Madeira: la Punta di San Lorenzo

20 maggio 2019 - 12:02

Madeira: alla scoperta di Baia Abra

La ricca vegetazione di Madeira, a volte, rischia di farci dimenticare l’elemento davvero dominante: l’Oceano.

Ilha da Madeira è un’isola atlantica appartenente al Portogallo. L’arcipelago di cui fa parte dista circa 500 chilometri dalle coste africane mentre la sua superficie misura all’incirca 22 x 50 chilometri. Dalla costa, dove si sono sviluppati i maggiori centri abitati, il territorio sale scosceso verso i rilievi interni.

Le stesse città costiere (ad esempio Funchal, il capoluogo), non hanno una strada – a parte il lungomare – che si possa dire orizzontale. C’è mancato poco che si dovesse costruire un aeroporto galleggiante… Non esistono grandi spiagge sabbiose: la linea di costa precipita con scogliere a picco sul mare.

Dal parcheggio della Baia de Abra la nostra escursione a Madeira inizia con un sentiero ben marcato scende gradinato. Ben presto si dispiega alla vista la penisola e l’arco naturale che si apre lungo la linea di costa.

Piccoli saliscendi ci fanno guadagnare il primo belvedere affacciato su una baia dalla quale emergono alcuni enormi scogli colorati. Un tratto con splendide visuali sulla linea di costa ci porta ad un sottile cordone di roccia, a picco sul mare, alto un centinaio di metri: è il punto più stretto della penisola (passamani).

Ad un successivo bivio ben indicato da un cartello, ci teniamo a sinistra e attraversiamo in quota fino ad un ulteriore belvedere rivolto alle colorate falesie settentrionali.

Un sentiero gradinato nella roccia si alza alla cimetta soprastante, aereo belvedere (a ben 143 metri di quota!) sulla città di Funchal e sui due bassi isolotti che si estendono oltre il promontorio. Scendiamo alla Casa do Sardinha (sede di un interessante Centro Visite della Riserva e punto attrezzato per la sosta).

Durante il ritorno, attraversiamo un magro pascolo sassoso popolato da una numerosa colonia di lucertole e l’immancabile gradinata ci porta a contatto con l’Oceano. Da qui si risale fino a ricongiungersi al bivio incontrato in precedenza.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Monte Cusna: il gigante buono del Parco

La Pista ciclabile dell’Adige: Trento – Rovereto – Borghetto

Passeggiata al Lago di Braies