Una giacca appesa nell’armadio non serve a niente.
Da questa idea, semplice e scomoda, nasce la nuova campagna autunno-inverno 2026 di Karpos, presentata oggi a Fonzaso: “Questa giacca è inutile. Finché non decidi di usarla”.
Il brand outdoor nato ai piedi delle Dolomiti la definisce la sua campagna più provocatoria fino a oggi. Il motivo è evidente: invece di spingere all’acquisto, invita a uscire.
Il bersaglio della campagna è una generazione di consumatori che, secondo la lettura di Karpos, è sommersa dall’attrezzatura ma affamata di movimento.
L’intuizione di partenza è diretta.
Per chi oggi si avvicina all’outdoor, la libertà non consiste più nell’avere opzioni, perché ce ne sono già troppe. Più possibilità si traducono in ansia da scelta, mentre la vita digitale premia la passività.
Karpos vuole essere la scintilla che rompe questo circolo vizioso. Non l’ennesimo marchio che dice alle persone cosa comprare, ma uno che chiede loro di uscire davvero all’aperto.
Per l’azienda non si tratta di un cambio di rotta.
Karpos è nata dalla convinzione che la libertà si realizzi attraverso il movimento, e “Free to keep going” è da sempre il suo motto. La collezione autunno/inverno 2026 rende esplicita questa idea e la trasforma in un invito.
“Volevamo una campagna che ricordasse alle persone perché acquistano da noi: non per possedere una giacca, ma per usarla. La libertà non è un acquisto. È una decisione” ha spiegato in una nota stampa Giuseppe Lira, Brand Manager di Karpos.
Il messaggio va oltre il prodotto. La campagna non parla di una giacca, ma della scelta di usarne una. Qualsiasi giacca, qualsiasi paio di scarponi, qualsiasi zaino.
Per un brand outdoor è una presa di posizione rara, perché argomenta contro ciò che il suo stesso settore vende. Secondo Karpos, la libertà non arriva insieme a una giacca: viene da dentro, dalla decisione di uscire.
La creatività della campagna Karpos – Foto: Karpos
“Non stiamo lanciando una giacca. Stiamo ponendo una domanda, a noi stessi, al settore, alle persone che acquistano da noi. La libertà non è legata a un acquisto, e nessuna giacca ha mai reso nessuno libero, ma la decisione di usarla sì. Volevamo dirlo ad alta voce, anche se produrre giacche è il nostro lavoro” ha affermato Marco Capretta, Marketing Director del marchio.
Sulla stessa linea l’ambassador Matteo Della Bordella: “L’attrezzatura fa la differenza solo quando sei all’aperto e in movimento”.
La campagna è rivolta soprattutto ai mercati dell’area DACH, all’Italia e al Canada, con una diffusione anche globale. Si sviluppa su quattro pilastri.
È un concorso che invita il pubblico a inviare video in cui usa la giacca in ambiente outdoor, con qualsiasi attrezzatura.
Non è richiesta una giacca Karpos: conta la prova dell’utilizzo, non quella d’acquisto.
Una giuria di atleti e membri del brand sceglierà i vincitori, che vivranno un’esperienza in montagna con un Ambassador Karpos.
Il quarto pilastro è la rete di 80 partner retail.
Quaranta negozi di città sostengono il lancio fin da subito. Salisburgo, Innsbruck e Garmisch ospiteranno la cartellonistica della campagna per tutto novembre.
A dicembre, con l’apertura della stagione sciistica, il visual arriverà nelle vetrine di 40 rivenditori in località di montagna, tra cui Cortina d’Ampezzo, Zermatt e Kranjska Gora.
La campagna arriva in un momento di diffusa difficoltà per i consumatori.
Karpos sceglie di incoraggiare acquisti consapevoli invece che impulsivi, e di andare controcorrente celebrando la scelta di usare l’attrezzatura, non l’impulso di comprarla.
Il manifesto si chiude con una sola domanda, che la montagna rivolge a tutti: “Stai arrivando?”. Forse la risposta non dipende da cosa c’è nell’armadio, ma da quando si decide di aprire la porta.
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