Cammino di Santu Jacu: 1600 km di sentieri tra storia e natura in Sardegna

1600 chilometri per esplorare la Sardegna nella memoria dell'antico pellegrinaggio legato a San Giacomo. Il Cammino di Santu Jacu offre la possibilità di vivere un'esperienza unica per esplorare l'isola e conoscerne il patrimonio storico, le bellezze naturali, le tradizioni.

22 dicembre 2021 - 17:10

Il Cammino di Santu Jacu attraversa per circa 1600 km in 60 tappe l’intera Sardegna, sulle tracce dei luoghi di culto dedicati a San Giacomo, sull’esempio dei grandi cammini spagnoli.

Come quelli, anche il Cammino di Santu Jacu prevede una credenziale del pellegrino e il riconoscimento di un Testimonium, che certifica l’avvenuto cammino-pellegrinaggio.

Il Cammino nasce nell’inverno 2009 su una ipotesi di percorso tra Sant’Antioco nel Sulcis e Porto Torres, passando per Cagliari ed il centro della Sardegna, con una variante verso Orosei, seguendo le chiese esistenti o dirute di san Giacomo- santu Jacu.

Nel dicembre 2010 nasce l’Associazione guidata da Flavio Vandoni e nel 2012 il Cammino diventa il primo cammino ufficiale degli Itinerari turistico religiosi della Regione Sardegna.

Dal 2015 viene riconosciuto dalle istanze europee jacobee e referente per l’Italia per la Federazione mondiale delle associazioni jacobee.

Il Cammino tocca quasi tutti i borghi in cui esistono chiese o rovine di Santu Jacu.

Attraversa siti preistorici e archeologici, mostra al camminatore le bellezze naturali della Sardegna profonda, a volte inaspettate, perché in aree poco battute.

Dalle antiche aree vulcaniche ai parchi naturali, dalle basiliche del romanico ai nuraghi e zone preistoriche, dalle città più importanti ai borghi sperduti

L’itinerario è percorribile a piedi, in bici e a cavallo.

Dove si trova il Cammino di Santu Jacu

Il Cammino di Santu Jacu attraversa la Sardegna interna, da Cagliari a Porto Torres lungo l’asse centrale e su questo si innestano delle varianti.

Perché il Cammino di Santu Jacu si chiama così

Il Cammino di Santu Jacu si chiama così perché ripercorre gli antichi luoghi di culto di San Giacomo (Santu Jacu in sardo) in Sardegna.

Nel solco dei grandi cammini giacobei spagnoli, il Cammino di Santu Jacu utilizza per la segnaletica i tradizionali simboli di San Giacomo, conchiglia e freccia gialla .

Proprio la tradizione delle relazioni culturali, religiose e commerciali con la penisola iberica spiegano perché il culto di San Giacomo, così diffuso in Spagna, si sia affermato nei secoli anche in Sardegna.

I territori e i borghi attraversati dal cammino

Il Cammino di Santu Jacu si articola in 4 grandi assi o varianti: l’Asse centrale, da Cagliari a Porto Torres; il Cammino del nord, da Porto Torres a Olbia e Orosei; la variante del Sinis da Bolotana a Oristano; infine il Sulcis e le isole, da Cagliari a Sant’Antioco e Carloforte con i cammini locali.

L’Asse Centrale: da Cagliari a Porto Torres

Un itinerario suggestivo di 460 km in 21 tappe tra parchi naturali, siti archeologici, nuraghi e naturalmente i siti storici legati a San Giacomo.

L’itinerario attraversa la Sardegna profonda e meno conosciuta, mostrando tutti i tesori del suo affascinante territorio.

Si parte da Cagliari, il capoluogo, che nel quartiere centrale di Villanova conserva la chiesa di Santu Jacu, nella tradizione del santo che accompagnava i defunti con il suo cavallo bianco sulla Via Lattea.

A Settimo San Pietro visitiamo la quattrocentesca chiesa di San Pietro, mentre a Dolianova non bisogna perdere il  Museo della tradizione olearia “Sa mola de su notariu”e la Cattedrale di San Pantaleo.

Nella tappa tra Silius e Goni, a Pranu Muttedu, troviamo una necropoli megalitica, con numerose sepolture e menhir.

Nella quinta tappa, da Goni a Mandas, a Siurgus-Donigala ammiriamo la chiesa di San Teodoro, in stile gotico-catalano con il nuraghe a lato.

Mandas, centro del Santo Jacu, è anche stazione del trenino verde, diretto sia verso la montagna che al mare.

Gergei è invece la patria delle olive Mallocria di origine araba.

A Tonara troviamo un’altra chiesa dedicata a Santu Jacu e le antiche case in pietra ed i laboratori artigianali del torrone, tappeti e campanacci per il bestiame.

Nei pressi di Sorgono da visitare invece il Santuario campestre di San Mauro con la Tomba di Giganti di Funtana Morta e il grande vano coperto all’interno del Nuraghe Talei.

Nella quindicesima tappa, a Lumarzu, si può visitare il pozzo sacro, mentre la Valle dei Nuraghi e dei vulcani tra Torralba e Giave affascinerà i viaggiatori con la sua storia millenaria.

Interessante anche Pont’Ezzu, ponte romano lungo l’antica strada che attraversava l’isola da Cagliari a Turris, e il Museo Archeologico di Ittireddu.

La Via del romanico da Ozieri a Porto Torres comprende le basiliche di Sant’Antioco di Bisarcio, di Nostra Signora del Regno ad Ardara, di Saccargia a Codrongianos con uno splendido panorama e molte altre.

Nella tappa tra Florinas e Cargeghe s’incontra una ricca zona archeologica tra cui la Necropoli di S’Elighe Entosu, sul panoramico altipiano di Giorrè, con 4 domus de janas.

Tocca poi a Sassari mostrarci la sua storia e le sue tradizioni.

La città fu sede della prima università sarda nel 1627.

Da vedere: il centro storico con i suoi vicoli, la chiesa di santa Maria di Betlemme, il museo Sanna, la basilica di San Nicola e la cappella della confraternita di Santu Jacu della buona morte, il Monte d’Accoddi fuori città.

Giungiamo infine sul mare a Porto Torres, l’antica Turris romana, con la Basilica di San Gavino.

Le varianti: il Cammino del Nord da Porto Torres a Orosei ed Olbia, il Sulcis e le isole, la Variante del Sinis, da Bolotana a Oristano

Oltre all’Asse principale, il Cammino di Santu Jacu presenta varianti che consentono di scoprire angoli affascinanti e particolari dell’isola.

La Variante Nord unisce Porto Torres a Orosei e Olbia, per una lunghezza di 660 km in 32 tappe, toccando Ozieri, Nuoro, Oliena, Orosei, Siniscola, Olbia, Aggius, Tempio Pausania, Chiaramonti.

L’itinerario nel Sulcis parte invece da Cagliari per inoltrarsi in uno dei più bei tratti della costa sarda, consentendo poi di percorrere i cammini locali nell’isola di sant’Antioco e San Pietro, un gioiello che conserva ancora la sua memoria di colonia genovese.

La variante del Sinis, da Oristano a Bolotana, alterna scenari tipici dell’interno sardo con quelli della costa, toccando anche ambienti come lo Stagno di Cabras, un paradiso per il birdwatching.

Quando andare

Dato il mite clima della Sardegna, gli itinerari possono essere percorsi tutto l’anno, con preferenza per maggio e settembre-ottobre, quando il clima è ideale.

 

Tutte le tappe del Cammino di Santu Jacu

Il Cammino di Santo Jacu si articola in un asse centrale e 3 varianti, ognuno di questi itinerari è suddiviso in tappe.

Cagliari – Porto Torres: 460 km circa, 21 tappe

Porto Torres – Orosei: 270 km circa, 12 tappe; Olbia-Orosei: 134km, 6 tappe; Olbia-Porto Torres: 255km, 14 tappe

Sulcis e Isole : 105-150 km a seconda dell’itinerario; cammino di sant’Antioco: 64km; cammino di Carloforte: 60km

Bolotana – Oristano: 127 km circa

In questa pagina si trovano tutte le tracce GPS

 

Come organizzarsi

Il Sito ufficiale del Cammino di Santo Jacu è molto ricco e offre tutte le informazioni necessarie per organizzare il Cammino, dalle tracce gpx alla descrizione dettagliata degli itinerari, alle mappe e ai suggerimenti su dove mangiare e pernottare.

Le modalità per ottenere la Credenziale, che consente di accedere a condizioni particolari per il soggiorno presso gli ostelli del pellegrino ed altri servizi, sono indicate in questa pagina.

 

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