5 borghi del gusto sul Lago di Como da visitare a giugno

4 giugno 2026 - 11:18

Il Lago di Como custodisce borghi dove la cucina locale è ancora parte dell’identità del territorio. Da Varenna a Bellagio, passando per Sala Comacina, Brienno e Lenno, un viaggio tra pesce di lago e osterie storiche.

5 borghi del gusto sul lago di Como da non perdere a giugno

Il lago di Como non è solo uno dei paesaggi più fotografati d’Italia. È anche un territorio con unatradizione gastronomica solida, radicata nella cultura lacustre e montana che lo circonda.

Lungo le sue sponde sopravvivono borghi che hanno saputo conservare l’identità originaria — architettura, ritmi di vita, e soprattutto cucina — nonostante la pressione turistica degli ultimi decenni.

Ecco cinque destinazioni dove vale la pena fermarsi a tavola, non solo a scattare foto.

1 – Sala Comacina, gusto e tradizione

Sala Comacina è un piccolo comune sulla sponda occidentale del lago, di fronte all’Isola Comacina — l’unica isola del lago di Como.

Il borgo è tranquillo, poco frequentato dal turismo di massa, e proprio per questo conserva un’atmosfera più raccolta rispetto alle mete più celebrate del Lario.

La posizione è il suo punto di forza principale. Avere di fronte l’isola — inabitata, carica di storia medievale e raggiungibile in barca — conferisce al borgo una particolarità che pochi altri centri del lago possono vantare.

Ph: Gettyimages/Fotofantastika

L’Isola Comacina fu l’unico insediamento longobardo del lago e conserva i resti di antiche chiese; visitarla è un’esperienza a sé, che si abbina naturalmente a una sosta a Sala.

Dal punto di vista gastronomico, la cucina segue la tradizione lacustre occidentale: pesce di lago cucinato in modo semplice, risotti, piatti a base di polenta.

La zona è anche produttrice di olio d’oliva, grazie al microclima favorevole che caratterizza questa parte del lago — un dettaglio che si ritrova nei condimenti e nelle preparazioni locali.

Sala Comacina è raggiungibile in battello da Lenno e da Bellagio, ed è uno degli snodi naturali per chi percorre la Greenway a piedi.

_ Cosa vedere a Sala Comacina

2 – Brienno, pesce e formaggi

Brienno è probabilmente il borgo meno conosciuto di questa selezione, e forse proprio per questo il più interessante da visitare.

Si trova sul ramo comasco del lago, incastrato tra la montagna e l’acqua, con le case costruite direttamente sulla roccia e i vicoli che scorrono parallelamente alla riva.

Non c’è un porto vero e proprio, non c’è una piazza centrale: Brienno è un insieme di case, scale e passaggi stretti che si infilano tra i muri.

Ph: Gettyimages/Oleg_P

La proposta gastronomica è limitata — ci sono pochissimi locali — ma proprio questa scarsità la rende più autentica.

Chi cucina qui lavora con i prodotti del territorio senza particolari ambizioni, e questo si sente. Il pesce di lago, i formaggi della valle, la polenta: sono ingredienti che compaiono nel piatto senza elaborazioni eccessive.

Brienno è indicato per chi preferisce un’esperienza più silenziosa e meno mediata dal turismo, magari abbinata a una passeggiata lungo la riva o verso i sentieri che salgono sopra il paese.

_ Il sito VisitBrienno.it

3 – Lenno, mercatini e ville

Lenno si trova sul ramo occidentale del lago, nella zona del cosiddetto “triangolo lariano”. È un borgo di medie dimensioni, con un centro storico compatto e un lungologo tranquillo.

È conosciuto soprattutto per la vicinanza alla Villa del Balbianello — una delle ville più fotografate del lago, con il suo giardino terrazzato che scende sull’acqua — ma merita attenzione anche per ragioni gastronomiche proprie.

Ph: Gettyimages/fotoember

Lenno è il punto di partenza della Greenway del Lago di Como, un percorso pedonale di circa dieci chilometri che collega il borgo a Colonno passando per Ossuccio, Sala Comacina e altri piccoli centri.

Lungo il percorso, e nel borgo stesso, si trovano mercatini stagionali con prodotti locali: miele, formaggi di malga, salumi della Valchiavenna e conserve di pesce.

I ristoranti di Lenno propongono una cucina sostanzialmente lariana, con il pesce di lago come filo conduttore. Il paese è anche un nodo di battelli importante, il che lo rende comodo come base per esplorare il centro lago in più direzioni.

_ Scopri di più su Lenno

4 – Varenna, lavarello e missoltini

Varenna si trova sulla sponda orientale del lago, in provincia di Lecco, ed è uno dei borghi meglio conservati dell’intero Lario.

Le case color ocra si affacciano direttamente sull’acqua, i vicoli salgono stretti tra i muri, e il porto è ancora quello di sempre.

Nonostante l’afflusso turistico sia cresciuto molto negli ultimi anni — complice la facilità di arrivo in treno da Milano — il centro ha mantenuto una scala umana.

Dal punto di vista gastronomico, Varenna è il posto giusto per avvicinarsi alla cucina del pesce di lago nella sua forma più classica.

Ph: Gettyimages/StockByM

Il lavarello è il protagonista assoluto: viene servito alla griglia, in carpione (marinato con aceto, cipolla e alloro, una tecnica di conservazione antichissima), o fritto.

I missoltini — agoni essiccati, salati e pressati, poi cotti sulla brace — sono un’altra specialità da cercare, spesso accompagnati da polenta.

Alcuni ristoranti li propongono ancora secondo la ricetta tradizionale, senza concessioni alla moda. Da abbinare a un vino bianco della Valtellina, che dista pochi chilometri.

_ Varenna sul sito dell’Ente turismo

5 – Bellagio, risotto al pesce persico

Bellagio occupa la punta del promontorio che divide il lago nei due rami principali, verso Como e verso Lecco.

La posizione è unica e lo skyline del borgo — con le ville affacciate sul triangolo d’acqua — è tra le immagini più celebri del nord Italia.

È anche il borgo più frequentato di questa lista, e bisogna tenerne conto: d’estate la folla può essere intensa, soprattutto nel fine settimana.

Ph: Gettyimages/MICHAEL-WORKMAN

Detto questo, la proposta gastronomica è tra le più ricche della zona. L’offerta di pesce lacustre è ampia e di qualità: il risotto al pesce persico è uno dei piatti più richiesti, preparato con il burro e lo zafferano secondo la tradizione lombarda.

Il lavarello e la tinca compaiono regolarmente nei menu. Vale la pena cercare i ristoranti che si distanziano dal percorso turistico principale — spesso bastano pochi metri per trovare locali con cucina più autentica e prezzi più ragionevoli.

Bellagio è anche un buon punto di partenza per raggiungere gli altri borghi in battello, con collegamenti frequenti verso Varenna, Menaggio e Lenno.

_ Il sito ufficiale di Bellagio

 

 

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