Valtellina in bici: itinerari, passi alpini ed eventi del 2026

27 maggio 2026 - 16:52

Dalla Ciclabile della Valchiavenna al Sentiero Valtellina, dai passi resi celebri dal Giro d'Italia ai bike park di Livigno e Bormio: la provincia di Sondrio offre una quindicina di percorsi tra strada, gravel e mountain bike, con un calendario di eventi da giugno a settembre

Con l’arrivo della bella stagione la Valtellina si apre alle due ruote, tra grandi dislivelli alpini, percorsi di fondovalle e strade secondarie che attraversanovigneti, terrazzamenti e borghi storici.

La provincia di Sondrio conta circa una quindicina tra ciclabili e itinerari misti ciclopedonali, che permettono di percorrere quasi tutto il territorio in chiave sportiva e paesaggistica: dalla bici da strada alla mountain bike, fino a e-bike e gravel.

A rafforzare questa vocazione contribuiscono anche appuntamenti di rilievo internazionale e iniziative diffuse.

Il 17 giugno la partenza del Tour de Suisse consolida il legame della valle con il grande ciclismo professionistico, mentre con Enjoy Stelvio Valtellina i grandi passi alpini vengono chiusi al traffico motorizzato e restituiti ai ciclisti.

Ciclabili e itinerari per la mobilità lenta

Il viaggio può cominciare dalla Ciclabile della Valchiavenna, facile e panoramica, che attraversa paesaggi tipici alpini da Colico fino a Chiavenna e all’imbocco della Val Bregaglia, al confine con la Svizzera.

Il percorso si sviluppa per circa 40 km tra punti panoramici e ambienti naturali, dalla Riserva del Pian di Spagna al Lago di Mezzola, fino a Chiavenna, Piuro, le Cascate dell’Acquafraggia e il Palazzo Vertemate Franchi.

Scendendo verso la Bassa Valtellina, la Passeggiata Olimpica collega Morbegno a Cino, primo Comune della Costiera dei Cech sul versante retico all’ingresso della valle.

Lungo il tracciato si incontrano totem dedicati alle Olimpiadi e al territorio valtellinese; pensata per chi cammina, può essere percorsa anche in mountain bike o in gravel con rapporti agili.

Qui i cinque cerchi olimpici diventano simbolo e richiamo turistico per tutta la valle.

Un tratto del Sentiero Valtellina – Foto Apf Valtellina

Dall’ingresso della valle prende forma il Sentiero Valtellina, asse ciclopedonale che da Colico raggiunge Bormio costeggiando il fiume Adda per oltre 110 km.

È un itinerario continuo ma modulabile, prevalentemente pianeggiante e quindi accessibile a tutti, servito da ferrovia, punti di sosta e noleggi bici: ideale per un turismo lento.

Si inserisce in questa rete il Sentiero Rusca, itinerario ciclopedonale storico che ripercorre in parte la Strada Cavallera, l’antica via che collegava Sondrio al Passo del Muretto (2.562 m), porta di comunicazione tra Valtellina ed Engadina.

Partendo da Sondrio, in mountain bike e lungo una comoda ciclabile si raggiunge Chiesa in Valmalenco passando per San Giuseppe e Chiareggio, per poi arrivare al Passo del Muretto su strade sterrate, sentieri e mulattiere.

Nello stesso ambito si colloca la Via dei Terrazzamenti, che percorre il versante retico tra Morbegno e Tirano attraversando i vigneti eroici della viticoltura valtellinese.

Oltre 70 km di paesaggio terrazzato, sostenuto da muretti a secco, modellano la montagna con pendenze che raggiungono anche il 60%.

All’altezza di Tirano, importante nodo di collegamento con la Svizzera, si intercetta la Raetica Classica, itinerario ciclistico su strada ad anello che unisce Valtellina e territori elvetici attraverso passi alpini e vallate laterali.

Un tratto della ciclabile Chiavenna – Foto Apf Valtellina

È un percorso sportivo e dinamico, più impegnativo rispetto alle ciclabili di fondovalle, con salite e cambi di pendenza; pur essendo percorribile anche a piedi, l’uso prevalente resta quello cicloturistico.

Lungo il versante tra Ardenno e Tirano si sviluppa la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina, itinerario tematico che valorizza il paesaggio terrazzato e il rapporto tra uomo e montagna.

È percorribile in bici da strada, e-bike e gravel, anche a tappe, con una forte componente culturale ed enogastronomica.

Verso est, l’area di Bormio introduce ai Laghi di Cancano, dove il Giro dei Laghi offre un’esperienza escursionistica e ciclabile accessibile in un contesto quasi di alta montagna, dal paesaggio aperto e dolce.

Allo stesso ambito appartiene il Giro delle Tee, a Livigno, che attraversa piccoli nuclei rurali e alpeggi, valorizzando la dimensione più intima e diffusa del territorio.

Tramonti in bici – Foto Apf Valtellina

La Valtellina si conferma così una destinazione ideale per il cicloturismo, con una forte propensione al gravel, disciplina a metà strada tra bici da strada e mountain bike che consente di affrontare sterrati, strade di campagna e sentieri.

Il territorio alterna salite impegnative e tratti più dolci, con percorsi di grande varietà: dalla Strada del Sale e del Vino alle storiche strade militari della Grande Guerra, dai fondovalle della Val Viola ai Laghi di Cancano, fino alla salita del Passo dello Stelvio, tra le più iconiche e impegnative delle Alpi.

La rete ciclabile permette di esplorare la valle in sicurezza tra borghi, chiese, castelli e aree agricole, grazie a punti di sosta e servizi diffusi su tutto il territorio.

I grandi passi e la storia del Giro d’Italia

Per i puristi delle due ruote, oltre alle piste ciclabili, la Valtellina offre alcune fra le strade e i passi alpini che hanno fatto la storia del ciclismo.

Il Giro d’Italia ha raggiunto la valle numerose volte con arrivi di tappa e l’ha attraversata grazie ai suoi valichi più celebri.

Tra questi spiccano il Passo dello Stelvio, scalato 13 volte, e il Passo del Mortirolo, affrontato più di dieci volte: un dato che conferma il ruolo centrale della valle nella storia della corsa rosa.

Le grandi salite del ciclismo, Stelvio, Gavia e Mortirolo, sono legate alle imprese di campioni come Fausto Coppi e Marco Pantani.

Il Passo dello Stelvio (2.758 m), il più alto passo automobilistico d’Italia, divenne leggendario nel 1953 con l’impresa di Coppi, mentre il Passo Gavia entrò nella storia nel 1988 con una memorabile tappa disputata sotto la neve.

Il passo dello Stelvio – Foto Gavia/Apf Valtellina

In questo contesto è nato nel 2025 Stelvio Epic Rides, progetto dedicato al cicloturismo in Alta Valtellina: non una gara, ma un’esperienza da vivere tra giugno e ottobre affrontando le tre salite leggendarie, Stelvio, Gavia e Mortirolo, insieme ad altri sette itinerari inediti, con l’obiettivo di valorizzare il territorio anche oltre la stagione estiva.

Il Passo del Mortirolo, tra Valtellina e Valcamonica, è una delle salite più dure al mondo, con picchi che superano il 20%: qui nel 1994 nacque il mito di Pantani.

Numerosi altri itinerari mettono alla prova i ciclisti tra panorami spettacolari, dai Laghi di Cancano, soprannominati il Piccolo Stelvio, al Passo Spluga (2.227 m), fino al Passo dell’Aprica (1.181 m). Tra le salite meno note figurano il Passo San Marco, Campo Moro in Valmalenco e il Passo del Foscagno (2.291 m).

In estate, con il progetto Enjoy Stelvio Valtellina, alcuni passi vengono chiusi al traffico e dedicati ai ciclisti in totale sicurezza.

A questo si aggiunge Spluga da Capogiro, l’iniziativa che prevede la chiusura al traffico veicolare della SS36 da Campodolcino a Pianazzo, uno dei tratti più scenici e suggestivi del Passo dello Spluga: l’appuntamento è ogni domenica mattina di luglio e agosto, dalle 8 alle 12.

Mountain bike, downhill e bike park

Gli amanti della mountain bike trovano i dislivelli più impegnativi nell’area della Val Belviso, in zona Aprica, lungo le Orobie Valtellinesi.

L’Anello dell’Alpe Groppera, adatto anche ai principianti, si snoda nei boschi sopra Madesimo, sul versante che d’inverno ospita le piste da sci.

Lungo il tracciato è possibile sostare al Lago Azzurro, immerso nella pineta, oppure ammirare il panorama dell’altopiano degli Andossi e delle cime dell’alta Valle Spluga, come il Pizzo Quadro, il Pizzo Ferrè e il Pizzo Tambò.

In estate gli impianti di risalita aprono ai biker, con percorsi dedicati a ogni livello.

Livigno è una meta di riferimento, con il Bike Park Mottolino (14 trail) e il Carosello 3000 (oltre 50 km di percorsi), collegato alla Mountain Area Sitas.

In bici vicino Bormio – Foto Apf Valtellina/Roby Trab

A Bormio, il Bike Park sul monte Vallecetta propone itinerari downhill, freeride e cross country, oltre al Tour delle 3 Gondole che collega i tre impianti del comprensorio.

Qui si sviluppano anche gli Stelvio Natural Trail, su tracciati naturali tra boschi e sentieri d’alta quota, e il Bormio 360 Adventure Trail, anello panoramico adatto sia al trekking sia ai biker più esperti.

In Valmalenco, il Palù Bike Park offre percorsi tra i 1.400 e i 2.400 metri, adatti anche ai principianti.

L’area è completata da una Trial Zone, dedicata all’allenamento tecnico su ostacoli naturali e artificiali, e da un Pump Track a Caspoggio, circuito ad anello con dossi e curve sopraelevate che si percorre sfruttando il movimento del corpo, senza pedalare.

Un ulteriore Pump Track si trova tra Poggiridenti e Piateda, lungo il Sentiero Valtellina.

Aperto dal 2012, il Made Bike Park di Madesimo propone percorsi per tutti i livelli, dai tracciati gravity per principianti ai flow trail più tecnici. Tra questi spicca la Valle delle Streghe, pista nera con ostacoli e pendenze naturali.

Completano il quadro altri itinerari tra la Val Grosina e le aree di confine della Valposchiavo, con percorsi su mulattiere e discese tecniche.

 

Il calendario degli eventi a due ruote nel 2026

  • 7 giugno, La Stelvio Santini (Bormio). Granfondo su strada e gravel articolata su tre percorsi, con protagonista il Passo dello Stelvio. La novità del 2026 è l’aggiunta di un tracciato gravel.
  • 12-14 giugno, Internazionali d’Italia Downhill (Aprica). Seconda prova del circuito internazionale UCI C1 di downhill, su tracciati tecnici e ad alta velocità.
  • 13 giugno, Nova Eroica Svizzera (Poschiavo, Svizzera). Prima edizione dell’evento gravel su tre percorsi tra Tirano e la vicina Val Poschiavo.
  • 17 giugno, Tour de Suisse (Sondrio). Per la prima volta nella storia, la partenza del Giro di Svizzera avviene dall’Italia.
  • 26-28 giugno, MOGAST (Sondrio). Manifestazione ciclistica non competitiva su Mortirolo, Gavia e Stelvio.
  • 27 giugno, Granfondo Livigno Alé (Livigno). Granfondo su strada con percorsi da 106,8 km e da 166,8 km.
  • 5 luglio, Granfondo Gavia & Mortirolo (Aprica). Manifestazione su strada dedicata ai grandi passi storici del Giro d’Italia.
  • 12 luglio, Re Stelvio Mapei (Bormio). Prova su bici da strada.
  • 25 luglio, Alta Valtellina Bike Marathon (Valdidentro). Gara di mountain bike marathon su tre percorsi tra i sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio.
  • 31 luglio-2 agosto, Internazionali d’Italia Downhill (Bormio). Tappa del circuito nazionale e internazionale di downhill, su percorsi alpini e tecnici.
  • 4-6 settembre, Internazionali d’Italia Downhill (Madesimo). Finali del circuito di downhill, evento conclusivo della stagione su tracciati tecnici e spettacolari.
  • 12-13 settembre, La Rōda Tellina (Berbenno di Valtellina). Ciclostorica su due percorsi riservata a biciclette antecedenti il 1987.
  • 19-20 settembre, Gravellina (Sondrio). Evento gravel lungo strade rurali.
  • 27 settembre, Cronoscalata Alpe Motta (Campodolcino). Classica gara ciclistica su strada in Valchiavenna, con una versione competitiva e un raduno non competitivo aperto a tutti.

 

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