Veneto, 5 rifugi al fresco delle Dolomiti con i panorami più spettacolari
Dalle terrazze sospese del Lagazuoi alle celebri Tre Cime di Lavaredo, passando per il Nuvolau, il Coldai e il Sorapiss: cinque rifugi che offrono alcuni dei panorami più straordinari delle Dolomiti Patrimonio UNESCO
Veneto al fresco: 5 rifugi panoramici da visitare in estate
Le Dolomiti in Veneto d’estate regalano mete dove trovare fresco e panorami unici.
Il paesaggio sitrasforma in qualcosa di straordinario: le montagne, riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, si ergono con le loro pareti verticali, i colori cangianti al tramonto, i silenzi profondi che solo la quota sa regalare.
In questo scenario unico al mondo, i rifugi alpini sono molto più che semplici punti di sosta.
Sono presidi di cultura montana, luoghi di accoglienza autentica, e soprattutto balconi privilegiati su panorami che tolgono il fiato.
Ecco i cinque più panoramici, ognuno con il suo carattere e la sua storia.
1 – Rifugio Lavaredo, 2.344 m: montagne uniche
Ci sono immagini che appartengono all’immaginario collettivo di tutto il mondo, e le Tre Cime di Lavaredo sono tra queste.
Tre guglie di roccia che si alzano verticali verso il cielo nelle Dolomiti di Sesto, al confine tra Veneto e Alto Adige, riconoscibili in ogni angolo del globo.
Il Rifugio Lavaredo sorge direttamente ai loro piedi e offre una prospettiva ravvicinata su queste enormi architetture naturali che nessuna fotografia riesce davvero a restituire.
Ph: Gettyimages/samael334
Camminare attorno alle Tre Cime — il famoso giro ad anello che è tra le escursioni più popolari delle Alpi — e fare sosta al rifugio è un’esperienza che rimane impressa.
Il paesaggio è dominato dalle torri di dolomia grigia e rosa, dai contrasti crudi tra roccia e cielo, da quell’atmosfera un po’ lunare che caratterizza le Dolomiti di alta quota.
Un luogo in cui la grandiosità della natura si fa sentire in modo diretto, quasi fisico, e in cui il concetto di panorama assume una dimensione completamente nuova.
_ La pagina del Rifugio Lavaredo
2 – Rifugio Nuvolau, 2.575 m: storia sulle Dolomiti
C’è un posto sulle Dolomiti che gli alpinisti conoscono da quasi centocinquant’anni, e che ancora oggi riesce a sorprendere chiunque lo raggiunga per la prima volta.
Il Rifugio Nuvolau, costruito nel 1883 sulla sommità del Monte Nuvolau nei pressi di Cortina d’Ampezzo, è tra i più antichi di tutte le Dolomiti.
Ph: Gettyimages/Diogo-Pereira-and-Sanja-Vrzic
La sua storia inizia grazie alla volontà di un colonnello prussiano, Richard von Meerheimb, che guarì da una grave malattia polmonare proprio tra queste valli e volle lasciare un segno tangibile della sua gratitudine.
Il risultato fu un piccolo rifugio in quota che da allora non ha mai smesso di accogliere viaggiatori.
Raggiungerlo richiede un po’ di fatica, ma la ricompensa è un panorama a 360 gradi che non ha eguali nelle Dolomiti.
Dalla terrazza del Nuvolau si vedono la Marmolada con il suo ghiacciaio, il Civetta, le Pale di San Martino, il Sassolungo, il Pelmo, il Lagazuoi.
Un’enciclopedia delle Dolomiti tutta in un colpo d’occhio. L’atmosfera è quella spartana e autentica dei rifugi d’altri tempi: niente comodità superflue, tutto l’essenziale per sentirsi alpinisti in senso pieno.
_ La pagina ufficiale del Rifugio Nuvolau
3 – Rifugio Lagazuoi, 2.752 m: panorami da cartolina
Il Rifugio Lagazuoi è probabilmente tra i più spettacolari in assoluto per la qualità del suo panorama.
Arroccato sulla vetta del Monte Lagazuoi, sopra il Passo Falzarego a metà strada tra Cortina d’Ampezzo e la Val Badia, questo rifugio è raggiungibile anche con la funivia che parte dal passo — una scorciatoia che lo rende accessibile a tutti, ma che non sminuisce per niente l’emozione dell’arrivo.
Ph: Gettyimages/estivillml
La terrazza del Lagazuoi è considerata la più panoramica dell’intero arco dolomitico in Veneto.
Da lassù si apre un vero oceano di vette: le Cime di Fanes, le maestose Tofane, le Odle, le Cunturines, e sullo sfondo la Marmolada con la sua corona di ghiaccio.
È uno di quei luoghi in cui si resta fermi a guardare senza riuscire a smettere. In inverno il rifugio si trasforma in una meta per l’arrampicata su ghiaccio, completa di sauna all’aperto — un connubio di avventura e benessere che pochi posti al mondo possono offrire.
_ La pagina del Rifugio Lagazuoi
4 – Rifugio Adolfo Sonino al Coldai, 2.132 m: silenzio, montagne e foreste
Per chi preferisce la montagna più silenziosa, meno frequentata, capace di sorprendere con scenari che sembrano dipinti, il Rifugio Sonino al Coldai è la scelta giusta.
Si trova nel Gruppo del Civetta, nel Veneto bellunese, raggiungibile da Alleghe attraverso un percorso che attraversa boschi e pascoli prima di aprirsi sulle grandi pareti rocciose del Civetta stesso.
Ph.: Rifugio Coldai
Il rifugio è il punto di partenza ideale per chi vuole avvicinarsi alla vetta del Civetta, che tocca i 3.220 metri, ma è anche una meta di per sé grazie alla vicinanza con il Lago di Coldai.
Questo piccolo specchio d’acqua alpino, circondato da prati verdi e ghiaioni, con le verticali pareti del Civetta a fare da sfondo, è uno degli scorci più fotografati e amati delle Dolomiti venete. Atmosfera raccolta, gestione familiare, cucina di montagna genuina.
_ Scopri di più sul Rifugio Coldai
5 – Rifugio Alfonso Vandelli, 1.926 m: a due passi da lago di Sorapiss
Ci sono rifugi che si raggiungono facilmente e rifugi che si guadagnano davvero.
Il Rifugio Vandelli appartiene alla seconda categoria: per arrivarci bisogna percorrere il lungo Sentiero 215, uno dei trekking più impegnativi e selvaggi dell’area di Cortina, che regala però scorci di bellezza rara in un ambiente ancora integro e poco antropizzato.
La destinazione finale giustifica ogni passo della fatica: il rifugio sorge nel cuore del Gruppo del Sorapiss, vicino al celebre Lago di Sorapiss.
Le acque hanno un colore turchese quasi irreale, prodotto dalle particelle di roccia in sospensione che filtrano la luce in modo unico.
Ph: Rifugio Vandelli
Lo scenario è uno dei più suggestivi delle Dolomiti, lontano dalle folle, capace di trasmettere un senso autentico di solitudine e meraviglia.
Per chi cerca la montagna non come palcoscenico ma come esperienza vera, il Vandelli è un riferimento assoluto.
_ La pagina del Rifugio Vandelli
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