Portrait of a bearded male photographer in sunglasses and a warm jacket with a backpack on his back and a reflex camera in his hands against the background of snow-capped mountains on a sunny day.
Scegliere la giacca impermeabile per il trekking non è semplice.
La missione è quasi impossibile, ma, rispetto alle vecchie cerate e ai parka di certe foto che hanno fatto la storia dell’alpinismo, di strada verso il comfort se n’è fatta parecchia!
Oggi esistono gusci che rispondono egregiamente all’esigenza fondamentale di chi fa sport nell’ambiente outdoor: impedire all’acqua di penetrare dall’esterno e consentire all’umidità che si genera con l’attività fisica di uscire all’esterno.
Sul mercato esistono due grandi famiglie di giacche:
Ph.: Gettyimages/Mikhail Sotnikov
Che si opti per l’una o l’altra famiglia, il discrimine fra un prodotto di eccellenza e uno mediocre sta in gran parte nella qualità delle membrane impermeabili con cui i gusci vengono trattati.
I prodotti e le marche oggi sul mercato sono diversi, quello che tutti avete in mente, sicuramente è un’eccellenza e una garanzia, ma si possono prendere in considerazione anche altri tipi di membrane.
Noi vi consigliamo piuttosto di fare le vostre valutazioni tenendo conto di altri parametri, come quello dell’utilizzo o meno dei PFC.
Questi sono composti chimici usati da molte aziende per l’impermeabilizzazione dei capi outdoor, che però hanno grosse controindicazioni per l’ambiente e la salute.
Ecco alcuno nostri consigli per scegliere la giacca più adatta alle vostre esigenze.
La giacca è lo strato più esterno del sistema di vestiario “a cipolla” ideale per le attività outdoor.
Quindi è meglio che essa svolga solo la funzione di guscio impermeabile e traspirante, lasciando agli indumenti intermedi (pile, micropile e affini) il compito di fungere da strato termico.
In pratica: i giacconi con imbottiture e fodere varie non sono l’ideale per l’utilizzo escursionistico e di solito aggiungono peso inutile nello zaino.
Una vera giacca da outdoor deve avere un cappuccio che funzioni, cioè che: ripari veramente dall’acqua.
Bisogna prestare attenzione ai cappucci staccabili, che potrebbero presentare punti deboli di infiltrazione.
Il cappuccio deve essere anche ben regolabile, in modo da dare abbastanza agio per poter piegare la testa una volta che si indossato lo zaino e da non cadere sugli occhi quando lo si indossa scarichi.
Deve riparare non solo dall’acqua che arriva da “su”, ma anche da quella che arriva in orizzontale e da sotto.
Insomma: quando fa bufera bisogna che il cappuccio si possa chiudere alla perfezione, incorniciando il viso senza lasciare falle da dove pioggia e vento possono penetrare.
La ragione è che si devono poter aprire e chiudere in un lampo.
Ph.: Gettyimages/yanik88
Sotto un acquazzone il tempo di chiusura può fare la differenza fra l’essere asciutti e l’essere bagnati.
Anche in questo caso fate le vostre prove durante l’acquisto: una cerniera che si impiglia in negozio difficilmente funzionerà meglio in montagna, col la pioggia che cade, il vento che soffia e le mani gelate.
Indovinate qual è il numero giusto?
La giacca deve avere due tasche ampie dove poter all’occorrenza mettere le mani per tenerle calde e un’altra (al massimo 2) dove riporre piccoli oggetti o la carta geografica.
Il resto è tutta roba che va bene per i navy seals ma non per gli escursionisti.
Oltre al cappuccio la giacca da outdoor deve consentire una chiusura “stagna” (per modo di dire) anche delle altre aperture: tutte le zip devono avere una banda di tessuto protettivo o, meglio ancora, essere impermeabili.
Tutte le tasche devono avere le zip; i polsini non devono avere elastici (orrore!) ma un buon sistema di chiusura con velcro.
Il fondo della giacca si deve poter stringere con elastici regolabili; devono essere presenti aperture di aerazione, ma anche queste richiudibili con cerniere stagne.
Quando provate le giacca che intendete acquistare ricordatevi che probabilmente la utilizzerete sopra altri indumenti (almeno n intimo e uno strato termico).
Meglio quindi scegliere una taglia che vi lasci ampia libertà nei movimenti e non stringa nei punti strategici delle articolazioni o in vita.
La Patagonia Triolet è una giacca hardshell pensata per chi cammina spesso in montagna e vuole un capo affidabile contro pioggia, vento e neve.
Il tessuto Gore-Tex a 3 strati la rende impermeabile, traspirante e antivento, con una costruzione robusta adatta a trekking impegnativi, escursioni in quota e giornate dal meteo instabile.
Non è la classica giacca ultraleggera da tenere nello zaino “per sicurezza”, ma un guscio tecnico da usare quando serve protezione seria.
Tra i dettagli più utili ci sono il cappuccio compatibile con il casco, le zip di ventilazione sotto le braccia, le tasche posizionate in modo da non interferire con zaino o imbrago e il riflettore RECCO integrato.
È una scelta interessante per chi cerca una giacca durevole, ben costruita e adatta anche a un uso alpino, senza rinunciare alla cura Patagonia per materiali riciclati e produzione più responsabile.
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É una giacca a tre strati con membrana impermeabile e traspirante GORE-TEX® Pro. Progettata per l’alpinismo, è completa in ogni dettaglio funzionale.
Sviluppata in collaborazione con alcune delle più prestigiose organizzazioni di guide alpine, offre un livello di protezione e funzionalità da professionisti per attività come alpinismo e sci alpinismo.
La giacca inoltre, è dotata della costruzione Free Motion SALEWA, grazie alla quale il bordo inferiore della giacca non sale verso l’alto rimanendo in posizione durante l’arrampicata.
Tra le altre caratteristiche funzionali: cerniere YKK impermeabili, cerniere di ventilazione e finitura tecnica impermeabile con cuciture termosaldate.
Il robusto tessuto della giacca resiste nel tempo alle abrasioni ed è adatto ad affrontare le più dure e imprevedibili condizioni in alta montagna.
Efficace protezione dalle intemperie, questo guscio impermeabile, antivento e traspirante è ideale per il trekking e l’alpinismo estivo.
Il guscio particolarmente leggero ma robusto, è facilmente comprimibile e occupa un ingombro minimo nello zaino.
Questa giacca è ottima anche per l’arrampicata poiché le fibre in CORDURA® rendono il tessuto più resistente alle abrasioni.
Inoltre le maniche ergonomiche e la costruzione Free Motion offrono ampia libertà di movimento, evitando che il bordo inferiore della giacca si alzi mentre si arrampica.
È un guscio leggero realizzato da Salewa per offrire protezione e funzionalità durante l’allenamento in montagna, speed hiking, hiking e trekking tradizionali.
Inoltre questa giacca davvero leggera è dotata di costruzione Free Motion per impedire che il bordo inferiore della giacca salga verso l’alto durante i movimenti rapidi e dinamici.
Le tasche di ventilazione foderate in mesh e una finitura completamente impermeabile con cuciture saldate impreziosiscono questo prodotto comprimibile che una volta ripiegato occupa uno spazio minimo nella zaino.
Questa giacca leggera e robusta, di membrana di poliestere riciclabile ed un tessuto faccia poliestere riciclato, comprimibile, a 3 strati, unisce l’impermeabilità e traspirabilità ad un ottimale comfort sulla pelle.
Infatti, i tessuti H2No Performance Standard a 3 strati, rivestiti con il trattamento DWR, che impedisce al tessuto esterno di saturarsi consentendo così alla barriera traspirante di fare il proprio lavoro
Sono completamente impermeabili, anti-vento e traspiranti per definizione grazie all’avanzata combinazione di più elementi: un tessuto esterno idrorepellente, una barriera impermeabile/traspirante unita ad una fodera interna ultra-leggera.
L’intera combinazione di tessuti è altamente comprimibile, impermeabile, anti-vento, traspirante e concepita per resistere all’esposizione prolungata in ambienti estremi.
La Salewa Agner Hybrid è una giacca tecnica da uomo pensata per chi cerca uno strato versatile da usare durante trekking, escursioni in montagna e giornate attive all’aperto.
Il tessuto Polarlite aiuta a mantenere calore senza appesantire troppo, mentre gli inserti elasticizzati Durastretch su spalle e maniche migliorano libertà di movimento e resistenza nelle zone più sollecitate.
È una soluzione interessante per chi vuole un capo più strutturato di un pile tradizionale, ma meno pesante e ingombrante di una giacca imbottita.
Il taglio atletico, il cappuccio aderente, la zip intera e le due tasche esterne con zip la rendono pratica sia come strato intermedio sotto un guscio, sia come giacca esterna nelle giornate asciutte e fresche.
È adatta soprattutto a chi cammina con passo sostenuto e ha bisogno di un capo traspirante, rapido ad asciugare e comodo nei movimenti.
Non va considerata una giacca antipioggia vera e propria: il suo punto forte è l’equilibrio tra calore, elasticità e uso dinamico in montagna.
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