I cammini più belli della Sardegna: scopriamo i 5 più suggestivi da percorrere

20 febbraio 2024 - 11:36

Scopri i segreti della Sardegna percorrendo i suoi cinque cammini più incantevoli! Dalle coste cristalline ai sentieri nascosti nell'entroterra, c'è un percorso per ogni appassionato di natura e outdoor. Scopriamo come vivere un meraviglioso viaggio lento nella natura selvaggia dell'isola

Camminare in Sardegna è un’autentica gioia per i sensi

Con i suoi paesaggi sempre diversi, dalle scogliere frastagliate alle spiagge incontaminate e alle dolci collinepunteggiate di antiche rovine, c’è qualcosa che affascina e stupisce a ogni angolo.

Le acque cristalline del Mediterraneo brillano al sole, mentre il profumo delle erbe selvatiche riempie l’aria.

E per coloro che amano esplorare i grandi spazi aperti, la Sardegna offre alcuni dei percorsi a piedi più belli e panoramici d’Europa.

In questo articolo, vi accompagneremo in un viaggio attraverso i 5 cammini più belli della Sardegna.

Che siate escursionisti esperti o semplicemente alla ricerca di una piacevole passeggiata, i sentieri della Sardegna hanno qualcosa da offrire a tutti.

Lungo il percorso, scoprirete baie nascoste, chiese medievali e villaggi pittoreschi dove potrete assaggiare la cucina locale e immergervi nella ricca storia e cultura dell’isola.

Grazie al suo mite clima mediterraneo, molti di questi itinerari sono ideali anche per una vacanza fuori stagione.

Allacciamo le scarpe da trekking e vediamo dunque quali sono i 5 cammini più belli dell’isola.

 

1 – Il Cammino di Santo Jacu

Anche la Sardegna ha il suo personalissimo “Camino de Santiago”: si snoda per 1.600 km tagliando l’isola da parte a parte e si chiama Cammino di Santu Jacu.

Sono 60 tappe per ripercorrere i luoghi di culto dedicati a San Giacomo, il patrono della regione, e tocca la maggior parte dei piccoli paesi dove si trovano chiese o rovine dedicate al santo.

Il cammino si sviluppa lungo un asse centrale che va da Cagliari a Porto Torres; alla quale si aggiungono altre quattro varianti: quella del Sinis da Bolotana a Oristano, quella da Cagliari a Sant’Antioco, quella del Sulcis e il Cammino del nord da Porto Torres a Orosei.

Sul sito del Cammino si possono consultare tutte le informazioni per organizzare al meglio il proprio viaggio a piedi, scaricando le mappe e i punti di ristoro e pernottamento. Qui, si trovano tutte le tracce GPS.

_ Leggi l’articolo sul Cammino di Santo Jacu

 

2 – Il Cammino di San Giorgio Vescovo

Un altro percorso a tappe nel sud-est dell’isola è dedicato a un personaggio storico nato a Cagliari intorno all’anno 1000.

Si chiamava Giorgio, e fu il primo vescovo dell’Ecclesia Barbariensis.

Il cammino di San Giorgio Vescovo ripercorre per 500 km gli itinerari che vennero percorsi dal religioso nel suo percorso di evangelizzazione in queste terre aspre: ancora oggi sono molte le chiese a lui dedicate in quest’area.

Con partenza da Cagliari – luogo natio del santo – si arriva fino a Oliena, alle falde del Supramonte. Si attraversano aree dai nomi evocativi: le colline della Trexenta e del Parteolla, il Sarcidano, la Barbagia orientale e l’Ogliastra.

Proprio in questa zona si possono ammirare i Tacchi d’Ogliastra, delle alture montane calcareo-dolomitiche che rappresentano un geosito unico nel loro genere, simile – come dice il nome – al tacco di una scarpa.

Lungo il percorso, tanti piccoli comuni che custodiscono le tradizioni della Sardegna interna, e luoghi di suggestione unica come il vecchio paese fantasma di Gairo.

_ Sito ufficiale

 

3 – Il Cammino delle 100 Torri

1.284 chilometri sempre affacciati sul mare, lungo le spiagge e le scogliere che rendono celebre la Sardegna in ogni dove.

È il cammino delle 100 torri, un itinerario dai panorami mozzafiato, un periplo dell’isola che non si allontana mai più di due chilometri dai punti dove la terra incontra l’acqua.

Deve il suo nome alle oltre 100 torri costiere costruite nel corso dei secoli da diverse dominazioni – bizantine, spagnole o costruite durante il Regno di Sardegna – come punti di guardia e osservazione.

Si divide in 8 vie principali lungo sentierini immersi nella macchia mediterranea e camminamenti da fare a piedi nudi sulla spiaggia.

70 le tappe che si possono percorrere in un arco di tempo che varia dai 45 ai 60 giorni, il che lo rende un itinerario ideale per essere ripreso in diversi intervalli di tempo.

Ideale da percorrere fuori stagione, quando il sole estivo e i flussi turistici concedono di gustarsi i tratti di costa più belli immersi nella pace e nel silenzio.

_ Leggi l’articolo dedicato al Cammino delle 100 Torri

 

 

4 – Il Cammino Minerario di Santa Barbara

All’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna si sviluppa questo splendido cammino minerario.

Si tratta di un itinerario nel cuore della regione del Sulcis-Iglesiente-Guspinese, che mescola bellezze naturali, religione, storia e cultura.

A partire dall’800, le ricchezze minerali celate nel sottosuolo, portarono a un importante sviluppo del comparto minerario in quest’area: stradine, mulattiere e sentieri iniziarono ad essere popolati dai minatori, e proprio per questo l’itinerario è dedicato a Santa Barbara, la patrona dei lavoratori delle miniere.

Si passa per l’Isola di Sant’Antioco e per l’antica miniera abbandonata di Porto Flavia, si vedono i resti delle piccole ferrovie che consentivano il trasporto del minerale, si cammina circondati da sabbia e arbusti nelle Dune di Piscinas, che sembrano immerse in un paesaggio da film western.

Sono in tutto 386 chilometri – 75% dei quali su mulattiere – divisi in 24 tappe da poco più di 15 km ciascuna. Non ci sono salite impegnative, ma passando in un’area scarsamente antropizzata è necessario pianificare in anticipo le tappe calcolando le zone dove sono presenti le strutture ricettive.

Percorribile anche in bicicletta o a cavallo, il Cammino è interamente tracciato. Qui si possono scaricare i tracciati GPS relativi alle varie tappe.

Sito ufficiale del Cammino Minerario di Santa Barbare

5 – Il Cammino di Sant’Efiso

L’ultimo cammino sardo della nostra lista è il più breve dei cinque: 60 chilometri da percorrere in quattro giorni, tra il capoluogo Cagliari e Nora – dove si trova anche un’area archeologica del IX secolo a.c.

È ottimo per chi non ha molti giorni a disposizione ma vuole comunque passare delle belle giornate all’aria aperta.

Destinazione finale: la statua dedicata a Sant’Efisio nel paese di Nora.

Il percorso è dedicato al Santo che liberò Cagliari dalla peste seicentesca, e che per questo motivo ha conquistato la devozione di tutta la regione.

Ogni anno, ininterrottamente dal 1657, si svolge una grande festa a lui dedicata dal primo al quattro maggio, che culmina nella processione.

Si parte dal rione marittimo di Giorgino per poi dirigersi verso Capoterra e Sarroch – dove si può visitare la storica Villa d’Orri.

Continuando alla volta di Villa San Pietro, si passerà da Pula per terminare a Nora, con le sue vestigia fenicie e romane.

_ Sito ufficiale del Cammino di Sant’Efisio

 

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