La Via del Mercato: da Domodossola a Locarno in Val Vigezzo

20 maggio 2017 - 12:55

Il percorso si svolge in direzione ovest-est, toccando sia i principali centri devozionali, in particolare quelli della Val Vigezzo – terra dai forti sentimenti religiosi – sia i più importanti luoghi d’interesse storico-artistico.

Il primo tratto del percorso si sviluppa da Domodossola, cuore del territorio ossolano, dove sorge la riserva naturale speciale del Sacro Monte Calvario, Patrimonio dell’UNESCO, per portarsi immediatamente, attraverso il ponte della Mizzoccola, verso la sponda orientale del Toce, lungo la storica “Via del Mercato”: si arriva, quindi, a Trontano, si seguono le indicazioni per i “Mulini del Graglia” e si raggiunge Verigo, attraverso una comoda mulattiera.

Passato il ponte di Ca’ Turbin, si superano Mozzio e Coimo. Si prosegue per Sagrogno, – nel cui lembo occidentale del paese è possibile ammirare l’oratorio di San Rocco, santo cui è dedicato il maggior numero di oratori in Valle Vigezzo.

Si raggiunge quindi Druogno, dove si lascia la via storica per imboccare a sud una strada secondaria, con la quale si giunge a Santa Maria Maggiore, altro importante centro devozionale in cui sorge la Chiesa parrocchiale dell’Assunta, matrice di tutte le chiese della Valle.

Si attraversa, dunque, l’abitato di Santa Maria e si riprende Via del Mercato, superando Toceno, Vocogno e Craveggia, la cui piazza ove sorge la parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo, con il battistero e Santa Marta è stata definita la “Piazza dei Miracoli” della Val Vigezzo.

Proseguendo lungo la parte orientale della valle, s’incontra dapprima Zornasco, con la Chiesa di San Bernardo da Mentone e la Via Crucis di primo Ottocento, e poi Villette (843 m.), con la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo.

Prima di continuare lungo l’itinerario, è possibile effettuare una deviazione, imboccando da Zornasco in direzione sud una strada secondaria che porta a Malesco, dove la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo domina sulla piazza.

Riprendendo la Via del Mercato si raggiunge Re, ultimo comune vigezzino e cuore religioso della valle, con il complesso della Chiesa di San Maurizio e del Santuario dedicato alla Madonna del Sangue, sorto in seguito al miracolo del 1494, che ha contrassegnato la storia della Valle e dei circostanti territori alpini. L’itinerario prosegue lungo Dissimo e Olgia; si giunge dunque al confine di Stato di Ponte Ribellasca.

Raggiunto Camedo, si entra nelle Centovalli: qui il percorso, tra stradine e mulattiere, prosegue attraverso Borgnone, Lionza, Verdasio, Pila e infine Intragna, dove si trova il campanile più alto del Ticino (65 m). Scesi quindi a Golino, si segue il Fiume Melezza e si attraversa il ponte di Losone: per stradine secondarie si raggiunge Locarno, dove si erge il Santuario della Madonna del Sasso.

TAPPE: consigliata la percorrenza in 3 tappe, da Domodossola a Santa Maria Maggiore, da Santa Maria Maggiore a Intragna, da Intragna a Locarno

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