Liguria di levante, 6 passeggiate vista mare relax di primavera

22 maggio 2026 - 8:49

Baie dalle acque color turchese, castelli e santuari a picco sul mare, borghi antichi: ecco 6 passeggiate nella Liguria di levante per rilassarsi tra i profumi e i colori della primavera

Liguria, 6 passeggiate vista mare sulla riviera di levante da fare in primavera

Quando la primavera sboccia sulla Riviera di Levante in Liguria, i sentieri che si arrampicanotra colline e scogliere si trasformano in balconi naturali affacciati sul mare.

È il momento ideale per indossare gli scarponi e lasciarsi guidare dal profumo della macchia mediterranea, dal canto dei gabbiani e dal richiamo discreto dei borghi sospesi nel tempo.

Ecco 6 passeggiate rilassanti vista mare per godersi la primavera sulla riviera ligure di levante.

1 – Da Camogli a San Fruttuoso, lo spettacolo della Liguria sul mare

Da Camogli si può raggiungere San Fruttuoso anche senza percorrere il tratto più esposto del Passo del Bacio.

L’itinerario sale prima verso San Rocco, frazione panoramica affacciata sul Golfo Paradiso.

Poi entra nel cuore del Parco di Portofino lungo il tracciato che porta a Gaixella e Pietre Strette.

Ph.: Gettyimages/Alberto Masnovo

È una camminata più interna rispetto al sentiero costiero delle Batterie.

Conserva però molti dei caratteri più belli del promontorio: mulattiere, lecci, castagni, pini, tratti ombrosi e aperture improvvise sul mare.

Da San Rocco il percorso segue la mulattiera verso località Galletti e raggiunge Gaixella, uno dei principali incroci escursionistici del Parco.

Da qui si prosegue fino a Pietre Strette, passaggio celebre per i grandi blocchi rocciosi che stringono il sentiero e segnano il cuore della rete escursionistica del promontorio.

La discesa verso San Fruttuoso passa dalla Sorgente Caselle e dall’area dei Molini, attraversando un ambiente più fresco e boscoso prima di aprirsi sulla baia.

L’arrivo a San Fruttuoso resta uno dei momenti più belli dell’escursione.

L’abbazia appare tra il verde del monte e il mare, in una piccola insenatura raggiungibile solo a piedi o via mare.

Il tratto San Rocco-Pietre Strette-San Fruttuoso ha una lunghezza di circa 4,6 chilometri.

Partendo da Camogli bisogna aggiungere la salita iniziale fino a San Rocco.

Il ritorno può avvenire a piedi lungo lo stesso percorso oppure in battello, quando il servizio è attivo e le condizioni del mare lo consentono.

_Tutti i dettagli e le informazioni sull’itinerario
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2 – Da Corniglia a Vernazza, profumi e panorami del Parco delle Cinque Terre

Quello che va da Corniglia a Vernazza è uno dei tratti più celebri e suggestivi del Sentiero Azzurro.

L’itinerario collega due tra i borghi più belli delle Cinque Terre, regalando scorci spettacolari tra terrazzamenti coltivati, muretti a secco e mare aperto.

Ph.: Gettyimages/jenifoto

Si parte da Corniglia, l’unico borgo del Parco Nazionale delle Cinque Terre a non essere affacciato direttamente sul mare.

Situato a 100 metri d’altezza, è circondato da incantevoli vigneti terrazzati.

Dopo aver lasciato il paese, si deve seguire il sentiero 592-3 che si sviluppa tra antichi muretti a secco, ginestre in fiore e viste spettacolari sulla costa ligure.

Si procede con leggere salite e discese, alternando tratti ombreggiati a balconate panoramiche.

L’arrivo a Vernazza è bellissimo: un vero e proprio presepe di case colorate, torri medievali e barche ormeggiate nel piccolo porto.

Si tratta di un trekking di poco più di 4 km, molto panoramico ma non banale.

Il Parco lo classifica EE, quindi richiede passo sicuro, scarpe adeguate e attenzione nei tratti più stretti o sconnessi.

_Il percorso completo sul sito ufficiale del Parco delle Cinque Terre

3 – Da Sestri Levante a Riva Trigoso passando per Punta Manara: paradiso da camminare

Uno tra i più suggestivi itinerari della Riviera di Levante.

Collega Sestri Levante a Riva Trigoso attraversando il promontorio di Punta Manara, uno dei punti panoramici più affascinanti dell’intera costa ligure.

Il percorso inizia tra i caruggi del centro storico di Sestri Levante e risale lentamente lungo la Salita Mandrella, tra scorci sul mare, uliveti e profumi di macchia mediterranea.

Ph: Gettyimages/Cécile Boucher

La salita conduce in circa 40 minuti al crinale del promontorio, punto in cui si apre la spettacolare terrazza naturale di Punta Manara: uno sperone roccioso che domina dall’alto la Baia del Silenzio, Riva Trigoso e il Golfo del Tigullio.

Lì si trova anche una torre di avvistamento seicentesca, eretta dalle popolazioni locali per difendersi dalle incursioni saracene, una costruzione che oggi rappresenta uno dei punti fotografici più iconici della zona.

Dopo una sosta nell’area attrezzata del Bivacco Manara, il sentiero prosegue fino a immergersi nel bosco, attraversa tratti ombrosi e affacci sul mare, fino a scendere dolcemente verso Riva Trigoso.

Lungo il cammino si incontrano anche i resti dell’antico osservatorio di Monte Castello e la suggestiva area di sosta di Terra Rossa.

Si conclude il percorso nei pressi dell’edicola votiva della Madonna della Neve, punto dal quale si può raggiungere facilmente il lungomare.

Nel complesso si tratta di un itinerario bello e piuttosto semplice lungo poco più di 5 Km della durata di 2 ore e 45 minuti (andata e ritorno).

_Tutti i dettagli dell’itinerario da Sestri Levante a Riva Trigoso

4 – Da Monterosso a Levanto passando per Sant’Antonio del Mesco: panorami indimenticabili

Tra Monterosso e Levanto si può camminare lungo uno degli itinerari più panoramici del settore occidentale delle Cinque Terre.

Il percorso parte dalla zona di Fegina, a Monterosso, e sale verso Sant’Antonio del Mesco seguendo il sentiero 590 SVA.

Ph.: Gettyimages/arkanto

La salita prende quota sopra il mare, tra ulivi, macchia mediterranea e tratti più aperti, fino a raggiungere il promontorio del Mesco, punto di passaggio tra il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il territorio di Levanto.

Il primo tratto, da Monterosso a Sant’Antonio del Mesco, misura circa 2,5 chilometri ed è indicato dal Parco come percorso escursionistico, con un dislivello di poco superiore ai 300 metri.

Una volta arrivati nei pressi dell’antico eremo di Sant’Antonio, il panorama cambia: alle spalle restano Monterosso e la costa delle Cinque Terre, mentre davanti si apre il versante verso Levanto.

È uno dei punti più belli dell’intero cammino, con il mare che accompagna sia la salita sia la discesa.

Da Sant’Antonio del Mesco si imbocca il sentiero 591 in direzione Levanto.

Il tracciato scende lungo il promontorio attraversando una pineta di pino marittimo in parte compromessa dalla malattia del Matsucoccus, poi entra in una lecceta e passa nei pressi di Casa Lovara, bene del FAI affacciato sulla costa.

La discesa finale raggiunge progressivamente gli ulivi e le prime case di Levanto, fino ad arrivare al centro e al mare.

L’itinerario completo Monterosso-Sant’Antonio del Mesco-Levanto unisce due sentieri del Parco: il 590 SVA, lungo circa 2,5 chilometri, e il 591, lungo circa 3,3 chilometri.

Una traversata di circa 6 chilometri adatta a chi ha passo sicuro e vuole collegare a piedi due località della costa senza limitarsi al tracciato più battuto del Sentiero Azzurro.

Il rientro è semplice grazie al collegamento ferroviario tra Levanto e Monterosso.

_Il sentiero 590 da Monterosso a Sant’Antonio Mesco
_Il sentiero 591 da Sant’antonio Mesco a Levanto

5 – Da Montemarcello a Tellaro, la meraviglia del Golfo dei Poeti

All’estremo Levante ligure, il percorso tra Montemarcello e Tellaro attraversa uno dei tratti più belli del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara.

Si parte da Montemarcello, borgo alto sul promontorio del Caprione, e si seguono i sentieri che scendono verso Zanego e la costa, tra ulivi, pini, lecci, muretti a secco e tratti di macchia mediterranea.

Ph.: Gettyimages/StevanZZ

Lungo il cammino la vista si apre più volte sul Golfo dei Poeti, con Portovenere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto sullo sfondo.

Il passaggio più caratteristico è la discesa verso Tellaro attraverso la Scalinata del Piastrone, una lunga gradinata in pietra che cala verso il borgo con il mare sempre vicino.

Tellaro appare tra i tetti rossi, le case chiare e gli scogli della costa, in una posizione raccolta sul margine orientale del golfo.

Il percorso può essere affrontato come anello, rientrando verso Montemarcello attraverso i sentieri del promontorio, ma richiede passo sicuro: alcune varianti sono indicate per escursionisti esperti e il fondo può essere ripido o sconnesso in più punti.

Per una camminata di primavera è una scelta molto adatta, soprattutto nelle giornate limpide, quando il mare resta visibile per lunghi tratti e il caldo non rende pesante la salita di ritorno.

_Il percorso completo sul sito ufficiale del Parco delle Cinque Terre

6 – Salita al Santuario di Montallegro da Rapallo, Liguria tra storia e natura

Tra i trekking di mezza costa più suggestivi del Levante Ligure c’è la salita al Santuario di Montallegro da Rapallo.

Questo itinerario unisce la bellezza del paesaggio collinare alla forza della tradizione religiosa.

Si tratta di un percorso semplice ma panoramico, ideale da percorrere in primavera visto il clima mite.

Ph.: Gettyimages/Garsya

La traversata inizia dal centro della località di Rapallo, in prossimità di via Don Minzoni, e segue l’antica mulattiera lastricata conosciuta anche come “Strada della Madonna”, realizzata nel corso del Cinquecento.

È un tracciato storico e ben mantenuto, utilizzato per secoli dai pellegrini diretti al santuario.

Il sentiero si sviluppa tra boschi di lecci e castagni, alternando ombra e scorci aperti sul Golfo del Tigullio e sull’entroterra ligure.

Lungo la salita si incontrano piccole edicole votive e diversi punti panoramici, tra i quali una panchina in pietra che offre una splendida vista su San Maurizio dei Monti.

Dopo circa un’ora e mezza di cammino si giunge all’arrivo della funivia e, da lì, percorrendo un breve viale alberato, si raggiunge l’imponente facciata del Santuario di Nostra Signora di Montallegro.

Quest’ultimo venne edificato dalla popolazione rapallese tra il 1557 e il 1558 sul luogo in cui, secondo la tradizione, apparse la Vergine Maria.

Oltre al santuario, il piazzale panoramico offre una veduta magnifica sul mare e sulle cime circostanti.

Per chi vuole godersi una passeggiata più rilassata è possibile salire al santuario in funivia e scendere poi a piedi.

_Su questa pagina di Portofinotrek i dettagli tecnici del percorso e una traccia Gpx scaricabile
_Tutte le informazioni su come arrivare, inclusa la funivia, sul sito del Santuario

 

_Scopri gli altri itinerari e percorsi in Liguria

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