Il Tagliamento è l’ultimo grande fiume alpino d’Europa a scorrere ancora libero, senza dighe né argini artificiali.
Seguirne il corso in bicicletta significa attraversare il Friuli-Venezia Giulia da nord a sud, dalle Dolomiti Friulane fino alle spiagge dell’Adriatico, lungo 187 chilometri di paesaggi in continua trasformazione.
Grado, Ph.: Gettyimages / KrasWerk
La Ciclovia FVG6 è un itinerario che alterna piste ciclabili, strade a basso traffico e tratti sterrati, adatto a chi cerca un viaggio lento, immerso nella natura e nella storia di questa terra.
L’itinerario completo parte dal Passo della Mauria e scende fino a Lignano Sabbiadoro.
Nei primi 40 chilometri, dal passo a Socchieve, si percorre prevalentemente la strada principale, attraversando Forni di Sopra, Forni di Sotto e la lunga galleria di Passo della Morte, per poi scendere ad Ampezzo.
Da Socchieve in poi il percorso cambia volto: si sviluppa tratti ciclabili dedicati, strade secondarie poco trafficate e sterrati con fondo compatto e scorrevole.
Vista la presenza di tratti non asfaltati, è consigliato l’uso di bici da trekking, gravel o mountain bike.
La partenza dell’itinerario ciclabile vero e proprio è a Socchieve, antico comune della Carnia incastonato tra le Dolomiti Friulane e quelle Pesarine.
Da qui si prosegue verso Enemonzo, dove merita una sosta la chiesa dei Santi Ilario e Taziano, una delle più antiche della Carnia.
Si pedala attraverso i campi, prima su asfalto e poi su sterrato dopo la località Privilegio. Nei pressi del sottopasso di Esemon di Sotto si affronta la rampa che sale sul ponte del Degano.
Ph.: Gettyimages/ChiccoDodiFC
Superato il ponte, si gira verso i campi sportivi di Villa Santina e poi verso i laghetti, dove inizia il percorso ciclopedonale che porta a Invillino.
La ciclabile prosegue fino a Caneva di Tolmezzo e da qui al ponte sul But, dove iniziano le indicazioni della Ciclovia FVG6.
Dopo il ponte si scende a destra e si continua su ciclopedonale, passando dietro l’ospedale fino alla rotonda nei pressi della piscina.
Superata la rotonda, si svolta a destra prima del campo sportivo e, a lato della sede degli Alpini, si riprende la ciclabile fino al ponte di Verzegnis, che permette di passare sulla riva destra del Tagliamento.
Da Verzegnis si raggiunge Cavazzo Carnico, affacciato su un bel lago con piccole spiagge e la possibilità di seguire corsi di vela. Si attraversa l’abitato e si riprende la pista ciclabile verso Pioverno.
Gemona, Ph.: Gettyimages / Dragoncello
Da qui si prosegue fino a Ospedaletto di Gemona, sfruttando in parte il vecchio sedime ferroviario recuperato a pista ciclabile dalla Ciclovia Alpe Adria FVG1.
Il percorso continua tra il Tagliamento e il canale Ledra-Tagliamento fino al ponte di Braulins.
Le due varianti verso Cimano
Non essendo ancora completata la passerella ciclabile sul Ledra, da Braulins si può scegliere tra due percorsi alternativi.
La prima opzione prevede di attraversare il ponte in direzione Braulins, seguendo le indicazioni della FVG3.
Tagliamento, Ph.: Gettyimages / Mny-Jhee
Si passa ai margini di Trasaghis, si imbocca la panoramica Strada di Bottecchia che conduce al Lago di Cornino e al vicino parco dei grifoni, per poi raggiungere Cimano.
La seconda opzione mantiene la sinistra del Tagliamento seguendo la Ciclovia Alpe Adria FVG1.
Si raggiunge Osoppo, si attraversa l’area naturalistica delle Risorgive di Bars, e si prosegue fino a Cimano costeggiando il fiume Ledra.
Le prime case di Cimano accolgono i ciclisti in salita, dove comincia il ponte sul Tagliamento. Al primo incrocio si prende verso destra in direzione di Muris, su strada sterrata.
Raggiunta la strada principale si imbocca un percorso che diventa sterrato e conduce al lago di Ragogna e poi a Pignano.
Si prosegue verso Aonedis e Villanova, dove si possono visitare antiche grotte sotterranee.
Il percorso continua su sterrato fino a Carpacco, poi su ciclopedonale fino a Vidulis e Dignano.
Si attraversano le località di San Odorico, Redenzicco e Turrida, per poi imboccare la strada lungo l’argine che raggiunge il Ponte della Delizia.
Dopo il Ponte della Delizia si raggiunge Biauzzo e si prosegue lungo l’argine del Tagliamento. La strada alterna tratti asfaltati e sterrati fino a Varmo e poi a Ronchis, oltre il sottopasso dell’autostrada A4.
Da qui gli argini, di recente sistemati a pista ciclopedonale, portano a Latisana.
Lignano Sabbiadoro, Ph.: Gettyimages/VEX Collective
Si prosegue verso Bevazzana, dove si attraversa il ponte girevole sulla Litoranea Veneta, e con un ultimo tratto sull’argine si raggiunge la strada ciclopedonale che conduce a Punta Tagliamento e Lignano Sabbiadoro, nota località di villeggiatura sul Mare Adriatico.
La Ciclovia del Tagliamento è identificata come FVG6 e si può seguire grazie alla segnaletica presente lungo tutto il percorso.
Pedalare lungo il Tagliamento significa attraversare una regione intera seguendo il ritmo dell’acqua e della natura.
È un viaggio che richiede tempo e curiosità, capace di regalare scorci inaspettati tra montagne, pianure e quel senso di libertà che solo un fiume senza briglie sa ancora raccontare.
Sul sito della FIAB di Gemona è possibile scaricare la traccia GPX della Ciclovia del Tagliamento e il dettaglio del percorso.
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