9 consigli per le tue prime escursioni: come organizzarti e cosa portare
Vuoi avventurarti per la prima volta su un sentiero? Prima di partire, ci sono alcune cose fondamentali da sapere: dalla scelta dell'itinerario alla sicurezza in montagna, fino al rispetto della natura
C’è un momento preciso in cui si sente la necessità di uscire dalla routine per immergersi nella natura, camminando tra i boschi, sui crinali, magari tra i vicolidi quei borghi silenziosi che custodiscono storie e tradizioni.
Se sei alla tua prima escursione, o quasi, questo è il momento giusto per capire come prepararti nel miglior modo ed evitare imprevisti.
Con un po’ di buon senso, qualche informazione pratica e il giusto spirito si possono da subito pianificare itinerari meravigliosi.
1. Comincia con un’escursione adatta a te
La prima domanda da farti, e alla quale rispondere con onestà, è: quanto sei allenato? Cammini regolarmente, o la distanza più lunga della tua giornata va dal salotto alla cucina?
Scegli il sentiero adatto – Foto Getty Images
Non è un giudizio, ma solo un punto di partenza per capire cosa sei in grado di affrontare.
Il trekking ricompensa chi rispetta i propri tempi. Inizia con un’uscita breve e accessibile, poi progressivamente allunga le distanze.
Il buon senso, in montagna, vale più di qualsiasi attrezzatura.
_ Scopri come allenarsi per il trekking
2. Informati sul percorso scelto
Una volta individuato l’itinerario, cerca tutte le informazioni disponibili: la segnaletica, il dislivello, la durata, il periodo consigliato.
Acquista una guida affidabile o procurati una mappa dettagliata e, ancora meglio, contatta l’ufficio del turismo della zona per avere informazioni aggiornate.
Consulta i forum di settore e le sezioni itinerari dedicate: troverai esperienza concreta di chi ha già percorso quella strada.
_ Scopri come pianificare un’escursione
3. Controlla sempre le previsioni meteo
È la prima cosa da fare, non appena scegli data e destinazione.
Il meteo ti aiuta a pianificare l’itinerario, scegliere l’abbigliamento giusto e decidere cosa mettere nello zaino. Sul web esistono molti servizi affidabili: tra questi, il Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare.
Trekker sotto la pioggia – Foto Getty Images
Ricorda che le previsioni a lungo termine sono meno precise di quelle a breve. Scarica anche un’app meteo sullo smartphone per avere aggiornamenti in tempo reale.
Se le condizioni sono sfavorevoli, rimanda. La natura non si sfida: si rispetta. Le occasioni per tornare non mancano mai.
_ Scopri come prevedere il meteo in montagna
4. Se vai da solo, dillo a qualcuno
Camminare in gruppo o con gli amici è un’esperienza ricca, capace di moltiplicare le emozioni che si provano nella natura.
Ma anche l’escursione solitaria ha il suo valore: il silenzio dei boschi, la montagna vissuta in modo più intimo, il tempo per stare con se stessi.
Si può fare ed è una esperienza bellissima. A una condizione: comunica sempre a qualcuno dove andrai e quando prevedi di tornare. Ancora meglio se si tratta di un escursionista che conosce il percorso.
Esistono anche app dedicate alla sicurezza in montagna e al soccorso, utili da avere sempre con sé.
_ Scopri le migliori app per non perdersi in montagna
5. Prepara lo zaino, senza esagerare
Per le prime uscite non serve caricare lo zaino con tutto quello che pensiamo ci possa servire.
Anzi uno dei migliori insegnamenti per preparare lo zaino per una escursione è riuscire a distinguere il superfluo dall’essenziale.
Non caricare troppo lo zaino – Foto Getty Images
In quest’ultima categoria rientrano: acqua in abbondanza, cibo sufficiente, un kit minimo di pronto soccorso.
A seconda della stagione, potrebbe essere importante protezione solare e abbigliamento adeguato di riserva.
Con l’esperienza e le escursioni più lunghe, imparerai a calibrare meglio il contenuto dello zaino, anche per i trekking di più giorni.
_ Scopri come preparare lo zaino nel modo giusto
6. Le scarpe giuste non sono un dettaglio
Sembra ovvio, eppure vale la pena dirlo: cammini con i piedi.
Il comfort delle tue calzature è la prima cosa da tenere in considerazione per qualsiasi uscita all’aperto.
Scegli un buon paio di scarpe da trekking e calze tecniche adatte. Non è un lusso: è prevenzione.
Le scarpe e le calze fanno la differenza tra una piacevole giornata nella natura e una via crucis.
Infatti indossare una scarpa troppo stretta o larga, oppure una calza non tecnica, potrebbe provare fastidiose vesciche.
Un buon consiglio è quello di provare a fare qualche passeggiata con le scarpe nuove vicino casa, tanto per testarle e iniziare ad adattarle al proprio piede.
_ Scopri come scegliere le scarpe da trekking
7. Passo regolare, niente strappi
Una volta in cammino, non cedere alla tentazione di spingere troppo.
Cammina lungo l’itinerario principale, mantieni un ritmo costante, pianifica le soste e rispettale.
Più sei regolare, più lontano arriverai e con più energia. Tieni la mappa a portata di mano. E soprattutto, ricorda lo scopo autentico di ogni escursione: il viaggio in sé, non solo la destinazione.
8. Non lasciare tracce
Il sentiero non ti appartiene: è di tutti quelli che lo percorrono, oggi e nei decenni a venire.
Non lasciare nulla di tuo dietro: non un sacchetto, non una bottiglietta, non un fazzoletto.
Un solo pezzo di plastica abbandonato è sufficiente a rovinare l’esperienza del trekker che verrà dopo di te.
Questo vale anche per i momenti meno romantici del cammino: anche i bisogni fisiologici vanno gestiti con rispetto verso l’ambiente.
Il viaggio è tuo, il sentiero è di tutti.
_ Scopri come camminare senza lasciare tracce
9. Racconta la tua esperienza
Sei tornato a casa. Hai vissuto qualcosa, piccolo o grande che sia, che vale la pena condividere.
Racconta il tuo percorso, le sensazioni, le difficoltà e le scoperte.
Condividere è un modo per rivivere l’esperienza e, spesso, per ispirare qualcun altro a muovere i primi passi.
Il trekking non finisce quando togligli scarponi. Finisce o meglio, ricomincia, quando parli di ciò che hai vissuto.
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