Trentino, è stato un orso a uccidere il runner ventiseienne disperso

7 aprile 2023 - 12:10

Andrea Papi, il runner ventiseienne di cui si erano perse le tracce, è stato ucciso da un orso. Si tratta del primo attacco mortale in Italia ad opera del grande predatore. L'animale, una volta catturato, verrà probabilmente abbattuto.

Un orso ha ucciso il runner ventiseienne di Caldes in Trentino

Non ci sono più dubbi: non è stato un malore o una caduta accidentale ad uccidere Andrea Papi, il runnerventiseienne di Caldes in Trentino che ha perso la vita sulle Dolomiti di Brenta.

Si è trattato invece dell’attacco di un orso.

Si tratta del primo caso di assalto mortale di un plantigrado registrato in Italia.

Solo pochi giorni fa un orso aveva attaccato un quarantenne a passeggio col proprio cane in Val di Sole.

L’escursionista se l’era cavata con qualche ferita, ma non vi sono sono elementi che facciano pensare che possa trattarsi dello stesso esemplare.

Le macchie di sangue e i segni delle ferite inferte sono inequivocabili e seguono la disperata lotta del ragazzo per difendersi dalla furia del grande predatore.

Le tracce dell’incontro con l’orso” – ha dichiarato a Repubblica Fabio Angeli, capo della Forestale di Malè – “partono in località Crocifisso, sotto Pra del Conz, a quota 1200 metri.

Andrea scendeva di corsa lungo la forestale, ma all’improvviso ha tagliato due curve, giù dalla scarpata.

Tracce di sangue e sottobosco sconvolto proseguono per 150 metri, in un’area impercorribile a causa di rami ammassati, proprio fino al tronco in cui l’abbiamo trovato“.

La ricostruzione dell’attacco dell’orso al runner

Andrea, che si era laureato in Scienze Motorie, era andato ad allenarsi in montagna, come era solito fare.

Aveva imboccato la forestale che dal fondo della Val di Sole conduce al monte Peller, raggiungendo malga Grum, a 1525 metri.

L’ultimo segno di vita: un messaggio video inviato alla madre intorno alle 17.30, per mostrarle l’alpeggio senza neve.

L’allarme scatta alle 19: Andrea, sempre preciso e puntuale, non arriva a casa dove la fidanzata e gli amici lo attendono per cena e non risponde neppure al telefono.

Partono i soccorsi, ma il corpo del giovane runner viene ritrovato solo nelle prime ore della notte, grazie al fiuto dei cani.

Quando viene identificato, nascosto tra la vegetazione, le condizioni non lasciano adito a dubbi su quanto sia successo.

Ferite devastanti alla testa e su tutto il corpo“, ha dichiarato Claudio Schwarz, capo del soccorso alpino. “Inspiegabili con una caduta accidentale, o con l’aggressione di un animale di piccola taglia“.

Non opera di lupi quindi, e neppure di cinghiali, ma di un grande predatore.

Negli ultimi decenni gli attacchi mortali di orsi in Europa sono stati rarissimi.

Una persona ha perso la vita in Svezia, due in Turchia e una in Romania.

La comunità di Caldes è sotto shock.

Qui viviamo sempre in allarme” – ha dichiarato il sindaco Antonio Maini – da settimane la gente segnalava gli orsi poco sopra il paese, alcune pecore sono state sbranate”.

Cosa accadrà all’orso?

Pare i dubbi siano pochi: una volta confermate le analisi genetiche, l’animale verrà catturato e abbattuto su ordine del Presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Decisione sostenuta da buona parte della popolazione locale, ma destinata a suscitare polemiche, considerato che gli orsi sono specie protetta.

 

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