Dolce campagna, antiche mura: il Castello di Castelfiorentino

20 maggio 2019 - 14:19
In apertura: il castello di Oliveto. Foto di Mirella Bruni

Un’escursione storico-naturalistica che dopo una visita all’antico borgo di Castelfiorentino, conduce l’escursionista a scoprire il morbido paesaggio collinare della Valdelsa, impreziosito da edifici religiosi e sorvegliato dalle torri longobarde di Cabbiavoli, Montorsoli, Voltiggiano, oltre a castelli d’antichi feudatari e sentinelle di antiche vie, come il Castello di Oliveto.

Nel cuore della Valdelsa sorge il borgo di Castelfiorentino, circondato da mura medievali e affacciato sulle colline toscane.  L’antico borgo di Timignano, di chiara origine romana, nasce quale strategico crocevia tra antiche vie di comunicazione, come la Via del Sale, che collega Volterra con Fiesole già in epoca etrusca, e la Via Francigena che si rivela ben presto una delle strade più sicure fra Roma e Francia. Lungo i tracciati storici nasce un fiorente artigianato artistico e industriale, legato soprattutto alla lavorazione del vetro. Il borgo murato di Castelfiorentino, posto sulla riva destra del fiume Elsa, è circondato da tre cerchie di mura che difendono l’unico ponte  sul fiume, costruito dai Cavalieri  Ospitalieri del Tau di Altopascio alla fine del Ducento.

Oggi, immersi nel paesaggio naturale e artistico della Valdelsa, sono stati realizzati interessanti percorsi escursionistici, in particolare l’itinerario valdelsano da Castelfiorentino a Siena, indicato da 180 segnavia di legno, oltre a 10 bacheche storico-descrittive dell’itinerario collinare. In questo ambito territoriale, la Coop Turismonatura suggerisce circa cento escursioni a tema con le Scuole della Provincia, facili da percorrere, delle quali più della metà si svolgono lungo l’antico tracciato della Via Francigena, in un viaggio che può trasformarsi in una scoperta dei segni che l’uomo ha lasciato nei secoli in Valdelsa, e in una ricerca della varietà della natura e dei suoi misteriosi colori.

L’ITINERARIO: CASTELFIORENTINO, FRA ANTICHE VETRERIE, TORRI MERLATE E MONASTERI.

L’itinerario inizia poco prima della torre di Cabbiavoli, in località Renai. Poco al di fuori del centro di Castelfiorentino, passando sotto il ponte del viadotto della circonvallazione si prende la strada asfaltata con l’indicazione Renai. Oltrepassato il Rio Vallone inizia una ripida salita che conduce alla Pieve Vecchia e si prosegue a sinistra, lungo il crinale, in direzione Il Pero-Renai.

Superato il piccolo villaggio rurale, si procede a destra verso il bivio di Cabbiavoli, antico complesso fortificato, per poi girare nuovamente a destra e, oltrepassati due pilastri e due colonne, percorrere il viale dove in fondo si eleva un antico castello, oggi villa di Montorsoli. Svoltando a sinistra si percorre la strada che aggira e fiancheggia il borgo abbandonato; si prosegue in discesa incontrando altre bellissime case rurali disabitate, fino al bivio con la provinciale.

Ora si piega direttamente a sinistra, seguendo per 100 metri la strada che scavalca il Rio Pesciola, fino al bivio delle “quattro strade”. Davanti a noi si erge il torrione del mastio e le mura merlate di Oliveto. Una salita con alcune curve ci conduce alla porta del castello, oggi Fattoria e al suo borgo circostante. La passeggiata merita una visita al castello, alle sale e al bellissimo giardino. Ripercorrendo la strada in discesa in senso inverso si rientra al punto di partenza.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

La traversata del Gran Sasso

La via Francigena in Toscana: da Siena verso la città eterna

L’incanto delle Dolomiti: l’anello delle Tre Cime di Lavaredo