Trentino d’estate: 5 camminate vista lago tra natura e montagne
Cinque itinerari semplici e panoramici per scoprire alcuni dei laghi più belli del Trentino, percorsi adatti a tutti tra borghi medievali, piste ciclopedonali, boschi e rive dall’acqua turchese
Trentino d’estate: 5 itinerari facili e panoramici sui laghi
In estate il Trentino si scopre lentamente, seguendo il profilo dei suoi laghi tra sentieri pianeggianti,borghi silenziosi e boschi che arrivano fino all’acqua.
Non servono grandi dislivelli o trekking impegnativi per immergersi nei paesaggi più belli della regione: bastano scarpe comode e il tempo di camminare senza fretta.
Dal Garda Trentino alla Valsugana, passando per l’Altopiano di Piné e le Dolomiti di Brenta, questi cinque itinerari conducono lungo rive tranquille, passerelle nel verde e percorsi adatti praticamente a tutti.
Passeggiate semplici ma ricche di scorci, ideali per famiglie, weekend lenti e giornate all’aria aperta.
1 – Dal Lago di Tenno a Canale, natura e storia
Nel cuore del Garda Trentino esiste un itinerario semplice ma molto suggestivo, perfetto per chi cerca una camminata rilassante immersa nella natura.
Il percorso collega il Lago di Tenno al vicino borgo medievale di Canale di Tenno, attraversando boschi, strade sterrate e scorci che raccontano l’anima più autentica di questa parte del Trentino.
Ph.: Gettyimages/Isaac74
La passeggiata inizia nei pressi del parcheggio del lago, da cui una breve scalinata conduce verso la riva. Da qui si segue il sentiero che costeggia l’intero specchio d’acqua, uno dei più limpidi d’Italia e celebre soprattutto per il colore sorprendente delle sue acque, che cambiano tonalità durante l’anno passando dal verde smeraldo al turchese intenso.
L’area rientra nella Riserva della Biosfera UNESCO “Alpi Ledrensi e Judicaria”, riconoscimento assegnato ai territori che hanno saputo conservare un equilibrio tra ambiente naturale, attività umane e tradizioni locali.
Lungo il percorso si percepisce chiaramente questo legame tra paesaggio e storia.
Uno degli elementi più curiosi del Lago di Tenno è il piccolo isolotto centrale, che cambia aspetto a seconda della stagione.
Durante l’estate, quando il livello dell’acqua si abbassa, l’isola si trasforma infatti in una lingua di terra raggiungibile a piedi.
Dopo aver completato il giro del lago, il sentiero sale dolcemente verso Canale di Tenno seguendo una strada sterrata immersa nel verde.
In pochi minuti si raggiunge uno dei borghi medievali più belli del Trentino, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.
Nel centro storico merita una visita la Casa degli Artisti, nata negli anni Sessanta come luogo di accoglienza per pittori e creativi che lasciavano una propria opera in cambio dell’ospitalità.
Oggi gli spazi ospitano mostre ed eventi culturali per gran parte dell’anno.
Poco distante si trova anche il piccolo Museo degli Attrezzi, che raccoglie utensili e oggetti della vita contadina utilizzati dagli abitanti fino a pochi decenni fa.
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2 – Giro del Lago di Molveno, lo spettacolo dell’acqua
Il Lago di Molveno è considerato uno dei laghi più belli del Trentino.
Incastonato ai piedi delle Dolomiti di Brenta e circondato da boschi che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo in ogni stagione.
Il percorso parte dalla zona del campeggio di Molveno e conduce subito verso il Ponte Romano, uno dei punti più caratteristici dell’itinerario.
Ph: Gettyimages/EKH-Pictures
Poco dopo si incontrano i Fortini di Napoleone, antiche strutture difensive costruite tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento per ostacolare l’avanzata delle truppe napoleoniche.
La prima parte del sentiero segue la sponda occidentale del lago, attraversando tratti ombreggiati immersi nel bosco.
Successivamente il percorso raggiunge la riva orientale, probabilmente il segmento più panoramico dell’intero anello.
Il rientro verso Molveno avviene lungo il sentiero dedicato al Re del Belgio, altro tratto immerso nel verde, fino a raggiungere il ponte di Bior e quindi il paese.
L’intero anello misura poco più di 10 chilometri, con un dislivello contenuto di circa 230 metri.
È adatto a chi ama le passeggiate tranquille nella natura, senza particolari difficoltà tecniche ma con paesaggi di grande impatto.
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3 – Tra il Lago di Serraia e il Lago delle Piazze
Sull’Altopiano di Piné, a pochi chilometri da Trento, esiste un itinerario semplice e rilassante che permette di scoprire due dei laghi più conosciuti della zona: il Lago di Serraia e il Lago delle Piazze.
Il percorso collega i due laghi attraverso piste ciclopedonali e sentieri facili, alternando tratti asfaltati a brevi segmenti sterrati.
Ph: Gettyimages/Tinieder
La camminata può essere percorsa integralmente oppure abbreviata scegliendo semplicemente il giro di uno dei due laghi.
Per chi desidera proseguire ancora, la ciclopedonale continua fino al laghetto delle Buse, meta apprezzata soprattutto per picnic e soste nella natura.
L’itinerario attraversa ambienti molto diversi tra loro.
Uno dei punti più interessanti è la riserva naturale delle Paludi di Sternigo, area protetta caratterizzata da canneti, specchi d’acqua e habitat ricchi di biodiversità.
Il percorso classico parte dalla zona di Baselga di Piné, nei pressi del Lago di Serraia.
Da qui si segue la pista ciclopedonale lungo la riva occidentale del lago, proseguendo poi verso le Paludi di Sternigo fino a raggiungere il Lago delle Piazze, lungo la sua sponda orientale.
Il ritorno avviene invece sul lato opposto dei laghi, creando così un vero itinerario ad anello che permette di osservare panorami sempre diversi.
Nel tratto di collegamento tra i due specchi d’acqua, in località Campolongo, si affrontano soltanto due brevi salite, mentre il resto del percorso rimane sostanzialmente pianeggiante e molto scorrevole.
Durante il rientro, nei pressi dell’Albergo Due Laghi, una piccola strada laterale riconduce verso la ciclopedonale iniziale.
Poco prima della zona delle Paludi, vicino al maneggio Dallapiccola, il sentiero piega lungo la sponda orientale del Lago di Serraia fino a tornare al punto di partenza.
L’intero anello misura circa 9 chilometri e richiede mediamente due ore di cammino, con un dislivello minimo di poco superiore agli 80 metri.
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4 – Giro del Lago di Ledro, il fascino della Preistoria
Il Lago di Ledro è uno degli specchi d’acqua più affascinanti del Trentino occidentale, celebre per le sue acque limpide e per l’atmosfera tranquilla che lo circonda.
Il percorso attraversa spiagge, piccoli borghi e tratti immersi nel bosco, permettendo di scoprire alcune delle località più caratteristiche della zona, come Pieve di Ledro, Mezzolago e Molina.
Ph: Gettyimages/widtdesign
Lungo il tragitto si incontrano anche quattro spiagge, particolarmente frequentate durante l’estate, dove è possibile fermarsi per una pausa o semplicemente godersi il panorama.
Dal parcheggio si raggiunge inizialmente la spiaggia seguendo Via Přibram, per poi proseguire lungo Via Alzer fino alla pista ciclabile che conduce verso la zona di Pur.
Successivamente si percorre Via Val Maria, una strada secondaria tranquilla che accompagna fino a Molina di Ledro.
Qui si trova uno dei luoghi simbolo della valle: il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, sito UNESCO che conserva importanti testimonianze della vita preistorica nell’area.
Le antiche palafitte emerse dalle acque durante il secolo scorso rappresentano una delle più importanti testimonianze archeologiche alpine.
Dopo il museo il percorso continua lungo il marciapiede e torna nuovamente vicino alla riva.
Superato un tratto di circa un chilometro, si attraversa la strada statale per raggiungere un punto panoramico da cui si apre una bella vista sul lago e sui paesi circostanti.
Da qui il sentiero scende verso Mezzolago e riprende infine il lungolago che riporta a Pieve.
Oltre al museo archeologico, merita una visita anche il Museo Farmaceutico Foletto, dedicato alla tradizione erboristica locale.
E anche il percorso Ledro Land Art nella pineta di Pur, dove arte contemporanea e natura si fondono tra installazioni realizzate con materiali naturali.
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5 – La Strada dei Pescatori al Lago di Levico, relax vista lago
Tra le passeggiate più amate della Valsugana c’è sicuramente la Strada dei Pescatori.
Si tratta di un percorso semplice e rilassante che costeggia il Lago di Levico seguendo una tranquilla strada sterrata immersa nel verde.
La passeggiata parte dal Parco Segantini, nei pressi della spiaggia libera di Levico Terme, e segue la sponda del lago in direzione del tratto più stretto dello specchio d’acqua.
Ph.: Gettyimages/Alberto Masnovo
Fin dai primi metri il percorso offre scorci molto suggestivi, soprattutto nelle ore più calme della giornata, quando il lago riflette il verde della vegetazione circostante e le montagne della Valsugana.
Il Lago di Levico è uno dei laghi alpini più apprezzati del Trentino, con una superficie di poco superiore a un chilometro quadrato e una profondità che raggiunge i 38 metri.
Le sue acque sono alimentate principalmente dal Rio Vignola e dal Rio Maggiore, mentre il principale emissario è il Brenta, condiviso con il vicino Lago di Caldonazzo.
L’intero tragitto si sviluppa su fondo sterrato e non richiede alcuna attrezzatura particolare, se non scarpe comode.
Proprio per la sua semplicità, il primo tratto della Strada dei Pescatori è percorribile anche con passeggini e carrozzine, caratteristica che lo rende particolarmente adatto alle famiglie e a chi cerca una camminata accessibile.
La passeggiata è stata inoltre trasformata in un piccolo “percorso della salute”.
Diversi cartelli distribuiti lungo il tracciato suggeriscono semplici esercizi fisici da svolgere durante il cammino, pensati per favorire il benessere e il movimento all’aria aperta.
Arrivati nel punto più stretto del lago, chi lo desidera può proseguire sull’altra sponda per completare il giro completo del Lago di Levico, anche se questo tratto non è adatto a passeggini o carrozzine.
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