Vino, castelli e borghi storici: il Chianti dà il meglio in autunno
Quando le foglie diventano rosse e gialle, le colline tra Firenze e Siena sono ideali da scoprire a passo lento. Tre percorsi circolari, da Cintoia a Radda fino a Lecchi, su antiche vie etrusche, strade bianche e borghi medievali dove il vino si produce da secoli
Un oceano di colline tra Firenze e Siena, dove per secoli due repubbliche si sono contese ogni crinale.
In autunno il Chianti cambia pelle: l’aria si fa più fresca,le vigne si accendono di rossi, gialli e marroni, e camminare diventa il modo migliore per leggerne la storia.
Ecco tre itinerari ad anello per attraversarlo a piedi, tra castelli, pievi e cantine.
- Anello di Cintoia: circa 15 km, partenza dal castello di Mugnana
- Anello di Radda in Chianti: 19 km, partenza dal vecchio Mulino di Radda
- Anello di Lecchi: 15 km, partenza dal borgo di Lecchi
Autunno nel Chianti, la stagione in cui il paesaggio dà il meglio
Il Chianti Classico è il vino che ha reso famosa la Toscana nel mondo. Ma questa terra porta i segni dell’uomo fin da tempi antichissimi, e lungo i sentieri il passato si respira a ogni passo.
Qui la Repubblica fiorentina e quella senese si sono contese a lungo il territorio.
Ph.: Gettyimages/MauMar70
Ne restano castelli, case coloniche, cantine e dolci colline che si susseguono senza interruzione.
In autunno il paesaggio rurale mostra agli escursionisti il suo volto più bello. Il clima è più fresco e i colori si fanno intensi, in un gioco cromatico di rossi, marroni e gialli.
È il momento giusto per scoprire il territorio da vicino, di cantina in cantina, di produttore in produttore, di ristorante in ristorante.
Nel cuore del Chianti, percorsi affascinanti accompagnano ciclisti ed escursionisti lungo sentieri, strade bianche, campi coltivati, querceti, uliveti e vigneti.
Una terra nobile, tra borghi fortificati e strade bianche
Storia centenaria, lunghe contese, borghi fortificati che emergono tra boschi e filari di vite: il Chianti è una dolce distesa di colline, ideale per un viaggio dentro le tradizioni enogastronomiche toscane.
La punta di diamante sono i vigneti del Chianti Classico DOCG, che colorano di rosso le tavole.
Le alture però sanno anche salire: il Monte San Michele, punto più alto della zona, sfiora i 900 metri.
Ph.: Gettyimages/alexm156
Lungo le piccole strade provinciali e poderali le colline si inseguono, regalando scorci sempre diversi.
È la Toscana dei sogni, punteggiata di borghi dalle atmosfere rilassate, dove ogni sosta in un bar o in una trattoria diventa un incontro spontaneo con l’ospitalità locale.
C’è Greve in Chianti, porta della regione, con il suo Museo del Vino.
C’è Castellina con il museo archeologico, ci sono Radda e Gaiole incastonate tra i colli, il borgo fortificato di Barberino Val d’Elsa e San Casciano Val di Pesa, dove visse Machiavelli.
E poi una serie infinita di borghi e borghetti in pietra, raccolti dentro piccole mura e punteggiati di pievi e chiesette medievali.
Il modo migliore per entrare nel cuore dell’antico Granducato è lasciare il traffico alle spalle e seguire il reticolo di strade bianche che incide questa terra.
Davanti, solo il silenzio dei boschi e il canto degli uccelli che si posano tra le vigne.
1. L’anello di Cintoia, sull’antica via etrusca tra abbazie e castelli
Il primo percorso parte da Cintoia, borgo a una ventina di chilometri a sud di Firenze, tra colli lontani dalla folla turistica del capoluogo.
Si cammina sul tracciato di un’antica strada etrusca, partendo dal castello di Mugnana, imponente roccaforte costruita prima del XIV secolo.
Il sentiero n. 18 sale dentro un fitto bosco di pini e lecci, che salendo lasciano spazio ai castagni.
Ph.: Gettyimages/Timothy S. Allen
Si prosegue sul crinale fino al casolare di Casa al Monte, poi si scende verso La Panca.
Da qui il sentiero ricalca l’antica via etrusca che collegava Volterra a Fiesole.
Quando il sentiero n. 18 piega a sinistra, proseguendo sulla strada principale si può visitare dall’esterno l’abbazia di San Cassiano a Montescalari.
L’edificio, di origine medievale, fu fortificato intorno all’anno Mille e conobbe il suo periodo di massima prosperità all’inizio del XIV secolo.
Tornati sul sentiero n. 18, si scende verso il castello di Cintoia Alta e si costeggia un antico mulino. Poi di nuovo nel bosco, su un tracciato che conserva tratti di ciottolato di origine romana e medievale.
Il sentiero si snoda intorno al fiume, superato più volte su piccoli ponti in pietra, fino al Castello di Sezzate. È un complesso del XII secolo che nel Medioevo ospitava un ricco mercato.
Si scende tra gli ulivi e si risale verso il castello di Mugnana, a pochi metri dal punto di partenza.
Scheda tecnica
- Partenza: castello di Mugnana, Cintoia
- Lunghezza: circa 15 km
- Segnavia: sentiero n. 18
- Come arrivare: Cintoia si trova a una ventina di chilometri a sud di Firenze
- Periodo consigliato: autunno
2. L’anello di Radda in Chianti, dalla Lega del Chianti al borgo intatto di Volpaia
Il secondo giorno di viaggio prevede 24 chilometri in auto e 19 a piedi.
Si scende verso il senese per un itinerario panoramico tra borghi antichi e architetture di grande valore storico.
Si parte da Radda, borgo medievale che nel Duecento fu quartier generale della Lega del Chianti.
Su questi colli la tradizione del vino risale a oltre duemila anni fa: i vigneti erano già coltivati al tempo degli Etruschi.
Ph.: Gettyimages/TOMAg
Dopo aver ammirato le mura e l’elegante Palazzo del Podestà, si parte dal vecchio Mulino su uno stradello sterrato in salita. Si raggiunge il Poggio di Montemaggio e si continua su sentiero verso Castelvecchi.
Questo piccolo nucleo, un tempo centro di produzione vinicola, oggi è una struttura ricettiva. Le sue cantine millenarie custodiscono il Chianti Classico DOCG, ma anche pinot, prosecco, grappe e olio d’oliva.
Le strade bianche conducono poi verso Volpaia e Villa al Monte. Poco dopo si incontra la chiesa settecentesca della Madonna del Fossato, piccola cappella nascosta tra le fronde e circondata da cipressi.
Fu costruita per custodire un dipinto della Madonna col Bambino ed è un luogo raccolto, perfetto per una pausa.
Si raggiunge quindi l’antico borgo fortificato di Volpaia, altro centro storico di produzione del Chianti Classico. A differenza di molti borghi simili, conserva una struttura medievale quasi intatta.
Dal borgo si risale verso la Pieve di Santa Maria Novella, chiesa romanica del XII secolo. Da qui si torna facilmente al punto di partenza su strade bianche che corrono accanto ai vigneti.
Scheda tecnica
- Partenza: vecchio Mulino, Radda in Chianti
- Lunghezza: 19 km
- Come arrivare: tappa del secondo giorno di viaggio, circa 24 km in auto scendendo verso il senese
- Periodo consigliato: autunno
3. L’anello di Lecchi, nel cuore del Chianti fino alle torri di Siena
Pochi chilometri più in là, Lecchi è il punto di partenza di un percorso che racconta bene l’anima storica e naturale del Chianti.
Dal borgo si scende verso l’Osteria della Passera e si arriva presto alla Rocca di Tornano, antico mastio quadrangolare dell’anno Mille oggi trasformato in relais.
Ph.: Gettyimages/CentralITAlliance
Si cammina su piccole strade poderali che sfiorano ville celebri e si infilano qua e là in boschetti, fino alla Fattoria del Castello di Cacchiano.
Qui si aprono gli scorci più tipici del Chianti: nelle giornate limpide lo sguardo corre tra i colli fino alle torri di Siena.
Si riparte verso Monticello, poi si scende fino a un torrente che si segue fino a Le Macie.
Un tratto d’asfalto porta a San Sano, piccolo nucleo che in passato era probabilmente fortificato all’interno di un mastio.
Oggi, con le sue case in pietra, è uno dei borghi meglio conservati della regione.
Si scende di nuovo nella vegetazione per imboccare una poderale che riporta verso Lecchi, costeggiando il castello di Monteluco.
Costruito nel 1100 sotto il governo di Siena, passò poi a Firenze e rimase conteso tra le due potenze per secoli.
Dopo la visita alla sua imponente struttura, si torna in breve al punto di partenza.
Scheda tecnica
- Partenza: borgo di Lecchi
- Lunghezza: 15 km
- Come arrivare: a pochi chilometri da Radda in Chianti, circa 8 km in auto
- Periodo consigliato: autunno
Il Chianti, una storia da leggere a passo lento
Castelli che hanno cambiato bandiera, pievi romaniche, ciottolati etruschi e romani: nel Chianti il paesaggio è un archivio aperto, e il sentiero è il modo più fedele per sfogliarlo.
In autunno, quando le vigne si tingono e il silenzio dei boschi torna protagonista, queste colline ricordano che la bellezza di un territorio si misura anche dalla lentezza con cui si sceglie di attraversarlo.
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