Orme 2026, il festival che fa della montagna un luogo d’incontro

14 giugno 2026 - 13:59

Il 21 giugno, giorno con più ore di luce dell'anno, Fai della Paganella inaugura Orme 2026 con forest bathing, attività per famiglie e uno spettacolo itinerante immersivo tra i sentieri del Parco del Respiro

Alcune cose si comprendono davvero solo camminando.

Da questa convinzione nasce Festival Orme, il Festival dei Sentieri che da nove edizioni trasforma Fai della Paganellain uno spazio di incontro tra natura, cultura e relazione umana.

Il 21 giugno, giorno del Solstizio d’estate, segna l’apertura simbolica di Orme 2026: la data con più ore di luce dell’anno scelta per dare avvio a un’edizione che, per la prima volta, diventa un percorso distribuito lungo tutti i mesi.

Un festival che diventa percorso annuale

Giunto alla nona edizione, Festival Orme compie un passo ulteriore: si trasforma ufficialmente in un cammino che si snoda lungo tutto l’anno, con momenti significativi capaci di tenere vivo il filo tra un’edizione e l’altra.

Foto: GoNuts Communication

Il primo di questi appuntamenti coincide con il Solstizio, il giorno in cui il sole raggiunge il suo punto più alto.

È anche il momento in cui il festival apre il dialogo con il tema della nona edizione: “Sentiero è dialogo”.

Un concetto che attraverserà tutta la programmazione e che nel bosco trova la sua espressione più autentica.

Perché il bosco non è silenzio, ma la conversazione più antica che esiste, fatta di relazioni tra specie, stagioni, suoni e sguardi.

Forest bathing al Parco del Respiro

La giornata del 21 giugno si articola in tre momenti distinti, accomunati da un’unica intenzione: vivere il territorio con presenza e consapevolezza.

La mattina inizia al Parco del Respiro con un’attività sensoriale guidata da Stefania Agostini e Martina Lubian, naturopate ed esperte di forest bathing.

Un’occasione per rallentare, ritrovare equilibrio e ristabilire un contatto diretto con la natura attraverso pratiche semplici e profonde: camminare a piedi scalzi sulla terra, ascoltare i suoni del bosco, lasciarsi attraversare dall’elemento acqua seguendo i principi ispirati a Sebastian Kneipp.

Pratiche pensate per riscoprire il legame tra corpo, mente e ambiente naturale.

Costruire tane: creatività in famiglia

Il secondo appuntamento è dedicato alle famiglie.

Nei boschi di Fai della Paganella, bambini e adulti vengono coinvolti nella costruzione di tane e rifugi utilizzando esclusivamente materiali naturali.

Non si tratta solo di gioco: è un’esperienza che stimola immaginazione, autonomia, capacità di relazione con lo spazio e problem solving. Uno spazio dove l’invenzione nasce dal contatto diretto con la natura.

“Essere Bosco”, lo spettacolo itinerante

Il pomeriggio si apre con “Essere Bosco”, spettacolo itinerante immersivo nato dall’incontro tra Miscele d’Aria Factory e Stefano Delugan.

Attraverso parole poetiche, musica, suoni naturali amplificati, movimenti rituali e partecipazione attiva del pubblico, il bosco si trasforma in un palcoscenico esperienziale da vivere in cuffia wireless.

Foto: GoNuts Communication

Il racconto è dedicato agli alberi, agli spiriti del bosco e al rapporto profondo tra uomo e natura, costruito come esperienza collettiva lungo i sentieri del Parco del Respiro.

“Essere Bosco” è un evento gratuito e aperto a tutti, uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’anima di Orme: un’esperienza pensata per essere condivisa nel modo più ampio possibile, senza barriere, perché il bosco appartiene a tutti.

La presentazione della nona edizione

La giornata si conclude con un momento conviviale lungo il sentiero e con la presentazione ufficiale della nona edizione di Festival Orme, in programma dal 9 al 13 settembre.

Il Solstizio diventa così il punto di partenza di un’edizione che porterà a Fai della Paganella spettacoli, attività nella natura, momenti di approfondimento, iniziative per le famiglie ed esperienze immersive tra boschi e sentieri.

Un programma pensato per valorizzare il legame tra persone, territorio e ambiente attraverso linguaggi diversi: cultura, benessere e scoperta che si intrecciano, come i rami degli alberi del Parco del Respiro.

Festival Orme continua a evolversi, fedele alla propria essenza: trasformare la montagna in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione.

Un invito a rallentare, respirare e lasciarsi guidare dal cammino, per riscoprire quanto sia prezioso fermarsi a sentire ciò che il bosco ha da raccontare.