Dal Passo del Lagastrello al Passo della Scalucchia

20 maggio 2017 - 12:42

L’Appennino modenese e reggiano è una terra di confine, da sempre cerniera fisica e culturale tra la valle del Po e l’Italia mediterranea.

Sede di un parco nazionale e di numerosi parchi regionali e aree protette, il territorio ha saputo mantenere il suo sapore più antico, fatto di secolari tradizioni montanare e contadine, ma anche di strutturarsi per diventare una palestra a cielo aperto dove praticare le attività più svariate, soprattutto quelle che consentono di conoscere e attraversare il paesaggio in modo lento e gentile

Uno degli itinerari più suggestivi conduce dal Passo del Lagastrello alla Scalucchia.

Il percorso alla partenza coincide col Sentiero dei Ducati ed il CAI 659, imbocca poi CAI 653 fino a Succiso Nuovo/Varvilla dove riprende il Sentiero dei Ducati che diventa una strada carrabile che prosegue con la numerazione CAI 609 fino al Monte Ledo dove, dopo pochi metri di sentiero, riprende la strada per il Passo della Scalucchia.

La variante sud tiene proprio la strada carrabile che da Succiso Nuovo porta alla Scalucchia.

Il percorso ha valore soprattutto naturalistico in quanto intercetta i circoli glaciali dell’Alpe di Succiso e permette di godere della ricchezza di ambienti creati grazie alla ricchezza di acque.

A Succiso interessante il lavoro di recupero di prodotti e tradizioni portato avanti dalla Valle dei Cavalieri.

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