Typical Tuscan landscape near Montepulciano and Monticchielo, Italy
La Val di Chiana in primavera è un luogo da fiaba, esattamente come ci si immagina la Toscana.
Colline, borghi medievali, e poi l’oro giallo e verde delle spighe di grano e degli oliveti e vigneti, preziose colture che si tramandano da millenni.
Il modo migliore per visitarla è al ritmo lento dei sentieri, tanti e ben segnalati che deliziano ogni escursionista.
E allora mettiamoci in cammino: ecco tre itinerari bellissimi da fare in primavera in Val di Chiana per rilassarsi.
Se l’obiettivo è scoprire la Val di Chiana nei suoi paesaggi più classici, il Sentiero del Nobile è probabilmente l’itinerario più indicato.
Si sviluppa nel territorio di Montepulciano per 18,3 km, con un dislivello di 256 metri, e collega il borgo alle campagne dove nasce il Vino Nobile, fino a incontrare il Sentiero della Bonifica e l’area del Lago di Montepulciano.
Ph.: Gettyimages/JaroPienza
Il punto di partenza è la Chiesa di Sant’Agnese, mentre tra i luoghi lungo il tracciato s’incontrano il Tempio di San Biagio, la Madonna della Querce, il Bosco della Madonna del Cerro e la Riserva Naturale del Lago di Montepulciano.
È un percorso di grandi vedute panoramiche: si esce da Montepulciano, si attraversano oliveti e vigneti, si costeggia la zona delle Balze, si entra nel paesaggio agricolo e poi, in diversi punti, il borgo torna a comparire dall’alto o di lato, con il suo profilo di pietra e torri.
La campagna qui non è mai anonima: è segnata dalla viticoltura, da strade poderali ben leggibili, da chiese isolate e da una bellezza paesaggistica tutta toscana.
Il bello del Sentiero del Nobile è proprio questo equilibrio delicato che regala relax e qualche inevitabile sosta golosa.
_Tutto quello che c’è da sapere sul Sentiero del Nobile
Più breve del primo attraversa boschi, regala punti panoramici e un arrivo in un piccolo borgo caratteristico.
Il Sentiero del Vinsanto collega Torrita di Siena e Montefollonico per circa 7 km, con un dislivello di 242 metri.
Ph.: Gettyimages/clodio
Il tracciato è immerso nel bosco e capace di regalare scorci su Montepulciano e sulla Val di Chiana; tra i punti più interessanti c’è il Parco Il Tondo, da cui la vista può spingersi fino al Lago Trasimeno.
Montefollonico è un luogo di arrivo memorabile: piccolo, raccolto, dal centro storico ben conservato, un vero gioiello da fotografare.
Il nome del sentiero richiama il Vinsanto, e questo basta già a dire quanto, anche qui, il paesaggio agricolo e quello storico siano strettamente intrecciati.
_Tutto quello che c’è da sapere sul Sentiero del Vinsanto
Questo itinerario porta nella zona di La Foce, sopra Chianciano Terme, in un tratto di confine tra Val di Chiana senese e Val d’Orcia che ha pochi rivali in termini di eleganza del paesaggio.
L’Anello della Foce misura 13 km, ha un dislivello di 243 metri e parte e arriva in località La Foce. Tra i luoghi toccati: Villa La Foce, la Riserva Naturale di Lucciolabella e Castelluccio.
Ph.: Gettyimages/Francesco Lorenzetti
La zona è celebre per le sue strade bianche di crinale, per i poggi ondulati, per i filari di cipressi e per quel paesaggio ordinato che ha contribuito a fissare nell’immaginario l’idea stessa di Toscana.
Villa La Foce, con i suoi giardini e la posizione dominante, è già di per sé un must; poi però il percorso continua in un ambiente aperto, tra colline coltivate e panorami rilassanti.
Pur essendo un itinerario relativamente semplice, non è banale.
Ha abbastanza sviluppo da dare la sensazione del cammino, ma senza diventare pesante.
È il trekking giusto per chi cerca una giornata di cammino rilassata, con la sensazione di attraversare uno dei paesaggi rurali più belli della Toscana.
_Una descrizione completa dell’itinerario con mappa
Chi visita la Val di Chiana per la prima volta potrebbe optare per il Sentiero del Nobile, che riassume tutto l’ambiente naturale e storico tra vigne, borghi medievali, pievi e campagna.
Il Sentiero del Vinsanto è il più breve, per chi non ha voglia o non ha una forma sufficiente per affrontare un percorso più lungo, senza per questo rinunciare alla bellezza della Val di Chiana.
L’Anello della Foce, infine, è forse quello più panoramico, di media lunghezza.
In tutti e tre i casi, il consiglio è lo stesso: partire con acqua, scarpe adatte a sterrati e strade bianche, e controllare sempre il tracciato aggiornato prima di mettersi in cammino.
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