Camminare senza dolore si può? Risponde l’ortopedico Cortesi
Camminare fa bene, ma qual è l'effetto su ginocchia e articolazioni? E se si hanno già problemi? L'ortopedico Leonardo Cortesi ci spiega quali errori evitare e come prevenire dolori e infortuni quando si passeggia con consigli pratici su postura, allenamento e scelta delle calzature
Camminare fa bene a ginocchia e articolazioni? 8 domande all’ortopedico Cortesi
Camminare è il gesto più naturale che abbiamo, ma non per questo è privo di implicazioniper la salute delle articolazioni.
Dalla routine quotidiana alle attività più dinamiche, il modo in cui ci muoviamo incide su ginocchia, anche e caviglie più di quanto si pensi.
Ne parliamo con il dottor Leonardo Cortesi, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia, con una solida formazione maturata tra Italia e centri internazionali di riferimento.
Con un focus particolare sulla chirurgia del ginocchio e dell’anca, offre indicazioni pratiche per muoversi meglio nella quotidianità, oltre che sui sentieri, per prevenire disturbi nel tempo.
1 – Si presenti ai nostri lettori: di cosa si occupa e quali attività outdoor pratica?
Sono un medico chirurgo specialista in ortopedia, con un focus particolare sulla chirurgia del ginocchio e dell’anca.
Nella mia attività clinica mi occupo sia di patologie degenerative, come l’artrosi, sia di lesioni traumatiche e sportive.
Ph: arch. Leonardo Cortesi
La montagna per me è una passione prima ancora che un’attività fisica: pratico trekking da molti anni e lo considero un modo ideale per coniugare movimento, benessere e contatto con la natura.
2 – Quali sono le articolazioni più a rischio durante una camminata?
Le articolazioni più sollecitate sono soprattutto ginocchia e caviglie.
Le ginocchia assorbono gran parte del carico, in particolare durante le discese, mentre le caviglie sono più esposte a distorsioni per via dei terreni irregolari.
Anche l’anca lavora molto, ma generalmente è meno soggetta a traumi acuti.
3 – Quali accorgimenti consiglia per proteggere ginocchia e caviglie durante le discese?
In discesa è importante ridurre l’impatto: fare passi più corti, mantenere una buona postura e non “lasciarsi andare” troppo velocemente.
Ph: arch. Leonardo Cortesi
Fondamentale anche scegliere percorsi adeguati al proprio livello e utilizzare i bastoncini, che aiutano a distribuire il carico e migliorano l’equilibrio.
4 – Esiste una preparazione fisica specifica che chi pratica trekking per prevenire infortuni?
Sì, ed è spesso sottovalutata.
È utile allenare la forza di quadricipiti e glutei, che stabilizzano ginocchia e anche, e lavorare sull’equilibrio e sulla propriocezione.
Anche una buona mobilità articolare e un minimo di allenamento cardiovascolare aiutano ad affrontare meglio le escursioni.
5 – Chi soffre già di artrosi o problemi alle ginocchia può camminare in montagna? Con quali precauzioni?
Nella maggior parte dei casi non è necessario rinunciare.
Il trekking, se ben dosato, è anzi un’attività benefica.
È però importante scegliere percorsi meno impegnativi, evitare discese troppo lunghe o ripide, usare bastoncini e calzature adeguate, e rispettare i segnali del proprio corpo.
6 – I bastoncini per camminare: fanno davvero la differenza per le articolazioni? Come usarli correttamente?
Fanno una differenza significativa, soprattutto in discesa: possono ridurre il carico sulle ginocchia e migliorare la stabilità.
Ph: arch. Leonardo Cortesi
Vanno regolati all’altezza corretta e utilizzati in modo alternato al passo, mantenendo un movimento naturale e senza irrigidire le spalle.
7 – Scarpe e solette: sono importanti?
Una buona scarpa deve garantire stabilità, ammortizzazione e una suola adatta al terreno. È importante che sostenga bene la caviglia senza essere eccessivamente rigida.
Le solette possono essere utili, soprattutto se personalizzate, per migliorare l’appoggio e distribuire meglio i carichi.
8 – Camminare in età avanzata: qual è il segreto per preservare le articolazioni nel tempo?
Il segreto è la continuità, più che l’intensità.
Muoversi regolarmente, senza eccessi, mantenere una buona forma fisica e ascoltare il proprio corpo sono le chiavi per continuare a camminare a lungo.
La montagna può essere una grande alleata della salute, se affrontata con buon senso.
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