Emilia Romagna, Parco del Frignano: con le ciaspole sulle vie del Medioevo

Ciaspoliamo in Emilia Romagna, nel Parco del Frignano, lungo le vie medioevali dei mercanti e dei pellegrini, ma anche tra i resti militari della Linea Gotica e le memorie della Seconda Guerra Mondiale.

24 gennaio 2022 - 7:40

Ciaspolare nel Parco del Frignano

Anche per chi ama il trekking invernale, fatto di ciaspole e neve, il Parco del Frignano, nel cuore dell’Emilia Romagna, ha molto da offrire.

Non solo sentieri d’estate quindi, ma anche itinerari tra le montagne e boschi coperti dal magico manto bianco.

Camminando sul manto innevato si possono visitare paesaggi da sogno, attraversare foreste nel silenzio interrotto solo dai nostri passi.

Se si è fortunati, guardando in alto si potrà ammirare il volo dell’aquila reale.

Con le ciaspole sulle antiche vie di pellegrinaggio

Qui antiche vie di pellegrinaggio valicavano l’Appennino e collegavano l’Emilia alla Toscana, in quel ritaglio di montagna che si chiama proprio Ospitale, a ricordare che già secoli fa si poteva sostare durante il viaggio.

Una stradina tortuosa che si snoda attraverso il bosco, giunge ancora oggi nei pressi di quella spianata dove tra i resti militari della Linea Gotica, si erge solitaria la Croce Arcana, baluardo tra i venti e le nebbie di crinale a 1700 metri di altezza.

Dalla località Capanna Tassoni, si prosegue lungo la strada che porta al passo, d’estate percorribile in auto, d’inverno chiusa al traffico e destinata a sciatori e ciaspolatori.

La strada porta dritta al passo, ma si suggerisce, dopo circa 500 metri, in corrispondenza della cabina dell’acqua, di imboccare a destra il sentiero nr.415 che sale nel bosco.

Il sentiero e la strada forestale si incrociano continuamente fino al passo quindi è possibile in ogni momento scegliere quale seguire.

L’ultimo tratto prima del passo è fuori dal bosco ed è segnato da una successione di pali con la testa marchiata di azzurro che indicano la rotta sicura da seguire per il passo.

Si raccomanda assolutamente di seguire i pali per evitare rischi di valanghe e per non perdere la rotta in caso di nebbia.

Gli ultimi 50 metri prima del passo sono leggermente più ripidi e la neve dura e ventata rende necessario prestare attenzione a non scivolare.

 

Notizie Utili

Il sito ufficiale del Parco del Frignano

 

 

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