Cosa perdi ogni giorno che non cammini: 8 motivi per iniziare

3 settembre 2026 - 17:33

Il rientro alla routine ci trasforma in maghi dell'organizzazione, ma il conto lo paga la salute. Camminare ogni giorno, anche solo 20 minuti, rimette in ordine corpo e testa: ecco 8 ragioni per cominciare subito

Settembre, per molti, coincide con il ritorno alla routine: sveglia, lavoro, impegni incastrati al millimetro.

Durante la settimana diventiamo veri maghi dell’organizzazione,ma questo stile di vita rischia di essere dannoso per la salute fisica e mentale.

Diventa sempre più importante riuscire a disconnettersi e concedersi una giornata a ritmi più naturali. Il trekking è un ottimo modo per farlo, e ogni anno sempre più persone lo scelgono per scoprire montagne, boschi o qualche borgo dell’appennino.

Siamo fatti per camminare. Il nostro corpo ha bisogno di muoversi a piedi per cogliere la bellezza della natura che ci circonda ed evadere dalla frenesia quotidiana.

È probabilmente per questo che milioni di persone, ogni anno, decidono di viaggiare in modo diverso, a piedi o in bicicletta.

In questo articolo abbiamo raccolto le ragioni per cui iniziare a camminare è un’ottima idea per stare in salute e recuperare le energie.

1. Per vedere e vivere davvero quello che ci circonda

C’è stata un’epoca, per alcuni dura ancora, in cui viaggiare voleva dire prendere un aereo o un treno, passare qualche serata in un locale alla moda e tornare indietro.

Alcuni preferivano toccare molte località in pochissimi giorni, tanto per ampliare la collezione di timbri sul passaporto, come fossero punti del supermercato.

Queste persone però viaggiavano senza conoscere: si concedevano esperienze frettolose e artificiali che lasciavano poco nella memoria.

Scegliere una destinazione e attraversarla con le proprie gambe è l’unica strada per conoscerla davvero, che si tratti di una località alpina, di un paese dell’est asiatico o di una città antica.

Il passo lento e attento permette di addentrarsi nella storia, nella cultura, nei sapori e nelle tradizioni dei luoghi che si visitano.

_ Leggi la storia di come il cammino ha cambiato la vita di un ragazzo

 

2. Per stare meglio

Abbiamo dedicato molti approfondimenti a questo tema, spesso sottovalutato anche da chi ama viaggiare a piedi.

Eppure questo movimento insito nella natura umana porta con sé una dote incredibile di benefici fisici, e fare del cammino una parte centrale del proprio stile di vita regala vantaggi enormi all’organismo.

Foto Getty Images

Camminare almeno 20 minuti al giorno fa bene all’apparato cardiocircolatorio (qui spieghiamo come il cammino protegge il cuore), aiuta a prevenire patologie come il diabete e l’ipertensione (leggi l’approfondimento su camminare contro il diabete) ed è uno straordinario strumento per tenere sotto controllo il colesterolo.

Ricavare 20 minuti dalle proprie giornate può sembrare impossibile, ma con qualche piccolo accorgimento è più semplice di quanto si pensi:

  • scendere dall’autobus una fermata prima,
  • prendere le scale invece dell’ascensore,
  • fare due passi in pausa pranzo.

Piccole accortezze che, messe insieme, permettono di raggiungere la quota giornaliera di cammino.

 

3. Per perdere il peso in eccesso

Abbiamo raccontato la ricerca dell’Università di Verona che ha dimostrato come camminare sia un’ottima disciplina per perdere peso e restare in forma.

I ricercatori hanno scoperto che il segreto è la regolarità: camminando più volte a settimana per almeno 20-30 minuti, i risultati sul dimagrimento possono superare quelli della corsa (scopri come dimagrire camminando).

Camminare per perdere peso – Foto Getty Images

Altre ricerche si sono unite a questo filone, evidenziando elementi diversi a sostegno della stessa tesi.

Anzitutto camminare, specie su un sentiero di montagna, è un’attività intensa che però mantiene l’organismo sotto la soglia di sforzo oltre la quale si consumano zuccheri e carboidrati a scapito dei grassi.

L’altro aspetto riguarda le articolazioni.

Correre, soprattutto in soggetti sovrappeso, mette sotto stress le articolazioni delle gambe con il rischio di lesioni o infortuni. Camminare è invece un movimento molto più dolce e accomodante per il corpo.

_ Scopri quando camminare è meglio di correre per dimagrire

4. Per recuperare benessere mentale

Camminare è un modo fantastico di viaggiare, fa bene al corpo e aiuta a perdere peso. Ma non è tutto.

Una delle scoperte più importanti riguarda i legami tra il cammino, specie nella natura, e patologie come stress e depressione.

Meditare nella natura – Foto Getty Images

Abbiamo parlato di una ricerca dell’Università di Stanford che ha collegato natura e cammino alla prevenzione di ansia e depressione (qui trovi i risultati dello studio).

Gli studiosi hanno provato che camminare un’ora in un’area verde aiuta a mitigare il brooding, la tendenza a rimuginare sui pensieri negativi: la mente si concentra sui problemi e li elabora all’infinito senza scorgere una via d’uscita.

Ansia e depressione colpiscono in percentuale più alta chi vive in aree molto urbanizzate, e camminare nella natura potrebbe essere un rimedio molto efficace.

5. Il bagno nella foresta per rigenerarsi

Tutto questo spiega perché in alcune culture, come quella giapponese, camminare nella natura è diventata una vera cura prescritta dai medici.

In Giappone la chiamano Shinrin-yoku, bagno nella foresta (leggi in cosa consiste e come praticarlo): consiste nell’immergersi nella natura di un bosco camminando senza distrazioni, cercando un contatto fisico con ciò che ci circonda.

Non basta camminare: bisogna ascoltare i suoni, toccare alberi e piante, sentirne i profumi, percepirne la consistenza.

L’insieme di queste esperienze sensoriali aiuta il rilassamento e rafforza il sistema immunitario.

6. Ritrovare concentrazione e serenità

Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto“, sono parole tratte da Walden di Henry D. Thoreau.

Tornare all’essenziale, almeno quando si va a camminare: impariamo a lasciare a casa il superfluo, tutto ciò che non serve non deve trovarsi nello zaino. E camminiamo con il volume dei sensi alzato al massimo.

Possono sembrare parole da santone, ma non lo sono: viviamo in ambienti che ci sovrastimolano e che, per autodifesa, ci hanno portato ad abbassare la soglia di attenzione. Non riusciamo più a concentrarci.

Notifiche, messaggi, suoni, pubblicità su ogni device: una giungla a cui ogni giorno dobbiamo sopravvivere.

Tendiamo a farlo anche nei boschi, ma è proprio lì che dobbiamo imparare ad abbattere le barriere, per riuscire a essere più equilibrati.

7. Per socializzare senza social media

Volete davvero conoscere un amico?

State cercando di capire meglio vostro figlio o vostro padre?

Volete ritrovare il dialogo con una persona?

Seguirne ogni passo sui social network non aiuta: dà l’illusione di conoscerli meglio, ma la distanza resta.

Provate invece a fare una camminata insieme, magari un po’ impegnativa.

Dopo la prima ora di cammino, soli nella natura, verrà spontaneo iniziare a parlare e aprirsi verso l’altro.

Camminare insieme è uno straordinario strumento di socializzazione e condivisione.

_ Scopri i benefici delle camminate in gruppo

 

8. Stimolare la creatività

Se stiamo vivendo un periodo di stress e cerchiamo nuova ispirazione per il lavoro, la cosa migliore potrebbe essere un bel trekking nella natura.

Chi ama l’outdoor lo sa già: più di una volta una giornata di cammino tra le montagne ha regalato proprio l’idea che si cercava da tempo.

La questione è stata studiata anche da alcune autorevoli università, che con i loro esperimenti hanno confermato quella che era solo una sensazione: camminare nella natura libera la testa da ansie e pensieri e crea la serenità necessaria a elaborare nuove idee.

Otto ragioni diverse, un’unica direzione: mettersi in cammino, e farlo sempre più spesso.

Non serve partire per un grande viaggio. Basta una fermata di autobus in meno, una rampa di scale, una domenica in un bosco.

Il resto lo fa il corpo, che aspettava solo di essere ascoltato.

_ Leggi altri articoli sulla salute e il benessere:

 

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