Camminare salva la vita: 11 malattie che tieni lontane se vai a piedi
Si sa che camminare fa bene, ma spesso si sottovaluta quanto: ecco 11 malattie, anche serie, che si possono prevenire semplicemente andando a piedi e godendosi una passeggiata
Camminare previene (almeno) 11 malattie: ecco quali
Lo abbiamo scritto e continuiamo a farlo: camminare non è solo un piacere per l’anima ed il corpo, ma ha unavera e propria funzione di prevenzione di molte patologie.
La scienza lo dice, ma anche l’esperienza: chi si muove a piedi, in qualunque forma, dal trekking alla passeggiata all’aperto o anche semplicemente in città, sta bene e vive a lungo.
Ecco 11 malattie che puoi prevenire camminando, per una vita lunga, serena e in salute.
1 – Diabete di tipo 2
L’attività fisica regolare, come il trekking o la camminata all’aperto, migliora la sensibilità all’insulina e contribuisce a mantenere stabile la glicemia.
Camminare anche solo 30 minuti al giorno favorisce il metabolismo dei carboidrati e riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, una delle patologie più diffuse nei Paesi industrializzati.
Inoltre, la combinazione di aria pulita, esposizione solare e movimento costante ha effetti positivi sul sistema endocrino e sulla gestione del peso corporeo.
2 – Alzheimer, Parkinson e malattie neurodegenerative
Secondo numerose ricerche, camminare regolarmente in ambienti naturali può rallentare il declino cognitivo e ridurre il rischio di malattie come l’Alzheimer e il Parkinson.
Ph.: Gettyimages/gcosoveanu
Il movimento stimola la circolazione cerebrale e la produzione di fattori neurotrofici, sostanze che favoriscono la sopravvivenza dei neuroni.
La combinazione tra esercizio fisico, ossigenazione e stimoli sensoriali provenienti dalla natura rappresenta una forma di allenamento per il cervello, utile a mantenere memoria e concentrazione anche con l’avanzare dell’età.
3 – Osteoporosi
L’esposizione ai raggi solari – quando non esagerata – apporta benefici alle ossa grazie all’aumento della produzione di vitamina D che ne fortifica la struttura.
Questo è particolarmente importante per le donne e per chi comincia ad avere qualche anno in più.
_Camminare quotidianamente almeno 30 minuti, riduce il rischio di osteoporosi
4 – Miopia
Uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha dimostrato che l’esposizione all’aperto alla luce solare è inversamente correlata alla probabilità di sviluppare miopia.
In altri termini, tanto più si sta all’aria aperta, in particolare da giovani, tanto meno probabilmente da adulti si diventerà miopi.
Al contempo, le attività all’aria aperta risparmiano – soprattutto a giovanissimi e giovani – ore ed ore passate a guardare schermi di pc, tablet e smartphone.
Insomma, guarda lontano, fai attività outdoor.
5 – Depressione, ansia e stress
Il verde dei boschi e il blu del mare o dei fiumi esercitano un effetto rilassante sulla mente, riducendo la tensione e favorendo il benessere emotivo.
L’esposizione alla luce naturale stimola la produzione di serotonina, migliorando l’umore e aiutando ad alleviare i sintomi di ansia e depressione.
Ph.: Gettyimages/Nuture
Anche camminare in città, magari in un parco o lungo un viale alberato, può avere un impatto positivo: il movimento regolare, il contatto con la luce del giorno e la semplice azione del respirare all’aperto aiutano a regolare i ritmi circadiani e a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
Diversi studi hanno dimostrato che bastano venti minuti di cammino quotidiano per percepire un miglioramento dell’umore e della concentrazione.
_Camminare fa sparire ansia e depressione: 9 cose da sapere
6 – Ipertensione
L’esposizione alla natura può aiutare a combattere l’ipertensione: l’Università del Queensland, in Australia, ha pubblicato uno studio dove mostra come bastino 30 minuti a settimana di esposizione al paesaggio naturale per ridurre la pressione sanguigna alta del 9%.
Non solo. La perdita di peso associata all’attività fisica comporta, di per sé, una diminuzione della pressione arteriosa.
Alcuni studi parlano addirittura di una diminuzione di 1 mmHg per ogni chilo perso.
Uno dei grandi beneficiari della diminuzione della pressione è ovviamente il cuore.
_Perché camminare previene l’ipertensione e la combatte
7 – Disturbi respiratori
Sempre che non ci si trovi in città con alti tassi di inquinamento, l’aria esterna è spesso molto più pulita rispetto a quella degli ambienti interni.
Sono moltissimi gli agenti inquinanti che si aggirano tra le mura domestiche, tra composti chimici, prodotti per la pulizia domestica e fumo di sigarette.
Insomma, prendersi una boccata d’aria è di per sé un toccasana.
Ma c’è di più: gli scienziati hanno dimostrato che anche in centri urbani inquinati, camminare e fare attività fisica neutralizza gli effetti dell’inquinamento.
Insomma, fare attività fisica all’aperto fa sempre bene, anche nelle città.
8 – Problemi muscolari
Le attività outdoor, se eseguite in maniera pianificata, responsabile e senza eccessive esagerazioni, servono come terapia ideale per fortificare il tono muscolare e rafforzare le articolazioni.
Ph.: Gettyimages/gbh007
Ovviamente, non devi esagerare.
Al solito, è proprio il caso di dirlo, non bisogna fare il passo più lungo della gamba.
_Tutti i muscoli allenati durante un trekking
9 – Disturbi del sonno
L’esposizione alla luce naturale, ai colori e agli elementi del paesaggio, legati all’esercizio diurno, aiutano a dormire meglio durante la notte.
Insomma: camminare di più, per vivere e dormire meglio.
_Camminare per vincere l’insonnia: tutto quello che c’è da sapere
10 – Dipendenze psicologiche e disturbi affettivi
Camminare aiuta a essere liberi.
Le attività outdoor possono servire a distogliere l’attenzione da momenti di stress, ossessioni da smartphone e social network, noia e solitudine, tutti elementi che contribuiscono all’aumento delle dipendenze.
Spegnere la televisione, uscire di casa e lasciarsi alle spalle i problemi personali per qualche ora, fa sempre bene.
Ma oltre alle piccole dipendenze quotidiane, svolgere attività all’aria aperta aiuta a liberarsi anche di dipendenze patologiche molto serie, tanto che alcuni programmi di recupero includono anche le attività outdoor.
11 – Sindrome metabolica
Camminare e praticare attività outdoor favoriscono il corretto funzionamento del metabolismo, stimolando l’equilibrio tra energia assunta e consumata.
L’attività fisica costante contribuisce a regolare i livelli di colesterolo e trigliceridi, migliorando il profilo lipidico e prevenendo patologie come la sindrome metabolica.
Anche una semplice camminata quotidiana accelera la capacità del corpo di utilizzare i grassi come fonte energetica, aiutando a mantenere un peso stabile e un metabolismo attivo.
Un’attività regolare all’aperto, specie in ambienti naturali, aiuta inoltre a ridurre il rischio di infiammazioni croniche e malattie e a migliorare la risposta immunitaria.
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