Umbria bellissima d’autunno: passeggiata nel Parco del Subasio

5 ottobre 2026 - 12:00

Il Parco del Subasio in autunno è un vero spettacolo della natura ma regala anche la suggestione delle memorie francescane, un luogo ideale per camminare tra spiritualità e tradizioni

Umbria, Parco del Subasio: passeggiata autunnale tra spiritualità e natura

Il Parco del Monte Subasio è uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria, non soltanto perla varietà dei suoi paesaggi ma anche per il legame profondo con la storia di San Francesco.

Il parco comprende infatti il centro storico di Assisi e una parte importante dei luoghi francescani.

Si cammina immersi in quel paesaggio di oliveti, boschi e pascoli che contribuì a ispirare il rapporto del santo con la natura e il celebre Cantico delle Creature.

Subasio: natura e spiritualità d’autunno

Il Subasio accompagna da secoli la vita dei centri che sorgono ai suoi piedi.

Le sue pendici collegano idealmente Assisi, Spello e Nocera Umbra, componendo un paesaggio continuo in cui natura, spiritualità e architettura si intrecciano.

Ph.: Gettyimages/Crisfotolux

Alle quote più basse dominano gli uliveti, che disegnano il versante con terrazzamenti e filari ordinati.

Salendo, il paesaggio cambia progressivamente: compaiono boschi di querce e lecci, poi prati e pascoli che si aprono verso la parte sommitale.

Uno dei luoghi più importanti è l’Eremo delle Carceri, immerso in una selva di alberi secolari.

Qui il rapporto tra il bosco e le memorie francescane è particolarmente evidente e l’ambiente conserva ancora oggi un carattere raccolto e silenzioso.

Dal Monte Subasio proviene anche la particolare pietra rosa utilizzata nei secoli per costruire edifici religiosi, abbazie, chiese e borghi fortificati della zona.

È la stessa pietra che caratterizza gran parte del centro storico di Assisi.

Al tramonto assume sfumature più calde e contribuisce a dare alla città e al paesaggio circostante quel colore ambrato che è diventato uno degli elementi più belli della zona.

I colori dell’autunno tra Spello e il Monte Subasio

L’autunno è uno dei periodi migliori per attraversare il Parco del Subasio a piedi.

La vegetazione cambia aspetto con la quota e permette di passare, nello spazio di una sola escursione, dagli uliveti alle formazioni di querceti, roverella e carpino nero, fino ai faggi delle aree più alte.

Ph.: Gettyimages/e55evu

Il cambio di stagione colora progressivamente il bosco e rende particolarmente piacevoli i sentieri che partono dai centri abitati ai piedi del monte.

Nel parco non ci sono soltanto boschi.

La varietà degli ambienti favorisce anche una flora ricca, con specie come viola, genziana, gelsomino, ginestra e ribes.

In autunno, però, sono soprattutto le diverse fasce di vegetazione a costruire il paesaggio.

Il verde degli olivi resta più stabile, mentre querceti, carpini e faggete cambiano progressivamente colore con l’avanzare della stagione.

Tra gli itinerari più interessanti c’è il percorso che da Spello sale verso la Madonna della Spella, attraversando ambienti molto diversi e offrendo un buon esempio della varietà del paesaggio del Subasio.

Prima di partire vale la pena dedicare un po’ di tempo allo stesso centro storico di Spello, dove convivono testimonianze romane e medievali, vicoli in pietra e scorci che si aprono sulla campagna umbra.

Il percorso comincia uscendo dalla Porta di Fonte Vecchia e seguendo inizialmente la strada in direzione di Collepino.

Dopo un breve tratto si lascia la strada principale e si prende sulla sinistra il sentiero che sale tra gli ulivi, passando per Santa Lucia e Casale Cupa fino alla località “I Monticelli”, a 621 metri di quota.

Da qui si prosegue lungo il viottolo sulla destra che conduce all’abbeveratoio di Fontanelle.

La salita continua quindi verso la Fonte Bregno, uno dei punti di riferimento del percorso.

Il sentiero guadagna ancora quota e raggiunge circa 1050 metri, entrando progressivamente negli ambienti più alti del Subasio.

È in questa parte dell’itinerario che il paesaggio cambia in modo più evidente: gli uliveti lasciano spazio al bosco e alle aree aperte, mentre lo sguardo può allargarsi verso i rilievi circostanti.

Raggiunto il punto più alto, il percorso comincia a scendere verso la Madonna della Spella, luogo isolato e panoramico sul versante del monte.

Da qui la discesa continua costeggiando il Monte Pietrolungo e passando nei pressi del lago, fino a raggiungere Poggio Caselle, a 599 metri di quota.

L’ultimo tratto riporta infine verso Spello, chiudendo un itinerario che permette di attraversare in poche ore alcuni degli ambienti più rappresentativi del Parco del Subasio.

Informazioni utili

Il Parco del Monte Subasio offre numerosi itinerari e percorsi che permettono di esplorare sia il versante di Assisi sia quello di Spello.

Prima della partenza è sempre utile verificare le condizioni dei sentieri e scegliere l’itinerario in base alla propria preparazione, soprattutto nei mesi autunnali, quando pioggia e foglie possono rendere alcuni tratti più scivolosi.

Per approfondire la conoscenza del territorio, dei percorsi e dei luoghi di interesse è possibile consultare il sito dedicato al Parco del Monte Subasio.

 

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