Valle Stura di Demonte: l’Arche de Tortisse

20 maggio 2018 - 12:46

La particolare conformazione e posizione geografica della Valle Stura di Demonte ha da sempre favorito il transito di uomini, animali e merci, grazie alla viabilità ordinaria che sale al Colle della Maddalena e al Colle della Lombarda, ma anche lungo le mulattiere ed i sentieri che attraversano i valloni laterali, come quelli dell’Arma, Rio Freddo, Bagni di Vinadio, Pontebernardo e Piz. Antiche vie percorse dagli escursionisti, fino all’inizio del secolo scorso frequentate da mercanti, contrabbandieri, emigranti o militari, una folla variopinta che al suo paesaggio ha lasciato tracce importanti nella cultura della Valle Stura. Era una vita grama, difficile, pericolosa, ben documentata nel Mizoun dal Countrabandìer, un’antica abitazione ristrutturata che si trova nella borgata di Ferriere (dove inizia il trekking descritto in questa pagina), dove sono conservati oggetti legati alla pratica del frodo e un audiovisivo che raccoglie le testimonianze degli ultimi contrabbandieri e sorveglianti ormai in pensione.
L’escursione lunga e faticosa, ma priva di difficoltà tecniche, per camminatori mediamente allenati, sale verso il Colle del Ferro, il famoso arco naturale della Tortisse (uno dei simboli del Parco del Mercantour) e una serie di splendidi laghetti francesi. Inizia presso la borgata Ferriere, uno degli esempi più significativi di architettura alpina, dove troviamo la Casa del Contrabbandiere, il Rifugio Becchi Rossi e l’interessante campanile del cimitero (sec. XVII).

 

Dai casolari di Ferriere (m 1888), frazione del comune di Argentera, nell’alta Valle Stura, si scende lungo una mulattiera (segnavia P33) fino a guadare il rio Ferriere grazie a un ponticello di legno. Ci si inoltra ora in un bel lariceto in leggera salita, ai piedi della Serra del Bal. Le pendenze non sono eccessive, la progressione è semplice e leggera, lungo il Vallone di Forneris che si attraversa a mezzacosta.Tralasciando il sentiero P33 che scende a sinistra verso il pianoro, si attraversa il versante orografico sinistro del vallone dei Prati di San Lorenzo, accompagnati dai tipici fischi delle numerose marmotte. Al Plan de Belvèire, oltrepassate un’imposta di caccia (chiusa), e una fresca fontana, inizia la parte più impegnativa del percorso: si prende il sentiero a sinistra che guadagna quota rapidamente verso il Colletto del Becco Rosso. Si passa lungo una pietraia sotto a un’enorme roccia, si guadano alcuni piccoli rii, fino a guadagnare un pianoro erboso con l’effimero Laghetto della Emma.

 

Oltrepassato un secondo pianoro, il sentiero strappa decisamente finché dopo una serie di tornanti, detriti e brevi diagonali si guadagna il cippo di confine del Colle del Ferro. A questo punto si prende a sinistra verso un colletto in magnifica posizione a cavallo tra il Vallon de Vens e il Vallon de Tortisse: si piega a destra lungo il sentiero che scende verso il Refuge de Vens. Presso il famoso arco di roccia si apre il panorama sulla magnifica conca glaciale dei Lacs de Vens. L’Arche de Tortisse è una delle località scelte dal regista Carlo Alberto Pinelli per girare le riprese del suo film “Ti tengo per mano”. Si inizia quindi a scendere verso il rifugio e i bellissimi laghi francesi.

 

Punti di appoggio
Rifugio Becchi Rossi (m 1890) – Ferriere / gestione privata – Tel. 0171.96715 / Cell. 338.9315288  Cell. 338.9337359 (Giorgio e Patrizia Torassa) / 22 posti letto –  www.rifugiobecchirossi.com

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