Trekking d’autunno: 5 mosse per non restare al buio e al freddo
Giornate più corte, temperature in calo e meteo capriccioso: con il cambio di stagione bisogna cambiare l'equipaggiamento. Torcia frontale, strumenti per l'orientamento, abbigliamento più caldo e impermeabile: la checklist per partire preparati
Succede ogni anno, con la puntualità di un orologio.
Arriva l’autunno, il termometro scende sotto i 20 gradi, il sole tramonta un paio d’ore prima rispetto all’estatee molti escursionisti continuano ad affrontare il sentiero con lo stesso equipaggiamento di settembre.
Nello zaino restano la maglietta leggera e la borraccia, mentre la giacca a maniche lunghe e la lampada frontale rimangono nei cassetti di casa.
Il risultato lo conosce bene chi cammina in compagnia: c’è sempre qualcuno, più previdente, costretto a prestare giacche, condividere le barrette energetiche o far luce sul sentiero con la propria torcia.
In cammino d’autunno – Foto Getty Images
Prepararsi alla nuova stagione, però, non significa soltanto mettere nello zaino qualche capo di abbigliamento in più ma è necessario un approccio diverso alla organizzazione dell’escursione.
Conta anche come si organizza e si sistema l’attrezzatura, come si scelgono le mete e come si gestiscono gli orari dell’uscita.
Trascurare anche uno solo di questi passaggi può trasformare quella che dovrebbe essere un’esperienza outdoor in una della stagioni più affascinanti dell’anno in una giornata passata a soffrire il freddo o a correre per evitare il buio.
Ti raccontiamo cinque cose da fare prima di uscire di casa per una camminata autunnale.
1. Ricaricare la lampada frontale (e metterla nello zaino)
Basta qualche uscita a fine settembre per accorgersene: rientrare dopo il tramonto capita sempre più spesso e altrettanto spesso ci si ritrova a cercare la via del ritorno al buio.
Senza le giuste attrezzature, queste condizioni potrebbero anche diventare rischiose: che si tratti di un sentiero conosciuto o di un percorso che si fa per la prima volta.
Far finta di niente non cambia il fatto che le giornate si stanno accorciando.
La prima mossa è semplice: ricaricare la torcia e la lampada frontale o sostituire le batterie.
La seconda, altrettanto importante, è ricordarsi di infilarle entrambe (o almeno una) davvero nello zaino.
2. Tornare a curare l’orientamento
Meno luce significa anche meno punti di riferimento visibili: dopo il tramonto riconoscere una cima, un bivio o un crinale diventa molto più difficile.
Se in estate ci si è un po’ rilassati sulla navigazione, è il momento di tornare a concentrarsi sulla traccia da seguire.
Le soluzioni sono due e possono convivere.
Da un lato le mappe GPS scaricate sullo smartphone, ideali al buio o con scarsa visibilità.
Gps e cartina – Foto Getty Images
Ci sono molte applicazioni utili a questo scopo, quella che consigliamo è Wikiloc, che permette di cercare il sentiero più adatto, seguirne la traccia in tempo reale e di condividerlo con la community di appassionati.
Dall’altro la buona vecchia carta topografica con la bussola, da rimettere nella lista delle cose da portare.
Il consiglio vale tanto per i sentieri nuovi quanto per i giri che si conoscono: se ci si perde, il margine di errore non è più ampio come d’estate.
Un dettaglio da non dimenticare: con il freddo i dispositivi elettronici si scaricano più in fretta.
Chi si affida al telefono per orientarsi farà bene a portare con sé un power bank.
3. Tirare fuori dall’armadio anche i capi invernali
Non solo quelli autunnali: anche quelli invernali.
Piumini e sacchi a pelo o hanno bisogno di tempo per riprendere volume dopo aver passato mesi compressi in qualche scatola e tutto il materiale rimasto in cantina o in soffitta deve prendere aria per perdere i cattivi odori.
Il meteo d’autunno, poi, sa essere particolarmente imprevedibile.
Il prezioso piumino – Foto Getty Images
Quando le temperature calano all’improvviso, nessuno vuole rinunciare a uno strato in più solo perché è ancora chiuso in uno scatolone.
E nessuno vuole trovarsi ad affrontare un tratto di sentiero ghiacciato senza avere un paio di ramponcini per avere più grip ed evitare pericolosi scivoloni.
Per questo è particolarmente importante mettere nello zaino attrezzature e capi di abbigliamento aggiuntivi come un pile, un piumino, una giacca impermeabile e dei ramponicini.
4. Rinnovare l’impermeabilizzazione
Molto spesso l’autunno coincide con l’arrivo delle piogge.
È il momento giusto per sigillare le cuciture della tenda, ripristinare il trattamento idrorepellente (DWR) sulle giacche antipioggia e controllare che le sacche stagne non abbiano fori.
Chi usa scarponi impermeabili in pelle dovrebbe nutrire la tomaia e valutare l’applicazione di un nuovo strato di trattamento idrorepellente o di un sigillante specifico.
Anche dove le piogge autunnali sono meno abbondanti, vale la pena dedicare un pomeriggio a rinnovare l’impermeabilizzazione di tutto il materiale: bagnarsi quando l’aria è fresca è la ricetta sicura per una brutta giornata.
5. Aggiornare la lista dello zaino
D’estate si può cavarsela con uno zaino leggero ed essenziale.
Con l’autunno, invece, è tempo di fare sul serio e rivedere il contenuto.
Questa la lista delle cose da aggiungere per le escursioni di stagione:
> uno zaino più capiente per le escursioni autunnali
> batterie di ricambio
> maglia termica a maniche lunghe
> piumino leggero o pile
> strato antivento
> coperta termica d’emergenza
> qualche snack in più
> mappe scaricate sul telefono
> carta topografica e bussola, se ci si orienta in modo tradizionale
> power bank e cavo di ricarica, se si naviga con lo smartphone
L’autunno resta una delle stagioni più belle per camminare: boschi che cambiano colore, aria limpida, sentieri più tranquilli.
Arrivarci preparati è il modo migliore per godersela fino in fondo, senza dover contare sulla pazienza e sulle scorte dei compagni di cammino.
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