Valtellina alla ricerca del fresco: 5 laghi spettacolari tra le montagne
Incastonati tra foreste e montagne, in estate regalano uno spettacolo unico, da scoprire camminando: scopriamo alcuni dei più belli laghi della Valtellina, tra natura e panorami emozionanti
Estate al fresco in Valtellina: 5 laghi bellissimi tra le montagne
La Valtellina è una delle mete più affascinanti della Lombardia per chi cerca fresco e natura lontanodal turismo di massa.
In estate regala temperature piacevoli e, tra le altre meraviglie, laghi alpini tra i più spettacolari.
Alcuni si raggiungono grazie a comode passeggiate, altri richiedono un po’ più di impegno percorrendo vari sentieri CAI ma, in ogni caso, ognuno di essi ha qualcosa da raccontare.
Ecco 5 bellissimi laghi panoramici da visitare in estate in Valtellina.
1 – Lago di Bernasca, il fresco delle Alpi
Nascosto tra le pieghe più selvagge della Val Tartano, a circa 2100 metri in alta Valtellina, il Lago di Bernasca è uno specchio d’acqua di origine glaciale, incastonato in un ampio avvallamento tra i rilievi erbosi e rocciosi che caratterizzano il versante settentrionale delle Orobie.
Ph.: Gettyimages/Riccardo Beretta
Nonostante le dimensioni ridotte, il Bernasca colpisce per via della limpidezza delle sue acque e per la quiete assoluta del paesaggio che lo circonda.
Un’ampia conca verde, dominata a sud dalle creste del Pizzo di Pradella e del Monte Ponteranica, con praterie alpine punteggiate di fioriture estive, soprattutto in luglio.
Il modo più semplice per avvicinarsi al lago è raggiungere Campo Tartano, un piccolo borgo alpino accessibile in auto da Morbegno in circa 30 minuti, percorrendo prima la SS38 e poi la SP11 della Val Tartano.
Da Campo Tartano è possibile salire in auto lungo una strada comunale fino alla località Ronco, dove si può lasciare il mezzo e proseguire per un breve tratto a piedi su una strada agro-silvo-pastorale.
La passeggiata finale consente, in meno di un’ora, di raggiungere l’altopiano erboso dove si trova il Lago di Bernasca.
_Una pagina dedicata al trekking al Lago di Bernasca, ricca di informazioni
2 – Lago Palù, tra le foreste della Valmalenco
Nel cuore della Valmalenco, sopra la località di Chiesa, si trova uno dei laghi naturali più scenografici della Valtellina: il Lago Palù.
Sospeso a 1922 metri di altitudine tra fitte abetaie e lariceti, questo specchio d’acqua di origine glaciale fu modellato durante l’ultima glaciazione e probabilmente chiuso da una paleofrana.
Ph.: Gettyimages/CalypsoArt
Non ha emissari visibili: le sue acque filtrano lentamente nel sottosuolo, un dettaglio che gli conferisce un fascino quasi misterioso.
Un tempo, il lago era uno dei punti di pesca più ricchi della zona: trote, tinche e persino un’enorme anguilla popolavano le sue acque.
Oggi, il Lago Palù è raggiungibile grazie a una passeggiata facile e molto panoramica che parte da San Giuseppe (CAI 330), oppure con la funivia che sale da Chiesa in Valmalenco.
Il Rifugio Palù, collocato lungo una delle sponde del lago, è il punto d’appoggio ideale per un pranzo o una notte in quota.
Durante l’estate, poi, il livello dell’acqua tende a scendere e a lasciare spazio a una piccola spiaggia erbosa: l’ideale per un picnic alpino.
_Tutti i dettagli dell’escursione al Lago Palù partendo da San Giuseppe
3 – Laghi di Cancano, tra storia e natura
Situati a oltre 1900 metri di quota nel Parco Nazionale dello Stelvio, i Laghi di Cancano – San Giacomo e Cancano – sono due grandi bacini artificiali incastonati fra montagne grandiose, nati negli anni Quaranta per alimentare le centrali idroelettriche dell’Alta Valtellina.
Nonostante la loro origine industriale il paesaggio che li circonda è rimasto immutato e vanta ancora un grande fascino.
Ph.: Gettyimages/Wirestock
Le acque turchesi, il profilo severo delle cime e l’altopiano aperto rendono questi laghi ideali per delle escursioni: una di queste è il Giro dei Laghi di Cancano.
Si tratta di un percorso semplice e adatto a tutti che non prevede difficoltà tecniche significative o dislivelli insormontabili.
Partendo dalle Torri di Fraele, il tracciato costeggia il Lago di Cancano sul lato sinistro e prevede la circonvallazione completa del Lago di San Giacomo.
Attorno alle acque si possono osservare anche i resti di San Giacomo di Fraele, un antico ospizio medievale spazzato via dalla costruzione delle dighe.
Una leggenda locale narra che, in certe notti di nebbia, si vedano ancora i fantasmi dei soldati napoleonici che qui si affrontarono nel lontano 1635.
Nel caso in cui si arrivasse ai laghi in auto, allora è bene sapere che è necessario munirsi di un ticket del costo di 5€ acquistabile ai totem posti all’accesso della valle, prima dei tornanti, oppure online.
_Il percorso completo del Giro dei Laghi di Cancano
_Tutte le informazioni sull’acquisto del ticket per l’accesso ai laghi
4 – Laghi di Porcile, acque glaciali tra le montagne
Incastonati nella conca glaciale della Val Tartano, i Laghi di Porcile sono tre piccoli specchi d’acqua che si susseguono come perle lungo un sentiero che parte da Arale (frazione di Tartano) e risale tutta la valle.
Il sentiero 112 è ben segnalato e prevede una pendenza moderata: in circa 2 ore si raggiunge il primo lago (“Piccolo”) a 2005 metri, mentre gli altri due (“Grande” e “di Sopra”) si trovano poco più in alto.
Ph.: Gettyimages/Moiola Domenico
Questi laghi si sono formati in epoca glaciale, scolpiti dall’arretramento dei ghiacciai che hanno lasciato morene e conche dove oggi brillano le acque.
Il nome “Porcile”, probabilmente, non deriva da “porci”, ma da una forma antica del termine “puro” o “limpido”.
Durante l’estate la zona è l’ideale per intraprendere delle escursioni tranquille, per ammirare le coloratissime fioriture alpine e, magari, per avvistare qualche stambecco.
Poco sopra i laghi sono ancora visibili le tracce della celebre Linea Cadorna, antica postazione difensiva della Prima Guerra Mondiale.
_Tutte le informazioni utili sul sentiero 112 per i laghi di Porcile
5 – Lago del Gallo, tra Italia e Svizzera
Sul confine tra Italia e Svizzera, poco oltre Livigno, si trova il Lago del Gallo, chiamato anche “Lago di Livigno”, un bacino artificiale creato tra il 1965 e il 1968 con la costruzione della diga del “Punt dal Gall”.
Ph.: Gettyimages/Linda Blazic-Mirosevic
È un lago ampio, profondo, dominato da un paesaggio maestoso e silenzioso.
L’aspetto più interessante che lo caratterizza è probabilmente la sua struttura: un ponte ad arco che unisce due nazioni e permette di accedere al tunnel elvetico del Munt la Schera, l’unica via di collegamento tra Livigno e la Svizzera.
Durante l’estate il Lago del Gallo è la meta ideale per varie attività outdoor: SUP, canoa, pesca oppure semplici passeggiate sul lungolago.
Si può arrivare in auto fino a Pont de Rasin, poco prima della diga, oppure percorrere la pista ciclopedonale che parte direttamente dal centro di Livigno (zona “Latteria”/via Restel).
Da lì si prosegue per circa 17 Km tra ampie zone verdi e parchi attrezzati fino alla spiaggia del lago, in prossimità della diga.
Una piccola curiosità: al centro del lago, durante i periodi di magra, emerge una piattaforma galleggiante in legno, usata per lo yoga e gli sport acquatici.
_Tutte le informazioni sul Lago di Livigno, noleggi e ticket
_Tutto quello che c’è da sapere sulla pista ciclopedonale
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