The wonderful beach of the Saracens in Varigotti, with transparent and turquoise water
La Liguria di Ponente è un paradiso per i trekker che amano le camminate invernali vista mare.
Le folle estive sono lontane e la bellezza è a portata di cammino, tra panorami unici e aria nitida che regala orizzonti memorabili.
Tesori antichi, scorci meravigliosi, macchia mediterranea, borghi, calette selvagge incastonate tra scogliere a strapiombo sul mare, vette panoramiche e grotte nascoste.
Tutto è bellissimo da scoprire a piedi sui sentieri, in una bella giornata di febbraio.
Ecco 6 itinerari per godersi il mare d’inverno in Liguria.
Questo splendido itinerario ad anello, denominato anche “Sentiero del Pellegrino”, si sviluppa tra Capo Noli e Varigotti lungo vari sentieri a picco sulla Riviera di Ponente.
Si tratta di un percorso ricco di scorci e panorami inserito in una cornice storico-artistica estremamente interessante.
Ph.: Gettyimages/faber1893
L’escursione si snoda su antiche vie di commercio tracciate dalla potente Repubblica Marinara di Noli.
Vie scandite da chiese, cappelle votive ed eremi che, in passato, erano la meta di vari pellegrinaggi e che ancora oggi sono in buona parte visitabili.
La Baia dei Saraceni, la Torre delle Streghe, l’Antro dei Falsari, l’Eremo del capitano d’Albertis, il Mausoleo dell’Australiano e la meravigliosa Grotta dei Briganti sono solo alcuni dei punti più interessanti di questo percorso, tra i più frequentati di questa zona della Riviera.
L’itinerario è lungo poco più di 7 Km e occorrono poco meno di 3 ore per completarlo.
Per il ritorno si sconsiglia di percorrere la Via Aurelia perché molto trafficata e senza spazio riservato ai pedoni. Meglio lasciare una seconda auto a Noli oppure prendere il bus 40 che porta a Varigotti.
_Tutto quello che c’è da sapere sul Sentiero del Pellegrino
_Tutti gli itinerari che si possono percorrere partendo da Noli
Nell’estremo ponente ligure, a due passi dal confine francese e dalla Costa Azzurra, c’è un bellissimo sentiero che, partendo dai Balzi Rossi attraversa la Via Aurelia e la macchia mediterranea offrendo scorci incantevoli.
Si tratta della parte iniziale del Sentiero Liguria, un itinerario vista mare che non soltanto riserva bellissimi panorami ma anche cultura, storia e un meraviglioso giardino botanico, quello di Villa Hanbury.
Ph.: Gettyimages/Alessio Panarese
Lungo il percorso si può visitare il bellissimo Museo Preistorico dei Balzi Rossi e ammirare ripide falesie rocciose in cui si aprono grotte che hanno restituito numerosi reperti legati a corredi funebri paleolitici.
E anche passeggiare lungo un tratto dell’antica via Julia Augusta.
La vera meta della traversata è Villa Hanbury e i suoi meravigliosi Giardini.
Si tratta di un giardino botanico composto da circa seimila piante provenienti da ogni parte del mondo ideato nell’Ottocento da Sir Thomas Hanbury, uomo d’affari e filantropo inglese.
I giardini si trovano a Capo Mortola, un promontorio da cui si può godere di una vista spettacolare sulla costa che separa l’Italia dalla Francia.
Lì c’è anche una piccola spiaggetta raggiungibile in cinque minuti passando per un tratto di sentiero tra gli scogli.
L’itinerario si sviluppa per circa 7 Km (andata e ritorno) e richiede circa 2 ore e mezzo per essere completato.
Se si decide di visitare anche l’area archeologica dei Balzi Rossi e i Giardini Botanici Hanbury, bisogna mettere in conto almeno un paio d’ore in più.
_Tutto quello che c’è da sapere sull’itinerario
_Il sito ufficiale dei Giardini Botanici Hanbury
_Tutte le informazioni per visitare il Museo Preistorico dei Balzi Rossi
Quello che da Arenzano porta a Varazze è un bellissimo itinerario ciclo-pedonale percorribile in tutte le stagioni che consente di attraversare calette incantevoli, spiagge nascoste e scogliere a picco sul mare.
Il percorso è la quindicesima tappa del Sentiero Liguria, parte dal porticciolo di Arenzano, passa per Cogoleto e arriva a Varazze lungo il tracciato dell’ex ferrovia attraversando un tratto di Riviera del Beigua.
Ph.: Gettyimages/Faabi
Si tratta di una passeggiata dominata dalla natura e dalla macchia mediterranea, un susseguirsi di gallerie e grandi aperture sul mare.
Dapprima si arriva a Cogoleto, località che vanta la spiaggia più lunga del ponente genovese e, successivamente, ai piani di Invrea che offrono un paesaggio selvaggio di rara bellezza.
Si conclude il viaggio alla Villa Araba a Varazze, un edificio stupendo a picco sul mare costruito in stile orientale.
L’itinerario conta 11,2 Km e occorrono circa 2 ore e 30 minuti per completarlo.
_ Tutto quello che c’è da sapere sulla ciclopedonale, incluse mappe e informazioni utili
L’Anello Natura di Borgio Verezzi è un vero concentrato di natura, storia, preistoria, arte e colori: il percorso attraversa gli ambienti naturali presenti sul territorio illustrandone le caratteristiche più salienti sotto il profilo geologico, botanico, faunistico e antropico.
Per raggiungere l’anello bisogna salire fino al borgo saraceno di Verezzi, uno dei più belli d’Italia: da lì parte un sentiero lungo circa 8 Km che, al ritmo di una normale passeggiata, si può compiere in circa 3 o 4 ore.
Ph.: Gettyimages/SurkovDimitri
Lungo il tragitto si ha modo si cammina nella fitta macchia mediterranea e si possono vedere le cave della pietra di Verezzi con cui fu costruito il borgo omonimo.
Il sentiero consente anche di passeggiare sopra un’antica falesia tra i lecci fino al Mulino Fenicio: si tratta del punto più alto dell’intero anello che offre uno scorcio panoramico bellissimo da cui poter osservare l’abitato di Borgio e tutte le varie frazioni di Verezzi.
Meritano una menzione anche il Santuario della Regina Mundi, la Chiesa di San Martino e le Grotte di Valdemino, denominate anche “Grotte di Borgio Verezzi”, tra le più colorate d’Italia.
_La descrizione completa dell’itinerario
_Il sito ufficiale delle Grotte di Valdemino
Tra i percorsi panoramici meno citati ma più suggestivi del Ponente c’è il tratto che collega Cervo, uno dei borghi più belli della Liguria, a Capo Mimosa, promontorio roccioso sospeso tra mare e macchia mediterranea.
Si parte dal centro storico di Cervo, con le sue case in pietra e la scenografica chiesa dei Corallini, e si imbocca il sentiero che sale alle spalle del borgo entrando in un ambiente fatto di ulivi, ginestre e muretti a secco.
Ph.: Gettyimages/bbsferrari
Dopo il primo tratto in salita, il percorso diventa un continuo saliscendi su tracce panoramiche che guardano la costa tra Diano Marina e Andora.
Il mare resta sempre visibile, spesso molto più in basso, e il contrasto tra l’azzurro dell’acqua e il verde della vegetazione rende il cammino particolarmente appagante in inverno, quando l’aria è limpida e le temperature sono ideali per camminare.
Avvicinandosi a Capo Mimosa, il paesaggio diventa più aperto e roccioso: qui il sentiero corre sopra le falesie e regala uno dei punti di osservazione più belli di tutta la Riviera di Ponente. È possibile proseguire fino alla zona di Andora oppure rientrare verso Cervo con varianti ad anello.
L’itinerario è lungo 8 chilometri e richiede circa 3 ore di cammino.
_Camminare a Cervo con vista sul mare
Un percorso che unisce mare, storia e panorami ampi è quello che collega Ospedaletti al borgo collinare di Seborga, seguendo tratti dell’Alta Via del Ponente e antiche mulattiere.
Si parte dal lungomare di Ospedaletti, e si imbocca il sentiero che sale tra macchia mediterranea e terrazzamenti abbandonati.
Ph.: Gettyimages/StefyMorelli
La salita è progressiva ma costante, e già dopo i primi tornanti la vista si apre su un tratto vastissimo di costa tra Sanremo e Bordighera.
Il sentiero alterna tratti ombreggiati a zone aperte, dove si cammina tra ulivi e arbusti profumati.
In inverno il percorso è particolarmente piacevole: la visibilità è eccellente e si può ammirare con chiarezza la linea della costa.
Si arriva a Seborga, piccolo borgo in posizione dominante, che vanta – neanche troppo scherzosamente – la sua “indipendenza” come Principato.
Qui il panorama cambia ancora: oltre al mare si apre la vista verso l’entroterra ligure e le prime cime dell’arco alpino ligure.
Il paese, con le sue piazzette e le case in pietra, è perfetto per una sosta prima del rientro, che può avvenire sullo stesso tracciato o con varianti ad anello.
L’itinerario misura circa 5 chilometri e richiede circa 3 ore.
_La mappa con la descrizione degli itinerari che si possono percorrere a Ospedaletti
_Il sito ufficiale del Principato di Seborga
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