Come scegliere una torcia per il trekking: tutto quello che c’è da sapere

Una guida completa alle torce per il trekking e l'outdoor: dalle frontali alle manuali, per una scelta consapevole per in sicurezza godersi l'escursione anche quando fa buio.

20 giugno 2022 - 16:09

Le torce per il trekking e l’outdoor: perché sono importanti

Soprattutto con la bella stagione la voglia di escursioni notturne aumenta.

Insomma, non ci si può far fermare dal buio.

Del resto come diceva Robert Baden-Powell:  non esiste buono e cattivo tempo, ma solo buono e cattivo equipaggiamento, quindi scegliamo il giusto equipaggiamento e godiamoci i nostri trekking fino al crepuscolo.

L’oggetto che non dovrebbe mai mancare nello zaino di un trekker è la torcia utile sia per camminare di notte ma anche in situazioni di emergenza per segnalare la propria posizione.

Di torce in commercio ce ne sono molte, ma poche sono adatte ad accompagnarvi sul sentiero, infatti le torce per il trekking devono avere alcune caratteristiche specifiche, vediamo quali sono.

La torcia elettrica: un alleata preziosa

La torcia elettrica può avere dimensione, forma e peso diversi in base al modello e alla finalità per cui è stata progettata, è uno strumento che deve combinare praticità, semplicità di utilizzo ed efficacia.

Le nuove tecnologie l’hanno rivoluzionata: oggi grazie a materiali innovativi e nuove tipologie di lampadine, esistono torce piccole, resistenti e che con una capacità di illuminare inimmaginabili fino a qualche anno fa.

Le torce per il trekking hanno caratteristiche che le avvicinano molto a quelle usate in ambito militare, infatti questi oggetti devono essere:

  • Resistenti agli urti.
  • Leggeri.
  • Compatti.
  • Resistenti al’umidità e alla polvere.
  • Avere durata prolungata.

 

Due famiglie di torce: quelle a mano e quelle frontali

Il mercato delle torce oggi presenta moltissimi modelli con tecnologie anche molto diverse, ma le due principali sono:

  • Torce a mano
  • Torce frontali

Le prime sono quelle che si definiscono “a impugnatura” dalla forma allungata ed ergonomica, progettate per essere appunto impugnate quando necessario ed essere poi riposte nello zaino. Solitamente più grandi delle sorelle frontali, ma oggi di dimensioni contenuti per non ingombrare troppo una volta riposte nello zaino.

Le seconde hanno un struttura formata da una comoda cinghia da allacciare intorno alla testa dell’escursionista o montata sul casco.

Progettate per essere leggere ed essere tenute sempre pronte all’uso. Una volta accese producono un fascio di luce diretta dall’alto, che permette una visione più ampia e lasciano le mani completamente libere.

La luce prodotta e la batteria

Sarà banale dirlo, ma l’aspetto più importante di una torcia è la luce e proprio su questo punto sono intervenute le innovazioni tecnologiche più importanti.

Le torce da trekking e outdoor oggi utilizzano tutte la tecnologia LED, acronimo di Light Emitting Diode, che ha rivoluzionato il mercato sostituendo le vecchie lampadine e consentendo di ridurre drasticamente le dimensioni e il peso di questi oggetti incrementando la capacità luminosa.

I LED sono vantaggiosi non solo in termini di luminosità e peso ma anche, e soprattutto, in termini di consumo energetico.

Questa tecnologia ha permesso di progettare torce con un consumo inferiore anche dell 90% rispetto a quelle di generazione precedente, garantendo ottime performance di autonomia.

Solitamente le torce sono alimentate con batterie stilo o a ioni di litio.

Le prime si trovano all’interno del corpo della torcia, durano anche una decina di ore di attività e devono essere poi sostituite, le seconde invece sono ricaricabili.

La differenza sostanziale è nella qualità della luce.

Infatti quasi sempre le batterie durano di più nel tempo, ma scaricandosi, si determina un abbassamento dell’intensità luminosa che apparirà più debole.

Le torce a ioni di litio possono essere poste sotto carica ogni volta che potete, in modo da avere una qualità sempre elevata della luce.

Nei nuovi modelli è presente un segnalatore di carica, con delle comode tacchete in modo da indicare quando sostituire la batteria o metterla sotto ricarica.

3 Torce per il trekking

Fenix PD35, manuale dalle prestazioni super

Con la nuova modalità Eco per la versione 2, raggiunge un’autonomia di 430 ore.

Si va da 3 lumen di fascia bassa fino a 1.000 lumen incredibilmente luminosi.

In modalità turbo da 1.000 lumen, si possono facilmente vedere oggetti a 200/250 metri. È più che sufficiente per la maggior parte dei casi d’uso outdoor.

Impermeabile fino a 2 m, antipolvere e resistente agli urti.

_ Disponibile in offerta su Amazon:

 

OLight Warrior X Pro, la potenza ai massimi livelli

La potenza massima di 2.250 lumen, con capacità di proiettare fino a 600, dà l’idea delle prestazioni di questa torcia.

Anche dimensioni e peso sono molto buoni: 239 grammi e meno di 150 mm di lunghezza.

Funziona con una batteria ricaricabile da 5.000 mAh con presa USB da 12 volt o un caricabatterie.

_ Disponibile in offerta su Amazon:

 

Black Diamond Icon, la frontale adatta a tutti i trekking

Ottima potenza e buona illuminazione a lunga distanza, grande resistenza all’acqua e autonomia eccellente.

Un modello versatile grazie con intensità regolabile e con opzione luce intermittente.

Ideale per lunghi trekking in montagna in condizioni climatiche avverse. Ha luci extra blu, verdi e rosse.

Comoda da indossare grazie all’elastico confortevole che impedisce di sganciarsi o scivolare.

_ Disponibile in offerta su Amazon:

 

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Borraccia termica per lo sport e la montagna

I migliori bastoncini da trekking: i più usati e venduti

I sacchi a pelo: le caratteristiche più importanti