Calabria, Aspromonte: trekking alle spettacolari cascate Maesano

Le cascate Maesano o dell'Amendolea sono il trait d’union tra due aspetti contrastanti dell’Aspromonte, che ne segnano anche il fascino: la delicata brezza delle marine e la mole imperiosa delle montagne. Ecco un trekking nel cuore di questo paradiso d'acqua.

14 giugno 2022 - 10:00

Cascate Maseano o dell’Amendolea, lo spettacolo della natura in Aspromonte

L’Aspromonte custodisce, nel suo cuore selvaggio, torrenti e cascate spettacolari.

Tra queste certamente vanno annoverate le Cascate Maesano anche dette dell’Amendolea.

Il paesaggio sorprendentemente legato all’acqua è attraversato da fiumare senza una vera e propria sorgente, con alvei che prossimi alla foce raggiungono dimensioni davvero notevoli, come il Melito, il Bonamico e appunto l’Amendolea.

Quest’ultima nel suo scorrere verso la costa attraversa i meravigliosi boschi dell’Aspromonte alimentata dal Menta, oggi sbarrato da una grande diga.

Uno spettacolo della natura calabrese poco conosciuto nel resto d’Italia, ma che merita un trekking per chi vuole immergersi nella natura incontaminata.

L’itinerario: dalla Diga del Menta alle Cascate Maesano

Il punto di partenza dell’itinerario si raggiunge da Gambarie da dove, proseguendo in direzione Reggio Calabria, al primo bivio bisogna girare a destra e proseguire per Polsi-Montalto.

A Tre Limiti si prende la strada sulla destra fino alla Diga del Menta.

Lasciata la macchina nel parcheggio si perde quota lungo la strada, inizialmente asfalta, che scende verso il rio.

Si guada il corso d’acqua e si cammina in costa per poi scendere a destra nella penombra di boschetti di pini e faggi.

 

 

Si segue il lato idrografico sinistro del torrente che si trova più in basso.

Ad un bivio si trascura la pista che sale a sinistra e si prosegue in discesa sulla destra, lungo il pendio dove sbuca il canyon tra le rocce e i grandi pini.

Il sentiero procede a mezza costa fino a raggiungere il belvedere sui tre salti d’acqua del Maesano.

Procedendo in discesa e prestando attenzione a dove si mettono i piedi, si raggiunge il greto del torrente per risalirlo sul lato idrografico destro e guadagnare la base del primo salto d’acqua.

Prestate attenzione a non scivolare sulle rocce bagnate e non arrischiatevi ad arrampicare sulla prima cascata.

Piuttosto, azzardatevi a fare il bagno nello splendido laghetto verde smeraldo: l’acqua è decisamente fredda.

Per il ritorno si segue lo stesso itinerario dell’andata.

 

Informazioni utili

Per i più avventurosi che desiderino fare canyoning nelle cascate consigliamo di contattare AspromonteWild, che organizza questo tipo di attività anche alle Maisano, come potete leggere qui.

 

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