calascio, celebre per la sua torre medievale affacciata sulla valle.
Santo Stefano di Sessanio è un borgo recuperato con sensibilità, che offre una sosta tra architetture in pietra e piccole botteghe.
Barisciano introduce al versante più basso e boscoso del percorso, mentre la salita finale verso Fonte Cerreto chiude l’anello con un ultimo sguardo al massiccio.
Come arrivare e come muoversi
Il punto di partenza e di arrivo è facilmente raggiungibile.
Fonte Cerreto, dove termina il cammino, è collegata con Campo Imperatore grazie alla funivia del Gran Sasso, attiva durante i mesi estivi.
Fonte Cerreto si raggiunge in auto da L’Aquila in circa 30 minuti, oppure in autobus grazie ai collegamenti regionali. L’Aquila è a sua volta collegata con Roma e Pescara via autostrada o treni regionali.
Una volta sul cammino ci si muove esclusivamente a piedi. È comunque sempre possibile contattare i servizi di transfer privati per il supporto logistico, i rientri o il trasporto bagagli.
_ Qui trovate i contatti utili per il trasporto bagagli
_ Qui, invece, tutte le informazioni utili sulla funivia del Gran Sasso
Organizzare il cammino in autonomia
Il Cammino del Gran Sasso è segnalato e pensato per una percorrenza autonoma.
Non presenta difficoltà tecniche rilevanti, ma attraversa zone esposte al sole e in quota, quindi è necessario prepararsi con attenzione.
Ph.: Gettyimages/ValerioMei
Uno zaino leggero, abbigliamento a strati, cappello, crema solare e scorte d’acqua sono indispensabili.
Le tracce GPS del percorso sono disponibili gratuitamente sul sito ufficiale, in formato GPX e KMZ.
Il consiglio è di scaricarle in anticipo: alcuni tratti attraversano zone scarsamente abitate, quindi è importante pianificare con cura le soste e i punti di rifornimento.
Quando partire
Il periodo ideale per percorrere il cammino va da fine maggio a ottobre.
Nelle settimane centrali dell’estate è bene considerare l’esposizione al sole e la scarsità di ombra, in particolare tra Campo Imperatore e Castel del Monte.
La primavera inoltrata e l’autunno offrono temperature più miti e una minore affluenza, ma è sempre consigliabile controllare le previsioni meteo prima della partenza, soprattutto per la prima tappa in quota.
In inverno o in presenza di neve il cammino non è percorribile in sicurezza.
Dove dormire lungo le tappe
Ogni tappa offre almeno una soluzione per il pernottamento: B&B, alberghi diffusi, agriturismi e rifugi, che in alcuni casi sono convenzionati con l’associazione del cammino.
La prenotazione è vivamente consigliata, specialmente durante i mesi estivi e nei fine settimana.
Sul sito ufficiale esiste una lista aggiornata delle strutture, con indicazioni sui servizi, i recapiti e le disponibilità per ogni tappa.
_ Trovate tutti i dettagli qui, in questa sezione del sito ufficiale del Cammino del Gran Sasso
Segnaletica e attestato di completamento
Il tracciato prevede una segnaletica dedicata, visibile e ben posizionata lungo il cammino, con pannelli informativi e tabelle direzionali.
Per maggiore sicurezza è comunque utile affiancare all’orientamento una traccia GPS.
Al termine del percorso è possibile richiedere un attestato di completamento scrivendo all’associazione organizzatrice.
Anche se il riconoscimento non è ancora ufficiale come per altri cammini storici, rappresenta un segno tangibile dell’esperienza vissuta.
Informazioni utili
_ Qui trovate tutti i dettagli sull’attestato di completamento
_ La sezione del sito del cammino dedicata alle FAQs
_ La pagina per la registrazione iniziale al cammino
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