Guida outdoor ai migliori itinerari trekking nel nord-est della Sardegna

18 settembre 2026 - 9:11

Il nord-est della Sardegna rappresenta una meta d'eccellenza per gli amanti del trekking e delle attività all'aria aperta, offrendo scenari naturali di rara bellezza dove il granito scolpito dal vento incontra le sfumature turchesi del mare

Questa regione storica, caratterizzata da una straordinaria varietà paesaggistica, permette di alternare camminate impegnative lungo creste calcaree a sentieri costieri accessibiliche conducono a calette nascoste di rara suggestione.

Organizzare un’avventura outdoor in questo territorio significa immergersi in una natura profumata di macchia mediterranea, scoprendo angoli selvaggi che rivelano il volto più autentico e spettacolare dell’isola.

 

Arrivo e logistica per un’avventura outdoor nel nord-est

Per gli appassionati di escursionismo che desiderano esplorare la regione in totale autonomia, pianificare con cura la logistica iniziale e la modalità di trasporto risulta fondamentale per il successo dell’itinerario.

La città di Olbia costituisce il punto di approdo strategico per accedere direttamente alle meraviglie della Gallura, all’imponente massiccio di Tavolara e alle alture della Costa Smeralda.

Viaggiare via mare imbarcando il proprio mezzo consente di trasportare agevolmente tutta l’attrezzatura da trekking necessaria, dai bastoncini agli scarponi, mantenendo la massima libertà negli spostamenti quotidiani tra un sentiero e l’altro.

A tal proposito, valutare in anticipo le opzioni di viaggio relative ai traghetti per Olbia permette di organizzare la traversata in modo funzionale, garantendo un arrivo comodo e diretto nel cuore operativo della costa nord-orientale sarda.

 

Gli scenari granitici della Gallura e le vette di San Pantaleo

Addentrandosi verso l’interno della Gallura, il paesaggio viene dominato da imponenti formazioni granitiche e boschi di sugherete che creano un’atmosfera suggestiva e quasi fiabesca.

Tra gli itinerari più rinomati della zona spiccano i sentieri che si snodano intorno al borgo di San Pantaleo, punto di partenza ideale per risalire le alture rocciose che sovrastano la costa.

Il percorso che conduce alle vette granitiche regala scorci panoramici di incredibile ampiezza, spaziando dalle isole dell’arcipelago della Maddalena fino ai rilievi più interni.

Camminare tra queste sculture naturali richiede calzature adeguate e una buona attenzione, ripagando ogni sforzo con la vista di panorami che fondono la roccia con l’orizzonte marino.

 

L’ascesa all’isola di Tavolara e i sentieri costieri della Costa Smeralda

Tra le esperienze trekking più iconiche dell’intera regione risalta senza dubbio l’escursione sull’isola di Tavolara, una maestosa montagna calcarea che si erge nettamente dalle acque del golfo.

La salita verso la vetta di Punta Cannone rappresenta un itinerario impegnativo e di grande soddisfazione, destinato a escursionisti esperti per via di alcuni tratti esposti e passaggi tecnici attrezzati.

Dalla sommità della montagna, lo sguardo spazia a trecentosessanta gradi su tutta la costa nord-orientale, offrendo una sensazione di vertigine e meraviglia difficilmente eguagliabile.

Per chi preferisce camminate meno faticose ma ugualmente panoramiche, i sentieri costieri che ricamano il litorale della Costa Smeralda offrono passeggiate rilassanti tra corbezzoli e ginepri secolari, conducendo a spiagge incontaminate dove concedersi una pausa rigenerante prima di riprendere il cammino.

 

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