Consigli per camminare d’inverno: 8 suggerimenti per le escursioni invernali

Il freddo si avvicina, ma chi ama camminare non si ferma di fronte alla neve, anzi la natura addormentata fa venire voglia di esplorarla in silenzio. Ecco 8 consigli fondamentali per camminare godendosi tutta la magia dell'inverno

18 dicembre 2023 - 12:00

Escursioni invernali: consigli  e suggerimenti utili

Nel mezzo di una foresta alpina innevata, in città, oppure un trekking vista mare, camminare d’inverno è un po’ come inoltrarsi in una dimensione diversa.

Una realtà sospesa dove il tempo sembra fermarsi.

Che si tratti di una escursione dove la neve ancora non c’è – ma l’inverno già si fa sentire – oppure di una ciaspolata, ecco alcuni consigli di buon senso per fare di questa esplorazione una esperienza piacevole.

 

1 – Non avere fretta di iniziare

Non partire a cento all’ora.

Più bassa è la temperatura più i muscoli richiedono tempo per scaldarsi.

Lascia che siano proprio i muscoli a guidare l’andatura iniziale.

Lentamente vedrai che, senza accorgertene, il passo si farà più fluido.

 

2 – Prestare attenzione al terreno

Camminare in inverno richiede attenzione.

Non solo perché l’organismo è sottoposto ad uno stress esterno maggiore di quanto non avvenga di solito, ma anche per la semplice ragione che il terreno su cui si cammina rappresenta di per sé un elemento di rischio.

Sia che tu ti muova su un sentiero innevato, sia che tu faccia due passi in città poggerai i piedi su superfici che potranno essere scivolose, magari ghiacciate.

In particolare proprio camminando in città dovrai particolarmente attento, perché potresti erroneamente credere di essere al sicuro, mentre in realtà sei più a rischio.

Quindi, per evitare acrobazie da pattinatori – e ricorda che anche loro cadono – guarda sempre dove metti i piedi.

 

3 – Ci si disidrata anche con il freddo

Non pensare che l’acqua serva solo d’estate.

L’aria invernale è particolarmente secca e traspira anche in inverno, semplicemente non te ne accorgi.

Il fatto che non te ne accorga, però, non significa che puoi fare a meno di reidratarti.

Quindi: se fai un itinerario sulla neve, non rischiare di rimanere a secco.

Oltre l’acqua puoi portare anche tè o caffè, magari caldi in un thermos.

Al momento giusto vedrai che non ti pentirai di esserti alzato mezzora prima per prepararli.

_ Ecco alcuni consigli per evitare la disidratazione:

 

4 – Vestirsi a strati è fondamentale

È sempre meglio essere più coperti che meno.

Questo è il principio fondamentale che sta alla base dell’abbigliamento a cipolla, cioè uno strato sopra l’altro.

Tre strati dovrebbero essere sufficienti, anche se poi dipende da dove ti trovi a camminare, in città o fuori, a nord o a sud del Circolo Polare Artico.

Così se la temperatura sale o se fai una sosta al coperto potrai comodamente rinunciare a uno strato per un avere maggiore comfort.

Mai dimenticare quanto offre la tecnologia dell’abbigliamento al camminatore invernale, in particolare per le giacche, come ad esempio nel caso dei gusci tecnici.

Per chi fosse invece interessato a sapere come vestirsi al circolo polare artico, ecco una interessante discussione.

5 – Meglio la lana del cotone

Il cotone non è ideale per camminare d’inverno.

Usa materiali che tengano l’umidità lontano dalla pelle, in questo modo eviterai di avere ancora più freddo.

 

6 – Proteggiamo anche mani e testa: guanti e cappello 

Spesso li dimentichiamo a casa oppure, guardando dalla finestra prima di uscire, ci convinciamo di non averne bisogno e irrimediabilmente ce ne pentiamo dopo qualche decina di minuti di cammino.

Avere o non avere i guanti può davvero fare la differenza tra una passeggiata piacevole e un inferno freddo, quando la temperatura è particolarmente rigida.

Eviterai anche quel fastidioso effetto circolatorio delle dita che diventano bianche, noto come Fenomeno di Raynaud

Se non hai altro a disposizione, non vergognarti di usare anche in città i guanti da sci.

Per un abbigliamento più urbano puoi sempre attendere la primavera.

Altro elemento fondamentale, e spesso sottovalutato, è il cappello: la testa è una delle parti del corpo più esposte a freddo e intemperie, proteggiamola!

_ Ecco i migliori guanti per il trekking invernale:

 

7 – Proteggi i tuoi occhi (e anche testa e piedi)

Indossa occhiali da sole o, se nevica, occhiali con lenti colorate, per proteggere gli occhi dal bagliore della neve.

E già che ci sei, aggiungi cappello e sciarpa.

Per le calzature, nei negozi specializzati troverai la scelta migliore per itinerari invernali, magari da utilizzare all’occorrenza anche in città.

 

8 – Goditi la magia dell’inverno

Più di tutto, camminare in inverno in città – ma ancora di più ciaspolare per sentieri – fa entrare in contatto con la natura nel momento in cui apparentemente si addormenta, in attesa del risveglio primaverile.

E allora dopo aver scelto i guanti, la sciarpa, le scarpe, dopo aver fatto provvista d’acqua e di tè, semplicemente cammina nel silenzio che solo l’inverno sa regalare.

 

_ Leggi altri articoli con consigli per il trekking e l’outdoor

 

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