Apuane – Sentieri di Pace: dove l’ultimo assalto alleato spezzò la Linea Gotica

L’itinerario tocca uno dei luoghi più importanti della seconda guerra mondiale: l’assalto al monte Folgorito che aprì la breccia nella Linea Gotica occidentale e gettò le premesse per il suo crollo definitivo, avvenuto dopo pochi giorni.

20 maggio 2018 - 20:18

Dalla cima del monte, nelle giornate serene, la vista spazia dalla costa livornese fino al Golfo di La Spezia.

Il percorso a piedi inizia da Foce del Campaccio (825 m), tra il monte Belvedere e il Carchio. Il luogo si raggiunge facilmente in auto da Montignoso e da Massa, attraverso la frazione di Pariana.

La Foce del Campaccio, chiamata anche “Del Termo” o “Collescritto”, è conosciuta anche come “Il Pasquilio” (benché il toponimo si riferisca all’intero alpeggio).

Al termine della strada asfaltata uno slargo-parcheggio è dominato da un monumento eretto in memoria della guerra di Liberazione.

Prima d’intraprendere il cammino merita una breve visita la chiesetta dei Partigiani (iniziata nel 1943 e portata a termine nel dopoguerra). Il sentiero entra prima nel bosco, poi esce all’aperto, supera i ravaneti del monte Carchio.

Si lascia il sentiero CAI nr 140 per prendere la traccia a sinistra, che raggiunge la cresta passando dalla località Le Forche (900 m), dove sono presenti le prime fortificazioni tedesche. Si segue un sentiero di crinale che incontra trincee e buche individuali (sopra Campo del Barga e a Col di Melo), prima di raggiungere il cippo marmoreo della Linea Gotica.

In pochi minuti si sale alla vetta del Folgorito (912 m), con un breve tratto che richiede attenzione.

Una croce imponente, ben visibile anche dal mare, è stata qui eretta nel 1986. Sul lato mare della cima sono ancora visibili i resti di un lungo camminamento, collegato ad un osservatorio di artiglieria.

A nord invece, troviamo una caverna scavata nella roccia per il ciclo di riposo di una squadra di 12 uomini. Gli Alleati hanno sferrato qui l’attacco finale che sorprese i soldati tedeschi ed aprì il primo varco nella zona occidentale della Linea Gotica.

La mattina del 5 Aprile 1944, in località Le Forche, i soldati della fanteria nippo-americana (detti Nisei), guidati dai partigiani, sorpresero i difensori tedeschi e si portarono sulla vetta del Folgorito, iniziando un’aspra battaglia che terminò il giorno dopo con la vittoria degli Alleati.

L’episodio consentì, di lì a poco, la liberazione di Montignoso (8 aprile), Massa (10 aprile) e Carrara (11 aprile). Dalla cima del Folgorito il sentiero perde quota tra macchie di ginestrone spinoso.

Ritornati al cippo, si aggira il monte dal versante marittimo e si raggiunge il segnavia CAI nr 140. Si prosegue in discesa verso Cerreta San Nicola (560 m): un antico alpeggio con la piccola chiesa dedicata a San Nicola da Tolentino, la fonte e il suo minuscolo cimitero.

L’itinerario continua a sud in direzione del monte Canala, ancora lungo il segnavia nr 140, con un tratto che offre una straordinaria vista sulla costa e sulla pianura della Versilia. Raggiunto il Passo della Canala (349 m) si devia sulla sinistra verso Seravezza (65 m).

Il percorso è fattibile anche in senso contrario con un tempo di percorrenza di poco superiore.

Finestra di approfondimento

MUSEO E CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
DELLA LINEA GOTICA


Il Museo di Montignoso è ospitato a Villa Schiff e si articola in cinque sale espositive: due raccontano – attraverso fotografie, manifesti e documentazione cartacea – la guerra sul fronte italiano,
dallo sbarco in Sicilia allo sfondamento della Linea Gotica sul versante tirrenico. In una terza sala un plastico riferisce il lungo elenco delle vittime civili e dei partigiani caduti; nella quarta, attraverso 8 monitor audiovisivi, si possono ascoltare le testimonianze dirette dei cittadini di Montignoso.

L’ultima stanza mostra reperti di guerra conservati in apposite teche. Apertura a cura della sezione ANPI di Montignoso: aperto martedì e giovedì (10:00-12:00), gli altri giorni su prenotazione; tel. 0585.8271204 (Ufficio Cultura di Montignoso).

 

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