Autunno a piedi nei boschi: 6 consigli per godersi una passeggiata
Scarpe adatte, pantaloni lunghi e qualche accessorio utile: sei consigli per affrontare le passeggiate nei boschi con comfort, attenzione e un pizzico di spirito d'avventura
Camminare d’autunno nei boschi: 6 consigli fondamentali
Camminare nei boschi è un’attività alla portata di molti, ma anche una semplice passeggiata richiedeun minimo di preparazione.
A differenza di quanto si possa pensare, infatti, i sentieri nel bosco non sono sempre regolari e facilmente percorribili: il terreno può presentare radici, sassi e dislivelli, mentre le foglie che si accumulano sul fondo possono nascondere ostacoli e rendere meno sicuro l’appoggio del piede.
La vegetazione, inoltre, può restringere il passaggio o graffiare le gambe, soprattutto nei tratti meno frequentati.
Senza dimenticare che, sotto le chiome degli alberi, la luce cambia rapidamente e gli incontri con la fauna selvatica possono essere improvvisi.
Non servono necessariamente attrezzature da alta montagna per affrontare questo tipo di escursioni.
È però importante scegliere con attenzione scarpe e abbigliamento, portare con sé qualche accessorio utile e valutare le caratteristiche del percorso prima di partire.
Bastano alcuni accorgimenti, adeguati alla stagione e all’ambiente che si attraversa, per camminare con maggiore comfort e sicurezza e godersi il bosco in ogni periodo dell’anno.
1 – Scegliere scarpe adatte al terreno
Il primo consiglio è prestare attenzione alle calzature. Anche sui sentieri facili e ben tracciati, le foglie che si accumulano sul terreno possono nascondere sassi, radici e piccole asperità, rendendo meno sicuro l’appoggio del piede.
Ph: Gettyimages/Zbynek Pospisil
Per questo, una scarpa da trekking che offra un buon sostegno alla caviglia può essere una scelta utile, soprattutto quando il percorso presenta tratti sconnessi o umidi.
Non è però necessario indossare scarponi rigidi e pesanti: per molte passeggiate nei boschi sono sufficienti pedule leggere e confortevoli, purché adatte alle condizioni del sentiero.
Un elemento da valutare con attenzione è la suola.
Il grip deve essere adeguato al tipo di terreno, in particolare quando fogliame bagnato, fango e radici aumentano il rischio di scivolare.
_Leggi l’articolo sulle suole delle scarpe da trekking
2 – Indossare pantaloni lunghi
Non tutti i boschi sono caratterizzati da faggi ad alto fusto e sentieri sgombri.
A quote più basse, oppure nelle aree dove il sottobosco è particolarmente fitto, la vegetazione può invadere il percorso e rendere il cammino meno agevole.
Ph: Gettyimages/rdonar
Un buon paio di pantaloni lunghi protegge le gambe da graffi e abrasioni provocati da rovi, rami e arbusti.
È una precauzione particolarmente utile quando il sentiero è poco frequentato, parzialmente invaso dalla vegetazione o attraversa ambienti come la macchia mediterranea.
In presenza di leccete, gineprai e cespugli spinosi, può essere utile completare l’abbigliamento con una camicia o una maglia a maniche lunghe.
I tessuti devono offrire una protezione adeguata senza limitare i movimenti.
I pantaloni lunghi costituiscono inoltre una barriera in più contro le zecche, che possono trovarsi nella vegetazione bassa e raggiungere le gambe durante il passaggio.
Al rientro è comunque importante controllare il corpo e gli indumenti.
_Come scegliere i pantaloni da trekking
3 – Portare un bastone o i bastoncini da trekking
Un bastone può rivelarsi utile durante le passeggiate nei boschi, soprattutto sui terreni irregolari, nelle discese o quando la vegetazione rende più complicato il passaggio.
I bastoncini da trekking offrono un punto di appoggio supplementare e possono contribuire a migliorare l’equilibrio.
Ph: Gettyimages/BartekSzewczyk
Sono particolarmente pratici per chi li utilizza abitualmente e desidera distribuire meglio il carico durante la camminata.
Se non si dispone di bastoncini, nel bosco si può essere tentati di raccogliere un ramo da terra.
È però importante prestare attenzione: molti rami sono marci, fragili o instabili e possono spezzarsi sotto il peso del corpo.
Non vanno quindi considerati automaticamente un appoggio sicuro.
Meglio affidarsi a un bastone robusto e verificato, oppure a bastoncini progettati per l’escursionismo.
_Come usare i bastoncini da trekking
4 – Non dimenticare la lampada frontale
La lampada frontale è uno degli accessori che non dovrebbero mancare nello zaino, anche quando si programma una passeggiata breve e apparentemente semplice.
Il suo ingombro ridotto e la possibilità di utilizzarla mantenendo entrambe le mani libere la rendono particolarmente pratica durante le escursioni.
Ph: Gettyimages/.shock
Nel bosco, infatti, la luce naturale può diminuire rapidamente, soprattutto in presenza di una vegetazione fitta o lungo i versanti meno esposti.
Il tramonto può inoltre sorprendere chi ha calcolato male i tempi di percorrenza, si è attardato lungo il sentiero o ha dovuto affrontare un imprevisto.
Anche un percorso conosciuto può diventare più difficile da seguire quando la visibilità si riduce e radici, sassi e dislivelli risultano meno riconoscibili.
Una frontale consente di illuminare il terreno davanti a sé e può rivelarsi indispensabile per affrontare in maggiore sicurezza gli ultimi tratti del sentiero, individuare gli ostacoli e orientarsi lungo il percorso.
È quindi una buona abitudine portarla con sé anche quando si prevede di rientrare prima del buio: meglio averla nello zaino e non utilizzarla che trovarsi senza luce quando serve.
Prima di partire, controllate che la batteria sia carica e verificate il corretto funzionamento della lampada.
Per le passeggiate più lunghe o in ambienti isolati, può essere utile portare una fonte di alimentazione di riserva, tenendo conto del tipo di batteria utilizzato.
La frontale non sostituisce una corretta pianificazione dell’escursione, ma rappresenta una piccola dotazione di sicurezza che può fare una grande differenza quando le condizioni cambiano.
_Tutto quello che c’è da sapere sulle lampade frontali
5 – Preparare lo zaino in base al percorso
Anche per una camminata nel bosco è utile portare con sé l’attrezzatura essenziale.
La scelta dipende dalla durata dell’escursione, dalla stagione e dalle caratteristiche del sentiero.
Ph: Gettyimages/VYCHEGZHANINA
Acqua, qualche alimento e un indumento aggiuntivo possono fare la differenza quando le condizioni cambiano o la passeggiata si prolunga oltre il previsto.
Per i percorsi più isolati, è opportuno valutare anche una piccola dotazione di primo soccorso e uno strumento per orientarsi.
Prima di partire, informatevi sul percorso e considerate i tempi di andata e ritorno.
Non fate affidamento esclusivamente sulla copertura telefonica: in alcune aree boschive il segnale può essere assente o discontinuo.
Una preparazione adeguata permette di affrontare la passeggiata con maggiore tranquillità e di concentrarsi sull’ambiente che ci circonda.
_8 cose da sapere per preparare lo zaino
6 – Lasciare spazio all’osservazione
Il bosco non è soltanto un ambiente da attraversare, ma anche un luogo da osservare con attenzione.
Giochi di luce e ombra, tracce di animali e piccoli dettagli della vegetazione possono trasformare una passeggiata ordinaria in un’esperienza interessante.
Ph: Gettyimages/ Maria Vonotna
Tenere a portata di mano una macchina fotografica o lo smartphone consente di cogliere scorci e incontri inattesi.
È però importante mantenere la distanza dalla fauna selvatica, evitando di avvicinarsi agli animali o di disturbarli per ottenere una fotografia.
Camminare nel bosco significa anche imparare a rallentare, ascoltare i suoni e prestare attenzione a ciò che si trova lungo il sentiero.
Con l’attrezzatura giusta e un po’ di consapevolezza, ogni passeggiata può diventare un’occasione per scoprire più da vicino il mondo naturale.
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