Colline e filari di cipressi nelle Crete Senesi, in Toscana

Toscana del gusto: 3 luoghi per rilassarsi e mangiare d’autunno

Tra strade bianche, vigneti e sapori, la Toscana regala in autunno emozioni uniche. Dalle Crete Senesi al Chianti e a Colonnata, tre luoghi da esplorare a piedi, con soste per assaggiare pici, olio, vino e lardo e consigli per organizzare il cammino

6 ottobre 2026 - 10:18

Toscana d’autunno: un passo alla volta in 3 luoghi relax

Un piatto di pici dopo una strada bianca, un filo d’olio nuovo sul pane, una sosta a Colonnata con le cave di marmo davanti agli occhi: in Toscana il paesaggio si gode anche a tavola.

Camminare permette di capire da dove nascono questi sapori. Le colline coltivate, i boschi e le montagne raccontano il lavoro che ha modellato il territorio, mentre i borghi offrono il tempo per fermarsi e assaggiare.

Dalle Crete Senesi al Chianti, fino alle Alpi Apuane, ecco tre luoghi da vivere a piedi, scegliendo percorsi adatti alla propria preparazione e lasciando spazio a una sosta gastronomica.

1 – Crete Senesi e Val d’Orcia: strade bianche e pici

Nelle Crete Senesi la terra cambia colore con le stagioni e le strade bianche attraversano campi, poderi e piccoli borghi. La Via Lauretana Toscana, che da Siena si dirige verso la Val di Chiana, è un filo da seguire per incontrare questo paesaggio senza ridurlo a una fotografia.

Qui la sosta può avere il sapore dei pici, pasta fresca dalla forma lunga e irregolare, lavorata a mano. Il sugo all’aglione è uno degli abbinamenti più conosciuti: pochi ingredienti e un gusto che richiama la cucina di casa. Non serve trasformare il pranzo in un premio da conquistare; fa parte del viaggio quanto il tratto percorso a piedi.

Più a sud, la Val d’Orcia offre un’altra occasione per unire cammino e tavola. La Via Francigena passa da San Quirico d’Orcia e scende verso Bagno Vignoni, fra colline aperte e scorci sui borghi. Dopo la camminata, una sosta in paese permette di conoscere anche il pecorino di Pienza o i vini del territorio.

Le due aree meritano giornate separate. Distanze e dislivelli cambiano a seconda del tratto scelto: prima di partire conviene consultare la scheda del percorso, controllare il meteo e verificare come tornare al punto di partenza.

2 – Chianti: il paesaggio del vino si attraversa a piedi

Nel Chianti i filari non occupano tutto l’orizzonte.

Fra Greve, Radda, Castellina e Gaiole si alternano vigneti, oliveti, boschi, pievi e borghi. La Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico aiuta a orientarsi fra queste località, ma non va confusa con un unico sentiero pedonale: per camminare occorre scegliere un itinerario specifico.

Le strade sterrate e i percorsi segnalati permettono di osservare da vicino il mosaico agricolo del territorio. A ogni svolta cambiano le proporzioni: un tratto ombroso nel bosco, poi un crinale aperto, infine un paese raccolto intorno alla piazza.

Chi desidera un cammino organizzato può prendere spunto dai percorsi di trekking nel Chianti pubblicati dal portale turistico regionale. Non è necessario percorrerli per intero: si può scegliere una tappa compatibile con il tempo disponibile, verificando partenza, rientro e condizioni dei sentieri.

La sosta a tavola è l’occasione per assaggiare il Chianti Classico e l’olio extravergine del territorio, chiedendo come vengono prodotti. Se è prevista una degustazione, meglio farla a cammino concluso: sui sentieri serve attenzione, anche quando le pendenze sembrano dolci.

3 – Colonnata: tra marmo, sentieri e lardo IGP

Il terzo paesaggio cambia bruscamente. Sopra Carrara, Colonnata guarda verso i bacini marmiferi e i rilievi delle Alpi Apuane. Il borgo è legato al Lardo di Colonnata IGP, stagionato nelle conche di marmo: qui il rapporto fra alimento, lavoro e luogo è immediato.

Si può iniziare con una passeggiata nel paese, soffermandosi sulle vedute delle cave e sulle storie dell’estrazione.

Chi ha esperienza e attrezzatura adeguate può valutare un itinerario escursionistico nei dintorni; il territorio regionale propone anche un anello con partenza da Colonnata, da esaminare con attenzione prima di mettersi in cammino.

Le Apuane richiedono più prudenza delle colline toscane: fondo, pendenza e meteo possono cambiare l’impegno della giornata.

È meglio non improvvisare un giro fra cave e versanti solo perché il borgo appare vicino.

Una visita breve e ben pianificata lascia comunque il tempo per entrare in una larderia e assaggiare il prodotto sul pane.

Informazioni utili

Portate acqua e uno spuntino anche quando avete prenotato un pranzo: il cammino non dovrebbe dipendere dall’apertura di un locale.

Rispettate vigneti, uliveti e proprietà private, restando sulle vie consentite.

È il modo migliore per immergersi nel paesaggio.

In autunno la luce cala presto, soprattutto sui versanti montani: organizzate il rientro con margine e portate una carta o una traccia aggiornata.

Dopo la pioggia, anche le strade bianche possono diventare scivolose: le scarpe adeguate contano quanto la scelta della sosta.

_Via Lauretana Toscana

_Via Francigena

_Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico

_percorsi di trekking nel Chianti

_Colonnata

_Anello con partenza da Colonnata

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