Val d'Orcia, Tuscany countryside displaying a picturesque aerial view of sunlit rolling hills, patterned cultivated fields, and scattered cypress trees, Monticchiello, Italy.
La Val d’Orcia è uno dei paesaggi più riconoscibili della Toscana, con colline modellate dall’agricoltura, strade bianche, borghi e antichi edifici immersi nella campagna.
Un territorio da scoprire anche a piedi, seguendo itinerari che attraversano le Crete Senesi e le vallate intorno a Pienza, Asciano e Montalcino.
Abbiamo scelto quattro percorsi di diversa lunghezza e impegno, accomunati dalla presenza di alcuni dei luoghi e dei paesaggi più belli di questa parte della Toscana.
Un itinerario ad anello nel cuore della Val d’Orcia, tra strade bianche, dolci crinali e alcuni dei paesaggi più riconoscibili della campagna toscana.
Ph.: Gettyimages/raagoon
Partendo da Pienza, il percorso attraversa le colline della valle alternando salite e discese generalmente prive di difficoltà tecniche, ma che richiedono un buon allenamento per la lunghezza complessiva dell’escursione.
Il tracciato segue prevalentemente strade sterrate e percorre spesso i crinali, offrendo ampie vedute sulla campagna circostante.
Lungo il cammino si incontra il complesso di Spedaletto, accuratamente restaurato, mentre una deviazione conduce alla Chiesa di Vitaleta, piccolo edificio immerso nel paesaggio della Val d’Orcia e particolarmente suggestivo per la sua posizione isolata tra le colline.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche e l’orientamento è generalmente semplice.
L’impegno deriva soprattutto dalla distanza, circa 22 chilometri, e dal continuo alternarsi di salite e discese che rende l’escursione più faticosa di quanto il dislivello possa far pensare.
Un itinerario ad anello attraverso il paesaggio aspro e suggestivo delle Crete Senesi, tra strade bianche, antichi insediamenti e crinali da cui lo sguardo si apre sulle colline del territorio senese.
Il percorso prende avvio da Serre di Rapolano, antico borgo che conserva importanti testimonianze del suo passato, tra cui la Grancia dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena.
Da Serre di Rapolano si sale verso la Torre di Sant’Alberto, antico castello oggi in rovina, per poi proseguire lungo le strade bianche che seguono i crinali dei poggi.
Il paesaggio cambia continuamente, con le forme caratteristiche delle Crete che emergono tra campi coltivati e ampie distese collinari.
È un ambiente particolarmente suggestivo, soprattutto nei periodi più asciutti, quando il terreno assume le tonalità e le forme che hanno reso celebre questo angolo di Toscana.
Il percorso raggiunge quindi Asciano, dove vale la pena concedersi una sosta per visitare il centro storico e assaggiare alcune delle specialità locali.
Lasciato il paese, l’itinerario torna a immergersi nel paesaggio delle Crete Senesi, seguendo nuovamente strade rurali e crinali fino a Serre di Rapolano, che compare progressivamente in posizione elevata davanti al camminatore.
L’anello misura circa 21 chilometri e non presenta particolari difficoltà tecniche.
La lunghezza e il continuo susseguirsi di salite e discese richiedono comunque un buon allenamento, mentre la presenza quasi costante di strade bianche rende il percorso particolarmente adatto a chi vuole scoprire a piedi il paesaggio delle Crete Senesi.
Un breve itinerario ad anello nel paesaggio della Valle di Sant’Antimo, costruito intorno a uno dei luoghi storici e artistici più importanti della Val d’Orcia.
Il percorso parte dall’Abbazia di Sant’Antimo e si sviluppa tra strade bianche, colline e ampie vedute sulla valle, offrendo un’escursione alla portata di chi possiede un minimo di allenamento.
Ph: Gettyimages/GiorgioMagini
Lasciata l’abbazia, il sentiero sale gradualmente verso Villa a Tolli, attraversando un paesaggio rurale caratterizzato da campi e colline.
Si prosegue quindi in direzione di Ventolaio e Poggio d’Arna, raggiungendo il punto più elevato dell’itinerario, a circa 580 metri di quota.
Da qui il percorso cambia direzione e inizia la discesa, con una splendida vista dall’alto sulla valle e sull’Abbazia di Sant’Antimo.
La discesa da Poggio d’Arna presenta un tratto ripido e sconnesso che richiede attenzione.
In alternativa, è possibile seguire una più tranquilla strada bianca che, passando per Colombaiolo, compie un percorso più ampio e permette di rientrare sul tracciato dell’andata.
L’anello misura circa 8 chilometri e presenta un dislivello contenuto, risultando adatto anche a un’escursione di mezza giornata.
Al termine del percorso merita una visita l’Abbazia di Sant’Antimo, importante esempio di architettura romanica con influenze francesi, immersa in uno degli scenari più caratteristici della Val d’Orcia.
Il percorso parte dalla Foce di Chianciano e attraversa uno degli angoli più suggestivi della campagna senese, con ampie vedute che nelle giornate limpide arrivano fino al Monte Amiata, alla Rocca di Tentennano, a Radicofani, Pienza e Montalcino.
Dalla Foce si scende inizialmente lungo la strada provinciale, per poi imboccare una strada bianca che sale con una serie di tornanti verso il crinale della Riserva di Lucciola Bella.
Qui il paesaggio assume le forme tipiche delle biancane, con dolci rilievi argillosi quasi privi di vegetazione arborea.
Nei terreni lavorati possono inoltre affiorare fossili marini, testimonianza dell’antica presenza del mare in questa parte della Toscana.
Il percorso prosegue tra campi coltivati e distese di biancane, passando nei pressi di Palazzone e raggiungendo la strada per Monticchiello.
Da qui si continua per un tratto lungo il margine di una delle poche aree di bosco ceduo ancora presenti nella zona, fino a incontrare la strada bianca che riconduce verso La Foce.
Prima del rientro è possibile raggiungere Castelluccio, piccolo insediamento fortificato dalla storia antica, e completare l’escursione con una visita al giardino all’italiana della Villa della Foce.
L’anello misura circa 13 chilometri e non presenta particolari difficoltà tecniche.
Il terreno argilloso delle biancane, però, può diventare molto pesante e scivoloso dopo le piogge.
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