Toscana, il Parco delle Biancane: geo-trekking tra le Colline Metallifere

Nella Toscana sud-occidentale c'è un luogo dove si può letteralmente camminare in un paesaggio che "respira". È la cosiddetta Valle del Diavolo, una delle aree geotermiche più attive al mondo.

29 aprile 2023 - 10:17

Visto dalla cima di uno dei colli che sovrasta Monterotondo Marittimo, il paesaggio pare uscito da un libro di fantasia: tra i boschi di querce e macchia mediterranea, tanti piccoli sbuffi di vapore fuoriescono dalle crepe della terra.

Qui il colore del suolo sembra vivo, giallo, marrone, rosso intenso, e bianco. E proprio da piccole aperture nella roccia, dipinte di bianco tutto intorno, il Parco geologico delle Biancane prende il suo nome.

Ci troviamo nelle Colline Metallifere, un’area a cavallo tra le provincie di Pisa, Livorno e Grosseto, in Toscana.

In queste terre, le popolazioni etrusche e romane già conoscevano e utilizzavano le sorgenti calde che sgorgavano dal sottosuolo.

E sono proprio i Soffioni boraciferi, le fumarole, le sorgenti termali e i laghi di fango bollente a far guadagnare a quest’area il soprannome di “Valle del Diavolo”.

Un fenomeno così suggestivo da aver impressionato anche il più celebre poeta della storia italiana, Dante Alighieri, che, ammirando le bianche colonne di vapore che si sprigionavano dalle rocce, trasse l’ispirazione per raffigurare l’Inferno della sua Divina Commedia.

 

Camminare tra i soffioni boraciferi

Il Parco delle Biancane è il cuore della Valle del Diavolo ed è inserito tra i geoparchi protetti dall’UNESCO.

Qui il magma si trova a soli 3,4 km sotto la superficie – mentre di solito si trova tra i 12 e i 40 km di profondità – e si può vedere ad occhio nudo la sua attività camminando tra fumarole e laghi bollenti, calpestando le fessure dove soffia il vapore e toccando con mano gli effetti dell’attività geotermica, tra cui la temperatura anomala.

Ci sono diversi percorsi a piedi che si sviluppano in quest’area, quello probabilmente più suggestivo è il sentiero che collega Monterotondo Marittimo a Sasso Pisano.

Monterotondo Marittimo, con il suo centro storico fortificato e il campanile che svetta sulla collina, è un ottimo punto d’inizio.

 

Il tracciato del Sentiero delle Biancane

Il sentiero delle Biancane è un percorso semplice e adatto a tutti. Il tracciato è ben segnalato e i principali siti geotermici – come il Lagone Naturale, una vasta pozza d’acqua in costante ebollizione – sono ben delimitati e visibili.

La partenza è dall’antica centrale di Monterotondo, che oggi ospita un museo interattivo dove si possono scoprire le caratteristiche geotermiche di quest’area.

Terminata la visita, uno stretto sentiero si snoda proprio dietro l’ingresso, risalendo la collina con tratti attrezzati da scalini e corrimano.

Sul punto più alto, oltre gli sbuffi che mutano continuamente, si può ammirare la costa e il Mar Tirreno.

Sullo sfondo si scorge l’isola d’Elba e, nelle giornate più limpide, anche la sagoma delle montagne della Corsica.

Dal punto di partenza del sentiero, in circa quattro ore, si può fare un giro ad anello fino a Sasso Pisano, altro piccolo borgo che merita una passeggiata, sempre seguendo i segnavia che rendono impossibile perdersi.

Vale la pena, tuttavia, concedersi un più tempo nell’area alle spalle della Centrale di Monterotondo.

Dopo aver terminato la salita e aver scollinato, un comodo pannello indica un percorso ad anello che gira intorno al colle principale e consente di vedere tutti i punti dove le fumarole sono più evidenti.

 

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