Liguria, Golfo dei Poeti: trekking sul promontorio di Montemarcello

Scrittori del Novecento scelsero Bocca di Magra come fonte di ispirazione per la bellezza del luogo. Questo territorio è come un nirvana tra mare e cielo, tra le rocce e la montagna verde.

15 agosto 2021 - 12:03

Sono questi i luoghi che si mostrano a Mario Soldati dal promontorio di Montemarcello; ai suoi piedi Tellaro, Fiascherino e Lerici conservano angoli ed emozioni tanto care a letterati, artisti e grandi poeti stranieri, come Lord Byron, Shelley, Morton Stanley e ai nostri Montale e Bertolucci

Il sentiero nr. 3 inizia dal parcheggio antistante la Chiesa e sale in pochi minuti al monastero di Santa Croce del Corvo; lo si supera, si incrocia la strada asfaltata che si segue a sinistra per imboccare la sterrata (sentiero nr. 3a) che dirige verso Punta Bianca.

Il panoramico sentiero nr. 4 guadagna quota tra le essenze aromatiche della profumata macchia mediterranea.

Giunti ad una piazzola, 700 gradini attrezzati con corrimano (sentiero nr. 3d) consentono la discesa verso la spettacolare spiaggia di Punta Corvo.

Dopo la suggestiva deviazione si risale verso Montemarcello: prima del borgo si prende a sud, verso il promontorio del Caprione, ottimo punto panoramico sul Golfo dei Poeti e l’arcipelago della Palmaria.

A Montemarcello (m 266) una passeggiata tra le case e i vicoli ad angolo retto – la planimetria ricorda la disposizione del castrum romano – porta alla parrocchiale; da qui una scalinata scende verso la strada asfaltata che si attraversa due volte per poi seguire il sentiero segnato che risale tra orti e coltivi.

Alla fine della recinzione di una villa si continua sulla destra e si fiancheggia in discesa una costruzione rurale.

Lasciati alle spalle gli uliveti, si entra nella penombra di una pineta, si perde quota per poi seguire il sentiero a sinistra, fino alla strada asfaltata, in località Lizzano: la si percorre in direzione Lerici per circa 200 metri e subito dopo la prima semicurva si imbocca il selciato che sale sulla destra.

Dopo alcune fasce coltivate, si ritrova sulla sinistra il rimboschimento a pini e cipressi. Si attraversa nuovamente la strada per poi giungere a un punto panoramico con resti di postazioni militari.

Si ritorna sul sentiero, si percorrono pochi metri in salita e si arriva in uno spiazzo, località Gruzza, dove si ritrova la strada per Lerici.

Alla fine dello slargo, senza attraversare la carrabile, si guadagna la valle Figarole camminando nella penombra di un bosco di pini e lecci. Ora, si cammina in mezzo a case e campi coltivati, al termine si risale alla strada asfaltata che si attraversa.

Si percorre un piccolo slargo sterrato, si imbocca la stradina in cemento che parte davanti a un grande cancello in ferro e scende verso sinistra.

Alla fine si giunge in località Quattro Strade di Zanego, si attraversa la strada e si prosegue sul sentiero che porta a Tellaro. Al primo bivio si comincia a scendere a sinistra, lungo la scalinata del “Piastron” e la mulattiera che porta direttamente a Tellaro.

 

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