Toscana del gusto: 3 luoghi per rilassarsi e mangiare d’autunno
Tra strade bianche, vigneti e sapori, la Toscana regala in autunno emozioni uniche. Dalle Crete Senesi al Chianti e a Colonnata, tre luoghi da esplorare a piedi, con soste per assaggiare pici, olio, vino e lardo e consigli per organizzare il cammino
Toscana d’autunno: un passo alla volta in 3 luoghi relax
Un piatto di pici dopo una strada bianca, un filo d’olio nuovo sul pane, una sosta a Colonnata con lecave di marmo davanti agli occhi: in Toscana il paesaggio si gode anche a tavola.
Camminare permette di capire da dove nascono questi sapori. Le colline coltivate, i boschi e le montagne raccontano il lavoro che ha modellato il territorio, mentre i borghi offrono il tempo per fermarsi e assaggiare.
Dalle Crete Senesi al Chianti, fino alle Alpi Apuane, ecco tre luoghi da vivere a piedi, scegliendo percorsi adatti alla propria preparazione e lasciando spazio a una sosta gastronomica.
1 – Crete Senesi e Val d’Orcia: strade bianche e pici
Nelle Crete Senesi la terra cambia colore con le stagioni e le strade bianche attraversano campi, poderi e piccoli borghi. La Via Lauretana Toscana, che da Siena si dirige verso la Val di Chiana, è un filo da seguire per incontrare questo paesaggio senza ridurlo a una fotografia.
Qui la sosta può avere il sapore dei pici, pasta fresca dalla forma lunga e irregolare, lavorata a mano. Il sugo all’aglione è uno degli abbinamenti più conosciuti: pochi ingredienti e un gusto che richiama la cucina di casa. Non serve trasformare il pranzo in un premio da conquistare; fa parte del viaggio quanto il tratto percorso a piedi.
Ph.: Gettyimages/antoniotruzzi
Più a sud, la Val d’Orcia offre un’altra occasione per unire cammino e tavola. La Via Francigena passa da San Quirico d’Orcia e scende verso Bagno Vignoni, fra colline aperte e scorci sui borghi. Dopo la camminata, una sosta in paese permette di conoscere anche il pecorino di Pienza o i vini del territorio.
Le due aree meritano giornate separate. Distanze e dislivelli cambiano a seconda del tratto scelto: prima di partire conviene consultare la scheda del percorso, controllare il meteo e verificare come tornare al punto di partenza.
2 – Chianti: il paesaggio del vino si attraversa a piedi
Nel Chianti i filari non occupano tutto l’orizzonte.
Fra Greve, Radda, Castellina e Gaiole si alternano vigneti, oliveti, boschi, pievi e borghi. La Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico aiuta a orientarsi fra queste località, ma non va confusa con un unico sentiero pedonale: per camminare occorre scegliere un itinerario specifico.
Le strade sterrate e i percorsi segnalati permettono di osservare da vicino il mosaico agricolo del territorio. A ogni svolta cambiano le proporzioni: un tratto ombroso nel bosco, poi un crinale aperto, infine un paese raccolto intorno alla piazza.
Ph.: Gettyimages/Dirk von Mallinckrodt
Chi desidera un cammino organizzato può prendere spunto dai percorsi di trekking nel Chianti pubblicati dal portale turistico regionale. Non è necessario percorrerli per intero: si può scegliere una tappa compatibile con il tempo disponibile, verificando partenza, rientro e condizioni dei sentieri.
La sosta a tavola è l’occasione per assaggiare il Chianti Classico e l’olio extravergine del territorio, chiedendo come vengono prodotti. Se è prevista una degustazione, meglio farla a cammino concluso: sui sentieri serve attenzione, anche quando le pendenze sembrano dolci.
3 – Colonnata: tra marmo, sentieri e lardo IGP
Il terzo paesaggio cambia bruscamente. Sopra Carrara, Colonnata guarda verso i bacini marmiferi e i rilievi delle Alpi Apuane. Il borgo è legato al Lardo di Colonnata IGP, stagionato nelle conche di marmo: qui il rapporto fra alimento, lavoro e luogo è immediato.
Si può iniziare con una passeggiata nel paese, soffermandosi sulle vedute delle cave e sulle storie dell’estrazione.
Chi ha esperienza e attrezzatura adeguate può valutare un itinerario escursionistico nei dintorni; il territorio regionale propone anche un anello con partenza da Colonnata, da esaminare con attenzione prima di mettersi in cammino.
Ph.: Gettyimages/ueuaphoto
Le Apuane richiedono più prudenza delle colline toscane: fondo, pendenza e meteo possono cambiare l’impegno della giornata.
È meglio non improvvisare un giro fra cave e versanti solo perché il borgo appare vicino.
Una visita breve e ben pianificata lascia comunque il tempo per entrare in una larderia e assaggiare il prodotto sul pane.
Informazioni utili
Portate acqua e uno spuntino anche quando avete prenotato un pranzo: il cammino non dovrebbe dipendere dall’apertura di un locale.
Rispettate vigneti, uliveti e proprietà private, restando sulle vie consentite.
È il modo migliore per immergersi nel paesaggio.
In autunno la luce cala presto, soprattutto sui versanti montani: organizzate il rientro con margine e portate una carta o una traccia aggiornata.
Dopo la pioggia, anche le strade bianche possono diventare scivolose: le scarpe adeguate contano quanto la scelta della sosta.
_Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico
_percorsi di trekking nel Chianti
_Anello con partenza da Colonnata
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