Itinerari vista mare: quattro trekking costieri per l’estate
Dalle Cinque Terre alla Sardegna, 4 cammini a picco sul mare da percorrere quando il caldo rende difficili le mete di quota. Coste, falesie e acque cristalline per chi ama camminare guardando l'orizzonte
Quando le temperature estive rendono impegnative le escursioni in quota, la costa italiana offre un’alternativa capace di stupire anche i camminatori più esigenti.
L’Italiaè un paese con località marittime e coste invidiate in tutto il mondo, e i litorali della Penisola sanno lasciare stupefatti persino i turisti più scettici.
Ph.: Gettyimages/lorenzobovi
Dai paesini della Costiera Amalfitana a picco sul mare alle acque cristalline della Sardegna, dagli angoli nascosti della Liguria al paesaggio unico della Basilicata, i percorsi escursionistici da Nord a Sud sono numerosi e quasi tutti meritevoli di essere percorsi.
Abbiamo selezionato quattro itinerari che si sviluppano a picco sul mare, tenendo conto della percorribilità proprio in questa stagione, quando il caldo può rendere la vita non poco difficile.
1. Liguria, il Sentiero dell’Infinito nel cuore delle Cinque Terre
Il Sentiero dell’Infinito, noto anche con la sigla “AVG5T”, è forse uno dei più stupefacenti di tutta la Liguria e d’Italia. Percorrendolo è difficile non innamorarsi dei paesaggi maestosi offerti dalle Cinque Terre.
L’itinerario si sviluppa tra Portovenere e Riomaggiore per una lunghezza di circa 14 km.
Il sentiero ripercorre antichi tracciati che si snodavano nella macchia mediterranea, senza mai abbandonare il mare, passando tra falesie e paesini.
Ph.: Gettyimages/wizgeoffrey
Si attraversano terrazze coltivate, il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il santuario di Nostra Madonna di Montenero.
Proprio da lì si possono vedere dall’alto anche le tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto: una meraviglia unica. Il cammino, in buona parte a picco sul mare, è tra i più affascinanti d’Italia, e c’è chi lo considera uno dei più belli al mondo.
Difficile dargli torto, dato che la strada ripercorre antichi tratti senza tempo, motivo per cui gli è stato dato il nome di “Sentiero dell’Infinito”.
La maggior parte del percorso si sviluppa in salita ed è facilmente percorribile perché interamente segnalato dai colori rosso e bianco del CAI.
Il dislivello tra i vari saliscendi è di circa mille metri e occorre almeno una giornata di cammino per compierlo interamente.
Tra i paesi attraversati, oltre a Riomaggiore, punto di partenza, ci sono anche Monesteroli e Campiglia, borghi caratteristici che meritano una sosta.
_ Qua potete trovare la traccia gps del percorso
2. Campania, il Sentiero degli Dei sulla Costiera Amalfitana
Dalle Cinque Terre si scende più a sud, in corrispondenza di una zona costiera unica al mondo: la Costiera Amalfitana.
Qui si sviluppa il Sentiero degli Dei, un percorso mozzafiato a picco sul mare che collega Agerola, paese sulle colline della Costiera, a Nocelle, frazione di Positano abbarbicata alle pendici del Monte Pertuso.
Ph.: Gettyimages/Jimmy69
Viene chiamato “Sentiero degli Dei” per un’antica leggenda secondo la quale venne attraversato dalle divinità greche per salvare Ulisse dalle sirene che si trovavano sull’isola de Li Galli.
Camminando si segue un paesaggio costiero dove la dorsale dei monti Lattari scivola e sprofonda nell’azzurro del mare verso l’isola di Capri.
Lungo il tragitto si attraversano i filari che producono un particolare tipo di uva detta “Pede ‘e Palomma” (“piede di colomba”), tipica della zona, dalla particolare forma del tralcio e dal colore roseo che ne caratterizza la vite, piuttosto rara da trovare.
Questa vite fu importata dai Greci provenienti dalla penisola Calcidica durante l’invasione Dorica sulle coste elleniche, insieme ad altre note specie.
Il Sentiero degli Dei è percorribile in vari modi, dato che esistono due tracciati differenti. Il “sentiero alto”, che va da Bomerano e si conclude a Santa Maria del Castello, è il più difficile perché tende a salire e proseguire in altezza.
Il “sentiero basso”, il più turistico, porta a Nocelle e consente di camminare per alcuni tratti in discesa. La lunghezza totale è di 7,8 km, percorribili in circa quattro ore di cammino.
_ Leggi l’articolo dedicato al Sentiero degli Dei
3. Basilicata, il Sentiero del Mediterraneo tra tre paesi europei
Una premessa è doverosa: il Sentiero del Mediterraneo non è completamente italiano.
Percorso per lungo tempo da pellegrini e mercanti, ricalca le antiche vie di comunicazione medievali.
Si tratta di un itinerario che parte dall’Italia, precisamente dalla Basilicata, a Maratea, attraversa poi la Francia e si conclude in Spagna, collegando tre diversi paesi europei lungo la costa settentrionale del Mediterraneo.
Ph.: Gettyimages/font83
Il sentiero nasce dal desiderio di ricollegare alcuni dei paesi che hanno scritto la storia dell’Unione europea attraverso la più antica e naturale attività dell’uomo: il cammino.
È identificato con il segnavia E12 e in totale si snoda per 1460,32 km.
Dalle terre più brulle a quelle più rigogliose, l’itinerario stupisce per la grande varietà paesaggistica e la biodiversità degli ambienti che attraversa.
Il tratto italiano, sviluppato dalla European Ramblers Association e dalla Federazione Italiana Escursionismo, prende il via da Castrocucco di Maratea e termina in Liguria, a Ventimiglia.
Il tratto lucano tirrenico, però, misura soli 32 km.
Si parte dalla spiaggia di Castrocucco percorrendo il costone dolomitico che porta all’insenatura di Capo La Secca, dove al tempo degli antichi Romani si praticava l’itticoltura.
Proseguendo lungo il sentiero sovrastato dal castello di Castrocucco si passa per la spiaggia dell’Orto, dove approfittare per un tuffo nel mare e ammirare le praterie di posidonia.
Si arriva poi alla scenografica Punta Caina, lambita da acque cristalline e sovrastata da una torre medievale riqualificata durante il Regno di Napoli come difesa dai Saraceni.
_ In questa pagina informazioni utili sull’itinerario
4. Sardegna, il Sentiero Miniere nel Blu sulle coste dell’Iglesiente
Ci si sposta infine in Sardegna, alla volta del Sentiero Miniere nel Blu, un itinerario che si sviluppa tra miniere, monumenti geologici e le acque cristalline dell’isola.
Si estende per circa 20 km nel Sud-Ovest della Sardegna, dalla frazione di Nebida (comune di Iglesias) al paese di Buggerru.
Ph.: da www.sardiniatrekking.it
Il percorso attraversa aree selvagge di estremo interesse geologico e storico-minerario.
Sulla costa, spesso a strapiombo sul mare, si affacciano i resti del maggiore giacimento metallifero d’Italia, oggi trasformato in Parco Geominerario.
Il Sentiero Miniere nel Blu si compone di tre tracciati differenti: il Sentiero dei Cinque faraglioni, il Sentiero Miniere nel Blu vero e proprio e il Sentiero del Parco Geominerario da Cala Domestica a Buggerru.
Quattro cammini diversi per geografia e carattere, uniti dallo stesso privilegio: camminare con il mare sempre davanti agli occhi.
In una stagione in cui la quota può attendere, la costa italiana ricorda che il cammino non è solo fatica e dislivello, ma anche il modo più autentico per riscoprire un paesaggio che credevamo di conoscere.
_ Tutti i dettagli sul sito dedicato al percorso
_ Scopri altre idee di viaggio in Italia
Seguici sui nostri canali social!
Instagram – Facebook – Telegram