Liguria: il borgo distrutto dal terremoto che rinasce grazie all’arte
In Liguria c'è un borgo medievale abbandonato dopo il terremoto del 1887 e successivamente trasformato in villaggio d’artisti. Un luogo unico dove rovine e creatività convivono in un equilibrio instabile e suggestivo.
Liguria, il borgo distrutto dal terremoto che rinasce grazie all’arte
In Liguria, sulla Riviera di Ponente, c’è un borgo medievale distrutto dal terremotoche rinasce grazie all’arte.
Si tratta di Bussana Vecchia, dove le case non sono mai tornate davvero nuove e le rovine non sono mai state lasciate del tutto al degrado.
Siamo nell’entroterra di Sanremo, su un’altura che guarda il mare ma resta leggermente defilata rispetto alla costa.
Qui, dopo un evento sismico che nel 1887 colpì duramente l’area, il borgo venne progressivamente evacuato.
Ph.: Gettyimages/Joaquin Ossorio-Castillo
Per decenni rimase vuoto, fino a quando, a partire dagli anni Sessanta, iniziò a essere occupato e reinterpretato da artisti provenienti da diverse parti d’Europa.
Un paese rimasto fermo e poi riaperto
Dopo il terremoto di fine Ottocento, Bussana Vecchia venne ufficialmente dichiarata inagibile e abbandonata. Le famiglie si spostarono più a valle, dando origine a quello che oggi è il centro di Bussana Nuova.
Il borgo antico, invece, rimase sospeso per oltre mezzo secolo. Le case crollate, le strade vuote, le chiese senza tetto hanno lentamente subito l’azione del tempo e della vegetazione, fino a trasformarsi in un insieme di strutture parzialmente distrutte ma ancora leggibili.
Quando, negli anni ’60, alcuni artisti iniziarono a stabilirsi qui, trovarono un paese senza infrastrutture attive, ma con una struttura urbana ancora integra.
Non lo ricostruirono nel senso tradizionale del termine: lo riutilizzarono così com’era.
Un borgo diventato laboratorio diffuso
Oggi Bussana Vecchia è un insieme di abitazioni, atelier, botteghe e spazi creativi ricavati all’interno delle antiche case in pietra.
Ph.: Gettyimages/Alessandro Panerati
Non esiste una distinzione netta tra spazio pubblico e privato come nei centri storici tradizionali: molte strutture hanno una funzione mista, e il borgo si attraversa come un unico sistema aperto.
Le strade sono strette, irregolari, spesso interrotte da passaggi improvvisi o scorci su terrazze naturali. Le pareti delle case conservano ancora tracce del passato, ma sono state integrate con interventi artistici, mosaici, installazioni e lavori in legno e ferro.
Non si tratta di un restauro uniforme, ma di una stratificazione continua, dove ogni intervento si somma ai precedenti senza cancellarli.
Tra rovine, colore e materia
Uno degli elementi più caratteristici del borgo è proprio il rapporto tra materia originale e intervento artistico.
Le pietre antiche non sono state nascoste, ma lasciate a vista, diventando parte integrante delle opere contemporanee.
Ph.: Gettyimages/Perseomed
In molti casi, le pareti delle case sono state trasformate in superfici espressive, dove colori e texture si sovrappongono alla struttura originaria.
Questo crea un effetto visivo non omogeneo, ma coerente nel suo insieme, in cui ogni angolo presenta una soluzione diversa.
L’impressione generale è quella di un luogo che non ha mai smesso di essere costruito, anche se la sua struttura di base risale a secoli fa.
Un equilibrio fragile e permanente
La particolarità di Bussana Vecchia è anche la sua condizione amministrativa e legale, che nel tempo ha generato situazioni complesse legate alla proprietà e alla gestione degli spazi.
Nonostante questo, il borgo ha continuato a vivere grazie alla presenza stabile degli abitanti e degli artisti che lo abitano.
Non è un museo a cielo aperto né un villaggio ricostruito per il turismo. È un luogo abitato, con dinamiche proprie, che si è sviluppato in modo autonomo rispetto ai modelli urbani più tradizionali.
Il rapporto con il paesaggio ligure
Dal borgo si percepisce chiaramente la vicinanza con la costa ligure, anche se Bussana Vecchia resta leggermente arretrata rispetto al mare.
Il paesaggio alterna colline, vegetazione mediterranea e scorci che si aprono improvvisamente verso il mare.
Ph.: Gettyimages/Perseomed
Questa posizione contribuisce a creare una sensazione di isolamento relativo: abbastanza lontano dalla costa per sembrare sospeso, ma sufficientemente vicino da mantenere un legame visivo con il territorio circostante.
Quando andare
Bussana Vecchia può essere visitata durante tutto l’anno. In primavera e in autunno il clima è più mite e il borgo si attraversa con maggiore facilità, mentre in estate la presenza di visitatori è più alta ma il contesto resta vivace grazie alle attività artistiche.
In inverno l’atmosfera diventa più silenziosa e il borgo si presenta in una forma più essenziale, con meno movimento ma maggiore percezione della struttura architettonica.
Perché resta impresso
Bussana Vecchia non funziona secondo una logica di conservazione classica.
È un luogo che ha attraversato distruzione, abbandono e riuso senza mai tornare a una forma definitiva.
Questa condizione di trasformazione continua è ciò che lo rende riconoscibile: un borgo che non è stato riportato indietro nel tempo, ma che ha scelto di restare in uno stato intermedio, tra rovina e creazione.
_Il sito ufficiale di Bussana Vecchia
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