Un giorno a Venticano

18 marzo 2020 - 10:41

È un grazioso paese, Venticano. L’attraversa una strada punteggiata di piccole case con le mura colorate di sole. Si considera un paese “nuovo”, che si è fatto da sè nell’ultimo mezzo secolo, da quando nel ’48 ha ottenuto l’autonomia dalla vicina Pietradefusi. Ma l’assenza, solo visibile, di radici storiche è ampiamente compensata dall’entusiasmo degli abitanti e da un’amministrazione moderna e dinamica.
Posto sull’alto di una collina lungo la strada statale 90-bis delle Puglie, nella media valle del Calore, Venticano si trova al confine tra le province di Avellino e Benevento, in una magnifica posizione geografica e paesaggistica. Campanarello, Castel del Lago, Calore e Passo di Dentecane, sono le contrade rurali che dal 1948 fanno parte del giovane Comune, erede del Castrum Venticani che la bolla di Clemente VI nel 1350, assegnava al territorio beneventano. Le sue tradizioni sono legate alle ricchezze della terra. Sin quando si celebravano, le Sagre del Grano venticanesi erano la manifestazione più autentica e gioiosa delle cultura contadina del passato. Più che semplici feste popolari, “quelle” sagre erano famose in tutta la regione e venivano vissute con la sacralità tipica di chi rappresenta, in fondo, un pezzo di vita vera. Basti pensare allo sfoggio di grosse bestie da traino, i buoi bianchi, che i contadini facevano per le strade del paese. Oggi la tradizione si perpetua con la Festa Patronale del 7 e 8 settembre dedicata a Maria Santissima di Venticano, a Sant’Alessio ed a Santa Lucia, con la sua lunghissima processione che attraversa le vie del paese. “Me Gusta” e “Fiera Campionaria” sono invece manifestazioni di oggi che tuttavia, nonostante le loro dimensioni, hanno il sapore di una sagra e la familiarità di una piazza di paese. Soprattutto perchè vogliono essere una vetrina dei prodotti tipici locali: l’artigianato del legno e del ferro, i salumi, dove il prosciutto di Venticano, meno famoso del prosciutto di Parma, è fatto nello stesso modo, i torroni, il vino e l’olio… L’Irpinia, si sa, è terra di artigiani, e la ceramica occupa un posto di rilievo nel panorama delle attività artistiche sin dai tempi più remoti. Nel centro storico molte botteghe di ceramisti aprono le porte al turista curioso, rapito da gesti e abilità strordinarie.

Appunti di viaggio
COME ARRIVARE :
In auto: autostrada A16 Napoli-Bari, uscita benevento
In corriere: autolinee da Benevento, Avellino e Napoli

INDIRIZZI E NUMERI UTILI
Ufficio Informazioni del Comune di Venticano: tel. 0825.965033 / 965079
Ufficio turistico Pro Loco Venticanese: tel. 0825.965056

NOTIZIE ON LINE
www.venticano.it
www.salonemegusta.com
www.fieraventicano.com

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Il ritorno del Lupo

I colori dell’autunno nel Parco d’Abruzzo

OPEN DAY WINTER: dal 26 ottobre al 2 novembre va in scena l’ABRUZZO