Puglia, Latiano: camminata di fine inverno tra gli ulivi del Salento

13 marzo 2024 - 10:00

La Terra dei Messapi è una terra rinomata sia per il clima che per le numerose coltivazioni di viti e ulivi. Ciascun centro urbano è ben distinguibile sia per le sue bellezze architettoniche: un luogo perfetto per una vacanza all'insegna del turismo slow e della sostenibilità, lontano dal turismo di massa.

Alla scoperta della magnifica Terra dei Messapi e di Latiano

Questo itinerario vi condurrà alla scoperta dell’alto Salento, ovvero della Puglia rurale denominataanche Terra dei Messapi.

Si tratta di una bellissima porzione di territorio in cui spiccano le coltivazioni di uliveti e vigneti.

La Terra dei Messapi è piuttosto rinomata per il proprio clima, mitigato dall’azione dell’Adriatico e dello Ionio, che consente di godere delle attrattive culturali di questa zona in qualsiasi stagione.

All’interno di questa terra ciascun centro urbano è ben distinguibile sia per le sue bellezze architettoniche che rurali.

Dunque, si tratta del luogo perfetto per una vacanza all’insegna del turismo slow e della sostenibilità, lontana dal turismo di massa.

Molte sono le località che in questa Terra meritano una visita: si pensi a Francavilla Fontana, a Mesagne oppure proprio a Latiano.

Quest’ultimo è collocato nell’estremo nord del Salento e si tratta di un borgo che nasce nei pressi dell’insediamento messapico di Muro Tenente (attualmente parco archeologico), un sito unico nel suo genere in quanto si dice costeggi l’antico tragitto della via Appia.

Oltre a questo sito, Latiano è ricco di musei molto interessanti da visitare come quello delle Arti e Tradizioni della Puglia che ospita un’intera collezione di oggetti e utensili del mondo contadino e artigiano del territorio.

Oppure ancora il museo del Sottosuolo, che raccoglie tutto ciò che riguarda il mondo sotterraneo, oppure il Museo Ribezzi-Petrosillo con i suoi reperti massapici di Muro Tenente.

Oltre al centro storico, ciò che suscita maggiore interesse nei confronti di Latiano sono i suoi dintorni.

La produzione principale di questo piccolo paese, infatti, è incentrata sulla filiera ortofrutticola, dunque sull’olio extravergine e sul vino, in particolare il malvasia nera, il sangiovese, il negroamaro e l’ottavianello.

In questo senso, l’itinerario “A Passo lento fra gli Ulivi” vi permetterà di scoprire questo piccolo abitato che sorprende per le sue bellezze architettoniche, naturalistiche ed enogastronomiche.

Una camminata lungo lo splendido itinerario “A passo lento tra gli ulivi”

Si parte dall’ex Convento dei Domenicani di Latiano, in Via Santa Margherita.

Attualmente, questo convento è un polo museale che ospita diverse collezioni sulle arti e tradizioni della Puglia, ma anche sul vino, sulle stoffe e sull’abbigliamento.

Inoltre, questo edificio ospita anche uno degli info point della Terra dei Messapi.

Grazie a quest’ultimo potrete ricevere le informazioni utili del caso e conoscere la cultura rurale del territorio.

Annesso all’ex convento, potrete notare anche la Chiesa del Santo Rosario, cappella risalente al XVI secolo, finemente decorata da degli affreschi.

Continuando lungo la via, potrete scorgere anche la Torre del Solise e la casa natale del Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei.

Poco più avanti incrocerete la centralissima Piazza Umberto I dove sarà possibile ammirare il settecentesco Palazzo Imperiale, detto “Castello”, risalente al XII secolo.

Quest’ultimo, nel corso del tempo, si trasformò da fortezza a palazzo signorile.

A pochi metri dal Castello sarà possibile visitare anche il museo sulla storia della farmacia e la casa-museo Ribezzo–Petrosillo.

Proprio all’interno di questa casa sono conservati una collezione di libri antichi e alcuni interessanti reperti messapici provenienti dal parco archeologico di Muro Tenente.

Lungo le strade che vi condurranno alla scoperta della storia della città, potrete fermarvi in una delle pasticcerie del luogo dove potrete assaggiare i famosi dolci di pasta reale a base di morbida pasta di mandorla modellata in svariate forme.

Conclusa la visita della cittadina, il viaggio vi porterà alla scoperta del paesaggio rurale fuori dal centro abitato.

Dirigendovi verso nord, tra varie distese di ulivi, potrete trovare una delle nove masserie didattiche del Gal Terra dei Messapi, ovvero la Masseria Marangiosa.

Si tratta di un’importante azienda agricola dove sarà possibile sostare e riposare in quanto al suo ingresso è ubicata un’area di sosta attrezzata della rete degli itinerari della Terra dei Messapi.

Ancora più a nord della Masseria Marangiosa incontrerete il boschetto degli Scaracci.

Cinto da muretti a secco, questo bosco è caratterizzato dalla presenza di querce da sughero che si ergono fra Lecci, Roverelle, una fitta macchia mediterranea del sottobosco e alcune vore.

Si tratta di aperture naturali nel terreno le quali drenano l’acqua piovana verso le falde sottostanti.

Dirigendovi, invece, in direzione sud-ovest, incontrerete il Santuario di Santa Maria di Cotrino.

Mentre in direzione est sarà possibile visitare il sito fortificato messapico “Muro Tenente” che prende il nome dalle due masserie ubicate nella zona.

L’area è liberamente visitabile e permette di osservare un tratto, di quasi 3 Km di estensione, dell’antica cinta muraria messapica.

Al suo interno sono state rinvenute tracce delle fondamenta delle abitazioni, della necropoli e di un tratto di strada dove sono ancora evidenti i solchi scavati dalle ruote dei carri.

Si ipotizza, appunto, che questa strada facesse parte dell’antica via Appia.

Informazioni utili

Se volete sapere di più circa la Terra dei Messapi e le opportunità che può offrire allora potete consultare la pagina dedicata

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